Questa
e' la novita' del 2000: la criminalita' organizzata ha scoperto un nuovo
gigantesto affare; ha scoperto che il doping puo' rendere piu' di cocaina ed
eroina e si e' buttata a capofitto in questo business.
Maggiore
GdF Vincenzo Parinello - Comandante Gruppo Antidroga Operativo di Palermo:
"Il nostro reparto nell'ambito di due filoni di indagini, sia con la
procura di Palermo che con la procura di Catania, ha sequestrato in questo
ultimo anno piu di 4.000 confezioni; i prodotti sono svariatissimi perche'
si va dall'ormone della crescita all'epo e poi ad una varieta' enorme di
steroidi anabolizzanti di varia provenienza. Moltissimi di questi prodotti
vengono dalla Spagna, dalla Grecia, dalla Romania, dalla Germania, dagli
Stati Uniti. All'interno del pacco vi era questo frigo da picnic dove erano
posizionati del ghiaccio sintetico, decine di queste fiale di ormone della
crescita insieme a fiale di solvente."
E proprio
attorno all'ormone della crescita ruota tutto il business del doping moderno.
Un giovane magistrato racconta come ha scoperto i trafficanti del doping:
PM
Pierangelo Padova - Procura di Palermo:
"Ci siamo orientati in primo luogo sul volume di affari che veniva
prodotto dalle farmacie del territorio. Quindi abbiamo sottoposto ad esame
quelle che producevano un volume di affari relativamente ai farmaci che
vengono utilizzati per finalita' dopanti, puntando la nostra attenzione su
atleti tesserati con societa' palermitane o siciliane che fossero risultati
positive ai controlli anti-doping negli ultimi anni."
Finanziere:
"Andiamo a fare dei controlli presso una farmacia!"
Il trucco
investigativo per scoprire i trafficanti e' quasi un gioco da ragazzi: si
segue un atleta risultato positivo e si scoprono i venditori del doping. Di
pari importanza investigativa e' il continuo monitoraggio di grossisti e
farmacie.
Finanziere:
"Dobbiamo fare dei controlli che riguardano dei farmaci contenenti
ormone della crescita, tipo Genotropin, Norditropin".
Farmacista:
"Qui abbiamo il Decadurabolin. Gli anabolizzanti stanno al massimo
sulle 20 - 25.000 lire. Mentre quelli per la crescita tipo Somatotropo
costano di piu', arrivano a 200.000 lire e anche di piu'."
200.000 lire
- prezzo al banco del farmacista: un ottimo affare. Per capire le dimensione
del traffico del nuovo doping seguiamo la Guardia di Finanza presso un
grossista.
"Cosa
abbiamo qua?"
Magazziniere: "Il Testovis."
"Quanti
sono questi?"
30 pezzi.
"Ma
sono tutti qua, oppure avete altro?"
Abbiamo altro in
giacenza."
La prima cosa
che scopriamo e' che le vendite del doping classico sono piuttosto
stazionarie: i vari prodotti contenenti steroidi anabolizzanti si vendono,
anche bene, pero' le cifre restano modeste: il Ministero della Sanita' parla
di soli 13 miliardi di lire per il '97.
"Qui
abbiamo il Proviron, 25 pezzi in giacenza"
"Il Proviron, che cosa e'?"
"Uno steroide anabolizzante."
Le vendite
legali degli anabolizzanti sono bazzecole - rispetto al vero affare del
secolo.
La "Santa Barbara" del vero business da doping sta da un'altra parte
nel magazzino, e noi andiamo a vederla.
"In
questa cella frigorifera troviamo adesso l'eritropietina. Eprex, 3.000
confezioni, abbiamo qui l'ormone della crescita, ormone somatotropo
sintetico.
Facciamo un
rapido calcolo. Questo grossista ha venduto nel '99 per 320 milioni SAIZEN
contenente l'ormone della crescita. I farmaci sul mercato sono almeno 5, i
grossisti a Palermo sono 10, risultato: la spesa di farmaci per quest'ormone
nella sola Sicilia sarebbe sufficiente a curare la quasi totalita' dei casi di
nanismo in tutta Italia - il che e' naturalmente falso; vero e' invece il
gigantesco abuso dell'ormone della crescita per doping.
Volendo, si potrebbero conoscere i compratori:
"Abbiamo
mezzi informatici che ci permettono di conoscere la data della cessione, il
numero della bolla, il cliente che ha acquistato un determinato prodotto, la
quantita' nella quale e' stato ceduto questo prodotto, ma non solo per i
tempi attuali, sono fattibili anche ricerche pregresse."
"Lei
ha fatto questa ricerca sulle vendite dell'EPO e dell'ormone della
crescita?"
"Si. La situazione del
1999 per quanto riguarda l'eprex, uno dei prodotti che contiene EPO?"
"Nel 1999 abbiamo venduto 13.430 pezzi, per un totale di un miliardo e
duecento milioni di lire."
"E
quest'anno, come e' andata la vendita?"
"Quest'anno abbiamo
venduto, fino al 18 ottobre, 12.629 pezzi per un totale di un miliardo e 259
milioni di lire.
"Quindi
alla fine dell'anno, avremo?"
"Avremo un incremento
del 25-30 percento"
Le cifre
nazionali parlano chiaro: dal "96 al "98 l'EPO passa da 109 a 219
miliardi. L'ormone della crescita da 110 a 190 miliardi. Un incremento senza
ragioni cliniche.
