- Gli Esami del Sangue
- (descrizioni)
(di Alessandro Locati BodyBuilding
Italia )
Di seguito vengono esposti in modo sommario le
interpretazioni degli esami più interessanti, si ricorda che questo servizio non
sostituisce in alcun modo l’interpretazione del test che spetta soltanto al medico:
AZOTEMIA
Che cos'è
E' la determinazione della quantità di azoto non proteico presente nel sangue, che è
il prodotto di scarto del metabolismo delle proteine.
Significato
L'aumento dell'azotemia indica il venir meno della
funzionalità renale, cioè la capacità dei reni di smaltire i sottoprodotti del
metabolismo. Tanto maggiore è l'azotemia, tanto minore è la funzionalità renale. Si tenga
presente che lievi rialzi possono anche essere dovuti a una dieta troppo ricca di proteine.
Valore normale
Tra 30 e 45 mg/dl
EMOCROMO - ESAME
EMOCROMOCITOMETRICO
Che cos'è
Il test indica la quantità dei diversi tipi di cellule presenti nel sangue (piastrine,
globuli bianchi o leucociti, globuli rossi o eritrociti), l'ematocrito (la percentuale in
volume della parte corpuscolata del sangue separata dal plasma), la quantità di emoglobina,
il volume globulare medio (cioè la grandezza media dei globuli rossi), il contenuto medio
di emoglobina del globulo e la sua concentrazione media. Descrizione
dettagliata.
Significato
E'il test più importantei dell'anemia, segnalata innanzitutto dal valore dell'emoglobina: se questo scende sotto i 14 g/dl nell'uomo, 12 g/dl nella
donna e i 10,5 g/dl nella gravida e nei lattanti, il soggetto è anemico. I valori degli
altri parametri permettono di meglio definire il tipo di anemia. In particolare, se il
contenuto emoglobinico globulare medio (MCH) è inferiore al 27
pg e/o la concentrazione media (MCHC) è inferiore a 32 si
parla di ipocromia, e se questa è abbinata a
un tasso di ferritina basso, la causa è una carenza di ferro (il 40% delle anemie ha questa
causa). L'ipocromia abbinata a una ferritina normale o superiore alla norma e a una
sideremia bassa, indica che si tratta di un'anemia causata da
un'infiammazione (un altro 40% dei casi).
Valore normale
Eritrociti, da 4 a 6,2 milioni/mm3; leucociti, da 4.000 a
10.000/mm3; piastrine,da 150.000 a 350.000/mm3; emoglobina, 12-16 g/dl (donne); 14-18 g/dl
(uomini); ematocrito: 35 - 47 (donne); 40-54 (uomini); volume globulare medio: da 80 a 100
micron cubi; contenuto emoglobinico globulare medio, 24-34 pcg; concentrazione emoglobinica
globulare media, da 32 a 36 su 100.
ELETTROFORESI
DELLE PROTEINE
Che cos'è
Il test consiste nel separare le proteine presenti nel siero
in funzione del loro peso molecolare sottoponendole a un campo elettrico.
Significato
I cinque tipi di proteine normalmente identificati dal test variano la loro presenza in
funzione di molte malattie differenti. Una diminuzione dell'albumina può essere dovuta a
cirrosi, insufficienza epatica, oppure a malassorbimento, magari per diarrea cronica (con
innalzamento delle Alfa 2 globuline e delle gammaglobuline), o a disturbi renali (con
innalzamento di Alfa 2 e Beta globuline e diminuzione delle gammaglobuline). L'innalzamento
delle globuline Alfa 1 e 2 indica la presenza di un'infiammazione. L'aumento generalizzato
di tutte le globuline può indicare molte altre malattie che richiedono ulteriori
approfondimenti (dalle infezioni di lunga durata alle epatiti croniche). La diminuzione
delle gamma globuline indica una carenza di linfociti B e, quindi,
una maggiore predisposizione alle infezioni (in altre parole, il sistema immunitario è
depresso).
Valore normale
Sono possibili variazioni, in media si considera: albumina,
60 % o 43 g/l; Alfa 1 globulina, 4% o 3 g/l; Alfa 2 globulina, 8% o 6 g/l; Beta globulina,
12% o 9 g/l; gamma globulina 16% o 12 g/l.
