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Il Breve intenso ed infrequente
(articolo di Enrico Bronzetti)
Introduzione al Breve Intenso
Infrequente (B.I.I.)
Spiegare perché il Breve Intenso ed
infrequente sia il metodo di allenamento più sensato e produttivo è un’impresa ardua.
Una vera e propria crociata contro tutto quello che si sente in giro.
Far capire alla gente la verità delle cose è molto difficile perché va contro la normale
logica umana del “ più si fa e meglio è”.
Il mio intento con questo articolo sarà proprio questo e spero di riuscire nella mia
crociata che hanno già intrapreso altre persone nel mondo, ovvero la crociata per far
risultare gli allenamenti produttivi, sensati, e soprattutto non dannosi come i normali
allenamenti ad alto volume e con esercizi dannosi per la maggior parte delle persone
proposti nelle palestre di tutto il mondo.
Naturalmente non ho inventato niente ma riprendo e rivisito in chiave italiana quello che
hanno fatto e stanno facendo finora il grandissimo Stuart McRobert ed i suoi collaboratori.
McRobert editore di HardGainer e del leggendario Brawn ha apportato al mondo
dell’allenamento il Buon Senso, per poi editare ancora Oltre Brawn! e Tecnica di
Allenamento con i Pesi che penso sia la miglior guida al mondo per le tecniche di esecuzione
degli esercizi in palestra.
Un esponente di queste metodiche in Italia è il bravo Claudio
Tozzi anch’esso scrittore di un altro testo simile, ma non me ne voglia, molto più
commerciale.
Naturalmente prenderò anche spunto da questi testi per i miei articoli, dopotutto e lo
ripeto stanno portando il Buon Senso nel mondo del Body Building.
Comunque la verità delle cose è che nemmeno questi signori hanno inventato niente.
L’allenamento abbreviato c’era già agli inizi del secolo per poi arrivare fino agli
anni 60, ma poi la moda del Doping con steroidi ed anabolizzanti ha fatto si che si andasse
in un’altra direzione sicuramente sbagliata.
Tratterò un articolo su questa tendenza
sbagliata, ma vi posso dire subito che siamo andati in questa direzione perché in una
palestra se un dotato e dopato come Swarznegger dice una cosa la gente lo vede grosso e
allora si fa abbindolare da quello che dice riguardo gli allenamenti che propone e che
funzioneranno solo per lui perché è dopato e dotato ma non funzioneranno certamente per
gli altri comuni mortali.
Se seguiamo il buon senso allora tutto andrà per il meglio e ricordate che quello che
funziona per voi non funziona necessariamente per un altro, quindi si deve personalizzare,
personalizzare, personalizzare...
CENNI DI FISIOLOGIA MUSCOLARE PER
COMPRENDERE IL B.I.I.
La fisiologia muscolare sta alla base di
tutto e proprio per questo deve essere messa al primo posto come punto di riferimento da
seguire nei nostri allenamenti.
Il miglior allenamento in ogni sport è sempre quello che rispecchia la fisiologia muscolare
umana e le nostre personali caratteristiche genetiche.
Inoltre questo articolo serve per fare chiarezza, perché nel mondo viene fatta talmente
tanta confusione che non abbiamo mai chiare anche le semplici cose ma siamo persi nelle
complessità ed inutilità delle cose, ed in questo caso dell’allenamento.
Ci sono delle semplici leggi fisiologiche da tenere da conto con estrema importanza
per capire meglio come deve andare il vero allenamento con i pesi in base alla fisiologia.
IL PRINCIPIO DELLA SUPERCOMPENSAZIONE
Il principio della Supercompensazione che
avviene in funzione del recupero viene sempre sottovalutato, anzi
viene proprio dimenticato, ma la realtà dei fatti è che sta alla base di tutto e non si può
dimenticarne l’importanza.
Se il Recupero tra un allenamento e l’altro non è adeguato il principio di
Supercompensazione che consiste nell’incremento delle capacità lavorative (Forza) non è
soddisfatto e quindi non avremo mai questa progressione muscolare se non all’inizio quando
si è dei veri e proprio principianti dell’allenamento con i pesi dove la forza aumenta di
molto in questo caso.
