Per utilizzare al meglio
l'elettrostimolatore in campo sportivo, bisogna conoscere bene i programmi che le macchine presenti sul
mercato ci offrono.
Forza
In questo programma i parametri elettrici
di stimolazione sono selezionati in modo da ottenere un aumento della forza.
I periodi di contrazione (tetania
muscolare) sono alternati a periodi di riposo, affinché vi sia un buon recupero tra
una contrazione e l'altra.
Per eseguire un lavoro corretto ed
ottenere perciò buoni risultati, è necessario aumentare gradualmente le sedute di
elettrostimolazione.
Gli apparecchi più completi permettono
diversi livelli di lavoro, dando la possibilità di aumentare il carico.
Forza
esplosiva / Esplosività
In questo programma i parametri sono
selezionati al fine di ottenere un incremento della Forza Veloce, la cosiddetta
Esplosività.
Per fare ciò, si prendono in
considerazione le frequenze di tetanizzazione delle fibre bianche (dette anche fibre
veloci) e si utilizzano tempi di contrazione massimi alternati a lunghi periodi di
riposo.
L'atleta che decidesse di usufruire di
questo programma avrà dei notevoli vantaggi, sia dal punto di vista psicologico
(minor paura di farsi male), sia dal punto di vista fisico (maggiore reattività
muscolare).
Forza resistente o Resistenza allo sforzo
In questo programma si è cercato di
selezionare i parametri in modo da ottenere il miglioramento della resistenza allo
sforzo.
Ciò è possibile rendendo i tempi di
contrazione relativamente lunghi e gli intervalli di riposo relativamente brevi.
Questo metodo provoca una resistenza al
massimo sforzo, aumentando la tolleranza dei muscoli alla produzione di acido lattico.
Lo sforzo generato interessa soprattutto
il metabolismo anaerobico-lattacido (fibre intermedie), proponendosi come soluzione
ottimale per gli sport di durata.
Resistenza
aerobica o Endurance
Questo tipo di stimolazione è quasi
permanente poiché il breve intervallo di riposo tra le contrazioni, permette solo una
semplice irrorazione sanguigna alle fibre e non un vero e proprio recupero.
Così facendo, si vuole imporre uno
sforzo minimo ma di lunga durata , atto ad indurre uno sviluppo dei mitocondri e degli
enzimi ossidativi a carico delle fibre rosse.
Il risultato finale è miglioramento del
metabolismo aerobico, con conseguente aumento della resistenza all'affaticamento vale
a dire alla possibilità di sostenere sforzi per tempi prolungati.
Defaticamento o Rilassamento
Il problema che assilla maggiormente gli
atleti o i preparatori atletici è il "recupero muscolare" ovvero la capacità
di smaltire l'acido lattico dopo una gara o una seduta pesante di allenamento. I
muscoli sollecitati sono spesso contratti e a volte provocano anche dolore.
Grazie a questo programma si migliora il
flusso sanguigno e l'ossigenazione muscolare, riducendo l'insorgenza di indolenzimenti
e contratture.
Capillarizzazione
Con l'ausilio di biopsie, la
sperimentazione ha dimostrato che, utilizzando frequenze di stimolazione molto basse,
si può produrre un aumento della rete dei capillari nelle fibre muscolari.
Questa capillarizzazione si produce
soprattutto attorno le fibre rapide, anche se è difficile da spiegare visto che
queste ultime producono lavoro solo ad alte frequenze.
Stimolandole comunque a basse frequenze,
come avviene in questo programma, si evidenzia un aumento significativo del flusso
sanguigno, dei capillari, e un conseguente incremento degli scambi gassosi e dei
metaboliti.
Questo programma permette perciò di
ridurre la produzione di acido lattico e di disporre, al momento dello sforzo, di una
quantità di fosfocreatina più elevata.