TRIGLICERIDI
Che cos'è
Sono una delle forme con le quali i grassi viaggiano nel
sangue. Ne esistono di due tipi: esogeni (derivati dagli alimenti) ed endogeni (sintetizzati
dal fegato).
Significato
L'aumento dei trigliceridi nel sangue (ipertrigliceridemia)
può essere causato da un'alimentazione troppo ricca di grassi oppure da alterazioni del
metabolismo dei lipidi. In questo caso di parla di ipertrigliceridemia primitiva. L'ipetrigliceridemia
può però anche dipendere da altra malattia come diabete non compensato, sindromi
nefrotiche, pancreatiti, alcolismo acuto (ipertrigliceridemia secondaria) .L'ipertrigliceridemia
è un fattore di rischio cardiovascolare come l'ipercolesterolemia.
Valore normale
Il valore normale è inferiore a 1,60 g/l, ma dipende dal
metodo adottato dal laboratorio.
BILIRUBINA
Che cos'è
E' un pigmento (sostanza colorata) originata dalla
distruzione dell'emoglobina. Nel fegato questa sostanza viene combinata ad altre sostanze
(bilirubina coniugata) ed espulsa nelle vie biliari.
Significato
Un eccesso di bilirubina non coniugata può indicare una
insufficiente produzione di sangue (anemie refrattarie) oppure un'eccessiva distruzione dei
globuli rossi. Normalmente nel sangue la bilirubina coniugata non è presente o comunque
dovrebbe esserlo in quantità trascurabili. Se raggiunge valori elevati, significa di solito
che ci sono problemi biliari extraepatici (calcoli della colecisti o del coledoco, tumore
del pancreas) o intraepatici (cirrosi, epatite, tumori del fegato).
Valore normale
Bilirubina totale, da 3 a 10 mg/l; bilirubina coniugata,
assente.
FOSFATASI ALCALINE
Che cos'è
Enzimi che partecipano al metabolismo dei composti fosforici
organici presenti in tutti i tessuti e particolarmente abbondanti in fegato, ossa, intestino
reni. Tuttavia l'80 per cento delle fosfatasi alcaline presenti nel sangue proviene da
fegato e ossa.
Significato
Un innalzamento dei livelli delle fosfatasi alcaline può
indicare malattie ossee o del fegato. Se l'aumento è accompagnato da quello delle gamma-GT
(GGT), si tratta di disturbi delle vie biliari; in caso
contrario si tratta di malattie delle ossa: rachitismo nel bambino, morbo di Paget
(eccessivo rimodellamento dell'osso), iperparatiroidismo, particolari metastasi ossee
nell'adulto. Le fosfatasi, invece, non aumentano nell'osteoporosi. Alcuni farmaci, come la
pillola anticoncezionale, fanno diminuire il livello di questi enzimi; altri, come gli
anticonvulsivanti, lo fanno aumentare.
Valore normale
Dipende dal metodo adottato dal laboratorio, in generale da
23 a 71 UI/l
COLESTEROLEMIA
(totale e HDL)
Che cos'è
Il colesterolo è una sostanza che entra nella composizione
delle lipoproteine, le proteine che provvedono a portare i grassi alle cellule (LDL, VLDL...)
e dalla periferia dell'organismo al fegato (lipoproteine HDL).
Significato
Una quantità elevata di colesterolo nel sangue viene
considerata un fattore di rischio per l'aterosclerosi e, di conseguenza, per molte malattie
cardiache. L'ipercolesterolemia può essere secondaria a un altro disturbo (insufficienza
della tiroide, cirrosi biliare, pancreatite...) o primitiva. Oltre al dato totale, però, si
deve tenere presente la quantità di colesterolo HDL, che è invece un fattore protettivo.
Quindi è più preoccupante un basso livello di colesterolo HDL che un alto livello di
colesterolo totale.
Valore normale
Colesterolo totale, fino a 200 mg/dl; fino a 260 mg /dl
(oltre i 50 anni); HDL, da 40 a 50 mg/dl (uomini); da 50 a 60 mg/dl (donne).
TRANSAMINASI
Che cos'è
Le transaminasi sono enzimi prodotti dal fegato. Di
transaminasi ne esistono diverse, ma quelle valutate di preferenza sono SGPT e SGOT.