Come ripeto tutte queste semplici nozioni sull’incremento della forza sono fondamentali se
si vuole avere un fisco forte e con un bel po’ di muscoli.
TESTOSTERONE E CORTISOLO
Altro fondamentale fisiologico da tenere in
considerazione è il flusso ormonale che sta alla base del calcolo della durata che deve
avere un allenamento.
Gli ormoni presi in considerazione sono il Testosterone e il
Cortisolo.
I due ormoni hanno due opposte caratteristiche per quanto riguarda la loro funzione
nell’allenamento.
Il Testosterone ci da la possibilità di crescere a livello muscolare mentre il Cortisolo se
è prodotto in eccesso è catabolizzante (distruzione muscolare).
In breve, lo scopo della questione è di sfruttare la secrezione di Testosterone e allo
stesso tempo limitare il più possibile la secrezione di Cortisolo.
Il discorso è relativamente semplice, infatti il livello di Testosterone rimane alto in un
allenamento di una durata compresa tra i 40-45 minuti e gli 80-90 minuti.
Quindi non si deve “mai” superare questi livelli di tempo altrimenti il nostro
allenamento non solo non sarà produttivo ma sarà addirittura controproducente (catabolizzante).
IPERTROFIA E IPERPLASIA
Il processo di Ipertrofia
e di Iperplasia sono i processi che se avvengono decretano la nostra massa muscolare.
L’ipertrofia è l’aumento della dimensione della fibra* mentre l’iperplasia è la
duplicazione della fibra.
Tutto questo l’ho spiegato in maniera molto sintetica ma è solo questo che dovete capire
anche perché entrare di più nel discorso è complesso e non serve all’intento di questo
articolo, anche perché i suddetti processi, per la scienza ancora non sono del tutto
chiari.
* Le fibre che normalmente subiscono il
processo di ipertrofia/iperplasia sono le fibre bianche o veloci.
STRESS MUSCOLARE
Lo stress muscolare non dipende da quanto
il muscolo viene stressato ma da come viene stressato.
Per produrre il processo di ipertrofia/iperplasia non serve stressare il muscolo con una
moltitudine di esercizi, serie e ripetizioni, ma stressandolo e metterlo in difficoltà con
un peso sempre maggiore e progressivo.
Se quindi questo dogma non viene rispettato non aspettatevi grandi risultati negli
allenamenti.
L’importanza per l’aumento ipertrofico sono i carichi progressivi con perfetta forma di
esecuzione.
IL RECUPERO
Il Recupero, dopo
l’Allenamento e prima dell’Alimentazione è fondamentale per avere dei risultati senza
incorrere nel famigerato Superallenamento.
Perché è così importante il recupero ? E’ importante perché permette di risolvere il
principio di Supercompensazione.
Il recupero come molti lo interpretano non è solo a livello muscolare ma è a livello
sistemico dopo lo sforzo avvenuto in allenamento.
Recuperare quindi non vuol dire allenare delle zone muscolari un giorno e delle altre zone
muscolari in un altro, ma significa riposo assoluto fino a che non si è recuperati
“quasi” perfettamente a livello sistemico.
Facendo dei brevi esempi per farvi capire meglio, posso dire che se allenate il petto il
lunedì in modo intenso, sicuramente, a meno che non siate geneticamente dotati, non
recupererete in un giorno solo per poi allenare le gambe il mercoledì o figuriamoci di
martedì.
Ecco perché i giorni fissi per allenarsi sono completamente sbagliati.
Tra un allenamento ed un altro devono passare almeno 3-4 giorni altrimenti non si è
recuperato bene.
Anche se non avete dolori e vi sentite carichi i vostri muscoli e il vostro fisico per
risolvere il principio della Supercompensazione hanno bisogno di più tempo di recupero
secondo i vostri normali periodi di recupero che pensate possano andare bene.
Sottolineo subito che i dolori muscolari non sono necessariamente indice di un buon lavoro,
quindi se non sentite i dolori tanto meglio.
LA PERFETTA TECNICA DI ESECUZIONE
Ritengo ed insindacabile che la perfetta tecnica di esecuzione degli esercizi sia più fondamentale di ogni
altra componente del Body Building.
La perfetta forma di esecuzione permette ad un programma di allenamento di essere
incredibilmente più produttivo e ci permette l’allenamento a vita riducendo al minimo il
rischio degli infortuni.