Significato
Praticamente in tutte le malattie del fegato e
delle vie biliari si registra un aumento del livello di transaminasi. Tuttavia valori
particolarmente elevati dell’ALT (SGPT) e dell’AST (SGOT) - pari a 300 e più UI - sono
frequenti soprattutto in caso di epatite virale acuta. Di norma in questa malattia l'ALT (SGPT)
è più elevata dell'AST (SGOT) e nel 50 per cento dei malati supera le 500 UI.
Valore normale
ALT (SGPT) da 5 a 40 UI/l;(AST) SGOT, da 5 a 35 UI/l.
TESTOSTERONE
(dosaggio del)
Che cos'è
E' il principale ormone androgeno dell'uomo, prodotto da
particolari cellule dei testicoli. Nella donna, invece, è un prodotto della trasformazione
di un altro ormone prodotto da surrenali e ovaie.
Significato
Nell'uomo il calo del testosterone indica un'insufficienza
delle gonadi, che può essere dovuta a insufficienza dell'ipofisi o tumore
dell'ipotalamo(due ghiandole endocrine), con abbassamento degli ormoni follicolo stimolante
e luteinizzante, oppure a danni periferici (orchiti, castrazione...), con aumento degli
altri due ormoni. Nella donna il dosaggio del testosterone (associato a quello di altri
ormoni) serve a stabilire la causa dell'irsutismo.
Valore normale
da 4 a 8 mcg/l (uomini); da 0,2 a 0,6 mcg/l (donne).
Fonti
Dizionario medico illustrato Dorland, ESI Stampa Medica, 1997
John Willis Hurst. Medicina clinica, Masson, 1985.
L'esame
emocromocitometrico
L'esame emocromocitometrico o emocromo è
utilizzato per la valutazione del numero delle cellule nel sangue. Si
effettua su un campione di sangue prelevato mediante puntura di una vena, generalmente del
braccio. Il sangue è quindi immesso in una provetta contenente una sostanza anticoagulante
(per impedirne la coagulazione che lo renderebbe inservibile per questo esame) e conservato
a temperatura ambiente fino al momento dell'effettuazione dell'esame.
Oggi si usano macchine, chiamate contatori elettronici, che permettono di analizzare un
campione in poche decine di secondi e forniscono anche numerosi indici utili per stabilire
se esistono anomalie a carico delle cellule del sangue.
Prima di approfondire il significato delle sigle e dei termini (molto spesso in inglese) del
referto fornito dal laboratorio, che a molti possono sembrare astrusi, è necessario fare
delle premesse.
Primo, l'unità di misura per il numero delle cellule del sangue può essere il microlitro
(mL), cioè un milionesimo di litro, oppure il litro (L). Se per esempio nel campione di
sangue ci sono 5.000 globuli bianchi si vedrà sul referto, accanto alla sigla per i globuli
bianchi: 5 x 103/mL oppure 5 x 109/L, che è la stessa cosa.
Secondo, accanto ai numeri che indicano i valori riscontrati nel campione esaminato, vengono
spesso riportati i valori di riferimento o i valori considerati “normali”. Questi
possono essere diversi da laboratorio a laboratorio (specie se usano strumenti differenti) e
possono variano con l'età, l'esercizio fisico ed altri fattori.
Infine, prenderò in considerazione solo i parametri più importanti dell'emocromo. Gli
strumenti in commercio sono numerosi ed ognuno di essi può dare un referto che contiene
sigle e parametri differenti da quello ottenuto con un altro strumento.
WBC. È la sigla per le parole inglesi White Blood Cells, cioè Globuli Bianchi (GB). Indica il numero di GB per mL o L di sangue. I
GB sono chiamati anche leucociti. Una diminuzione del loro numero si definisce leucopenia,
mentre il termine leucocitosi indica un aumento dei GB.
RBC. Sigla per le parole
Red Blood Cells o Globuli Rossi (GR) in italiano. È il numero
di GR per mL o L di sangue. L'anemia è una diminuzione dei GR (ma in alcune anemie, come le
talassemie, il numero dei globuli rossi può essere aumentato), mentre un loro aumento è
indicato dal termine poliglobulia o eritrocitosi. Un altro termine per GR è emazie.
Hb. Sigla per Hemoglobin o
emoglobina in italiano. Esprime la quantità (espressa in
grammi) di Hb presente in un L di sangue. A volte si usa il decilitro (dL) come unità di
misura. Dire che il campione esaminato contiene 15 grammi di Hb per dL o 150 grammi per L è
la stessa cosa.
Ht. Sigla per Hematocrit o
ematocrito in italiano. Esprime la percentuale del volume del
sangue che è occupato dai GR. Un Ht del 45% o 0,45 indica che il 45% del volume totale del
sangue è occupato dai GR; il restante 55% è costituito dal plasma. Il valore dell'ematocrito
segue di pari passo quello dei GR, per cui esso è diminuito nelle anemie ed aumentato nelle
poliglobulie.
MCV, Mean Corpuscular
Volume, o Volume Corpuscolare Medio. Indica il volume medio dei
globuli rossi. I GR normali sono, per quanto riguarda il volume, normocitici. Se il volume
diminuisce, come nelle talassemie o nell'anemia da carenza di ferro, i GR sono definiti
microcitici; se aumenta (p.e. nelle anemie da carenza di vitamina B12) si avrà una
macrocitosi delle emazie.
MCH, Mean Corpuscolar
Hemoglobin. Indica la quantità media di emoglobina in ogni globulo
rosso.
MCHC, Mean corpuscolar
Hemoglobin Concentration o Concentrazione Emoglobinica Corpuscolare
Media. Indica la concentrazione media di emoglobina all'interno del singolo globulo
rosso.
PLTS, Platelets o Piastrine. Indica il numero di piastrine presenti nel campione
esaminato. Piastrinopenia o trombocitopenia è la diminuzione delle piastrine; piastrinosi o
trombocitosi indica un loro aumento.
MPV, Mean platelet Volume
o Volume Piastrinico Medio. Indica il volume medio delle
piastrine.
Reticolociti. Sono così chiamati i G.R. più giovani, appena sfornati dal midollo.
La Formula leucocitaria
Conosciuta anche come conteggio
differenziale dei leucociti, permette di valutare la percentuale di ognuno dei cinque tipi
di GB (neutrofili, eosinofili, basofili, linfociti, monociti).
Può essere effettuata automaticamente dai contatori elettronici, oppure mediante
l'osservazione al microscopio ottico di una goccia di sangue strisciata su un vetrino.
Questo viene colorato con appositi coloranti contenenti sostanze chimiche che reagiscono con
i costituenti delle cellule del sangue, impartendo loro una colorazione diversa, permettendo
così di riconoscere i vari tipi cellulari. L'osservazione al microscopio presenta, rispetto
alla formula generata dai contatori elettronici, il vantaggio di poter osservare
direttamente le cellule ematiche e di valutare l'eventuale presenza di cellule
anomale.
Conoscendo il numero totale di GB (ottenuto con l'emocromo) e la percentuale relativa di
ognuno dei cinque tipi leucociti è possibile conoscere il numero assoluto di questi ultimi
nel sangue. Basta moltiplicare la percentuale del tipo di leucocita considerato per il
numero totale di GB e dividere per 100. Es. Se il numero di globuli bianchi totali è
10.000/mL ed i neutrofili sono il 50%, il numero assoluto di neutrofili è 5.000/mL cioè
(10.000 x 50)/100. Per valutare se c'è un aumento (o una diminuzione) reale di un tipo
leucocitario è importante considerare non tanto la percentuale relativa, bensì il valore
assoluto calcolato con la formula di cui sopra.
Altri termini tecnici dell'emocromo
Anisocitosi. Termine di origine greca che significa notevole variazione delle dimensioni
dei globuli rossi o delle piastrine. Queste cellule, anche in condizioni normali, non hanno
mai tutte le stesse identiche dimensioni. Nel corso delle anemie, o dopo trasfusione di
sangue, si possono vedere al microscopio queste variazioni e, se di entità importante sono
segnalate in genere con una scala numerica(1+, 2+ ecc.)