Ma in cosa consiste la perfetta tecnica di esecuzione di un determinato esercizio?
Consiste nel seguire un movimento lento e controllato di circa 3 secondi nella fase
concentrica (positiva) e 3-4 secondi nella fase eccentrica (negativa) del movimento.
Ma non basta fare un movimento lento.
Il movimento deve seguire la giusta traiettoria dell’esercizio stesso (vedi Tecnica di
Allenamento con i Pesi di Stuart McRobert, n.d.R), non deve essere scattoso, repentino, ma
deve essere costante e continuo ad eccezione della pausa che viene effettuata in particolari
casi tipo nella tecnica Rest-pause, ma questo è un altro
discorso.
La perfetta forma di esecuzione deve essere prioritaria su tutto e non deve essere
tralasciata nemmeno per un attimo nell’allenamento con i pesi.
Naturalmente il cheating (aiuto con movimenti scomposti) durante l’esercizio è proprio da
dimenticare, perché dannoso.
Ricordo ancora che se non c’è una perfetta forma di esecuzione prima o poi l’infortunio
arriva, lieve o grave o addirittura cronico con infiammazioni ai muscoli o alle
articolazioni o a volte anche a livello scheletrico.
IL PERCHE’ DEL B.I.I.
Il perché ci si deve allenare con il
Breve, Intenso ed Infrequente (BII) è stato già definito nei cenni di fisiologia
muscolare.
Comunque ricapitoliamo per avere un ulteriore punto di riferimento per quanto concerne il
“ vero “ allenamento da seguire.
Innanzitutto le nostre sedute devono essere brevi, innanzitutto per non rischiare di
bruciare la scorta di Glicogeno e naturalmente per tenere il livello di Testosterone alto,
altrimenti in sedute lunghe il Cortisolo avrebbe predominanza e il nostro allenamento
sarebbe solo dannoso e quindi catabolizzante.
Inoltre la qualità conta, non la quantità di esercizi, serie e ripetizioni, quindi non
serve inserire nel nostro allenamento decine di serie.
L’intensità di allenamento consiste nel trovare la giusta e perfetta forma di esecuzione
e i relativi giusti carichi da sollevare.
Trovare l’intensità in un allenamento del genere può essere all’inizio difficile e
complesso, ma una volta trovata l’intensità sarà talmente dura che anche una serie sarà
a livello sistemico e muscolare davvero devastante.
Naturalmente l’infrequenza non deve essere interpretata come una diserzione completa dalla
palestra, ma deve essere interpretata nel giusto modo.
Per infrequente si intende innanzitutto la variazione dei giorni di allenamento.
Non ci possiamo allenare il solito Lunedì-Mercoledì-Venerdì o peggio ancora 4-5 volte
alla settimana, ma ci si allenerà solo quando il fisico lo consentirà.
Per un allenamento B.I.I. avanzato i giorni di allenamento alla settimana normalmente sono
due a giorni naturalmente non fissi.
Ci si allenerà per esempio il Lunedì, poi il Venerdì e poi il Martedì della settimana
dopo, per poi allenarsi ancora di Sabato, per poi continuare sempre così con un riposo
medio di 3-4 giorni.
Se capita l’allenamento di Domenica lo salteremo per poi iniziare nuovamente di lunedì e
favorendo così ancora il recupero.
Ho parlato di riposo medio, perché ogni persona è diversa, si può recuperare in due
giorni come ne serve una settimana o più.
Inoltre il recupero è diverso anche a livello muscolare, infatti il lavoro delle gambe
normalmente ha bisogno di tempi di recupero maggiori.
In un prossimo articolo mi occuperò della programmazione degli allenamenti.
Si deve comunque “accettare” e seguire le indicazioni fisiologiche descritte sopra e che
ci richiede il nostro fisico.
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Chi è Enrico Bronzetti?
Mi chiamo Enrico Bronzetti,
ho la direzione tecnica di una palestra della catena Athlon Power ed essendo un grande promotore dell'allenamento abbreviato,
sulle orme di Mentzer e di McRobert, mi piace
scrivere degli articoli a riguardo per far luce
sulla verità fisiologica che dovrebbe seguire con il Body Building e non con le miriadi di informazioni puramente commerciali. |
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