I globuli rossi hanno normalmente una forma di disco con un'are centrale pallida. Il resto
del disco è occupato dall'emoglobina, che impartisce agli eritrociti la caratteristica
colorazione. Se le dimensioni dei GR diminuiscono o aumentano avremo una microcitosi o una
macrocitosi delle emazie, rispettivamente. Lo stesso può accadere per le piastrine.
In alcune anemie può aumentare la zona centrale pallida (perché diminuisce
l'emoglobina all'interno dei globuli rossi) e i globuli rossi diventano poco colorati, cioè
ipocromici; in altri tipi di anemie essa può anche scomparire e gli eritrociti appaiono
ipercromici, più colorati del normale.
Poichilocitosi. Variazione della forma del contorno dei G.R. I globuli
rossi possono assumere una forma a falce o drepanociti (anemia falciforme); di cellula a
bersaglio o codocita (talassemie ed altre anemie); sferica o sferociti (sferocitosi
ereditaria); di ellissi (ellissicitosi o ovalocitosi ereditaria); di frammenti globulari o
schizociti e via dicendo.
Aggregati piastrinici. Indica la presenza di ammassi piastrine che appaiono
riunite assieme, invece di essere separate, come di norma. In genere è un artefatto di
laboratorio e non ha nessun significato clinico.
Cenni sulla funzione delle cellule del sangue
Globuli rossi. I GR
contengono emoglobina, una proteina che trasporta ossigeno e l' anidride carbonica, un gas
che si forma nei tessuti come prodotto terminale del metabolismo cellulare. Nei polmoni
avviene lo scambio fra l'ossigeno (contenuto nell'aria inspirata) che penetra nei GR e si
sostituisce all'anidride carbonica che si era legata all'emoglobina nel sangue venoso:
l'anidride carbonica è così eliminata nell'aria espirata, impedendone l'accumulo nel
sangue. I GR si formano nel midollo emopoietico a partire da cellule immature chiamate
eritroblasti. Per la loro maturazione sono necessarie numerose sostanze, principalmente ferro, vitamina B12 e acido folico, in mancanza delle quali si ha una diminuita produzione
di GR e quindi un'anemia.
Globuli bianchi. I diversi tipi di globuli bianchi hanno funzioni abbastanza
diverse:
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Neutrofili . Il loro compito principale è la difesa dell'organismo dalle infezioni,
specie se causate da batteri. Contengono diverse proteine e sostanze chimiche in grado
di danneggiare irreversibilmente le membrane dei microorganismi patogeni.
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Eosinofili . La loro funzione principale è la difesa dell'organismo da alcuni tipi
di parassiti. Gli eosinofili aumentano anche nelle malattie allergiche (asma bronchiale,
rinite allergica, orticaria ecc.) e possono essere responsabili di alcuni sintomi
caratteristici di queste malattie.
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Basofili . La loro funzione non è molto ben conosciuta. Anch'essi aumentano nelle
allergie: contengono istamina che, se liberata in eccesso nel sangue e nei tessuti,
provoca sintomi fastidiosi (come il prurito o la comparsa di pomfi cutanei) per
combattere i quali si usano spesso farmaci chiamati antiistaminici.
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Linfociti . In realtà i linfociti comprendono diversi sottotipi: i principali sono
i linfociti B, T, Natural Killer. Queste sottopopolazioni hanno funzioni diverse: I
linfociti B producono anticorpi, molecole importanti nella difesa dell'organismo dalle
infezioni; i linfociti T non producono anticorpi ma elaborano altre molecole importanti
nella difesa dalle infezioni, soprattutto virali. Essi inoltre sono in grado di
riconoscere in modo specifico cellule estranee e svolgono un ruolo essenziale nella
difesa dell'organismo dai tumori e nel rigetto dei trapianti. Le cellule Natural Killer
(NK) sono simili ai linfociti T.
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I diversi sottotipi di linfociti non
sono riconoscibili al microscopio ottico o con i comuni contatori elettronici. Per
studiarli bisogna ricorrere a metodiche sofisticate disponibili solo in laboratori
specializzati.
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Monociti . Sono importanti nella difesa dell'organismo da alcuni tipi di batteri,
come quello che causa la tubercolosi.
Piastrine. Sono essenziali per una normale coagulazione del sangue, in collaborazione
con i fattori della coagulazione.
Vedi
anche le Considerazioni sulla valutazione dei singoli test
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