Maggiore
GdF - Vincenzo Parinello:
"Fino a qualche anno fa erano stati pochissimi i sequestri, forse
qualcuno, e non si era mai parlato di questo tipo di attivita'. Oggi, negli
ultimi anni, negli ultimi mesi, la GDF, i reparti delle GdF, da Pordenone a
Viterbo, da Torino alla Sicilia sono stati esecutori di molti sequestri e di
una grossa e significativa attivita' contro questo tipo di crimine."
Qui siamo ai
campi sportivi dell'Acqua Acetosa a Roma dove ha sede il laboratorio
antidoping del CONI. Ogni giorno migliaia di ragazzi si allenano, sognando di
diventare come i loro idoli, i grandi campioni dello sport.
Ma i Finanzieri di Palermo come hanno scoperto i trafficanti?
Tutto e' cominciato con un atleta dopato.
Francesco
Botre' - Direttore Laboratorio Antidoping CONI:
"La nostra positivita' data come dato crudo e' molto alta, cioe' in
questo momento abbiamo una positivita' che oscilla intorno al 2, 3% di
campioni analizzati. Significa che su 1000 campioni, 23 sono positivi."
"Quali
sono le sostanze che trovate piu' spesso?"
"Una buona percentuale
sono anestetici locali, droghe di abuso, derivati della cannabis, della
marijuana e la cocaina, il resto sono stimolanti e anabolizzanti e anche
questo e' un dato particolarmente nuovo per questo laboratorio, abbiamo
numerosi casi di diuretici."
A prima vista
lo sport italiano, almeno quello di vertice, sembra ben controllato.
Il problema e' che le due sostanze piu' usate nel doping - l'EPO e l'ormone
della crescita, qui nel Laboratorio Antidoping del CONI non vengono nemmeno
ricercate.
Botre':
"Questo purtroppo e' vero, e' anche noto soprattutto che per la maggior
parte degli ormoni peptidici, che costituiscono una classe ben precisa di
agenti doping, non esistono ancora metodi di analisi riconosciuti. Parlo ad
esempio dell'ormone della crescita. In un certo senso anche della
eritropoietina, anche se sono stati fatti passi avanti. I primi test di
questo tipo sono stati introdotti a Sidney...alle ultime Oimpiadi."
"Queste macchine cercano Efedrina, Cannabis, anche anabolizzanti tipo
il Nandrolone, che viene usato da quasi 40 anni, ma non i farmaci piu' usati
nel doping, cioe' EPO e ormone della crescita. Questo non puo' stupire,
perche' qui si analizzano solo le urine. Il bello del doping con EPO e
ormone della crescita e' che dell'EPO si trovano tracce nelle urine solo per
due giorni, dell'ormone della crescita nelle urine non si ha traccia.
In queste montagne di contenitori di urine non si trovano certo tracce del
doping del 2000."
L'EPO e' sul
mercato da piu' di 10 anni, e l'ormone della crescita , detto GH, almeno da 5.
Ma ci sara' un metodo affidabile per scoprire il doping con questi farmaci, o
dobbiamo credere che non ci siano metodi scientificamente riconosciuti che
provino il doping? Lo verifichiamo in uno dei piu' famosi laboratori romani.
"E'
qui che si misura l'EPO, l'effetto se uno si dopa si vede qua?"
"È l'effetto diciamo
secondario dell'eritropoietina, si' "
"Che
cosa succede nel sangue di una persona che ha assunto l'EPO, che si e'
iniettato l'EPO?"
"Per quanto riguarda l'emocromo,
vi e' sicuramente il cambiamento di alcuni parametri, quali l'ematocrito, la
concentrazione di emoglobina, il numero di globuli rossi, e l'aumento dei
reticolociti."
"Si, perche' i parametri almeno dal punto di vista ematologico sono
diversi ...ci danno un'indicazione di massima, cioe' che e' avvenuta una
stimolazione non naturale dell'organismo."
Il problema
e' la quantita' dei globuli rossi che aumentano naturalmente quando ci si
allena in montagna, si possono aumentare artificialmente attraverso
l'assunzione di una sostanza chimica che si chiama EPO.
Riassumiamo.
Il doping con EPO, come ci hanno spiegato al noto laboratorio di analisi di
Roma, e' facilmente riscontrabile. L'effetto dopante dell'EPO dura per 120
giorni, la vita media dei globuli rossi. Attraverso un esame del sangue si
trova il suo effetto anche dopo settimane mentre le sue tracce nelle urine
spariscono solo dopo 2 giorni. Naturalmente a Sidney contava come prova
decisiva solo l'urina.
"Andiamo
adesso nel reparto dove avviene il dosaggio, la lettura del GH e dell'EPO .
Sono circa 15, 20 anni che viene dosato quest'ormone. E la sensibilita' del
sistema arriva al milionesimo di grammo, cosi' si figuri la sensibilita'
della misurazione."
"Voi
avete dunque una lunga esperienza di misurazione perche' l'avete misurato
spesso?"
"Si, viene misurato di
routine nei bambini che presentano problemi di crescita."
Da qui
partiamo con la certezza che l'ormone della crescita si puo' misurare nel
sangue con alta precisione.
Per sapere di
piu' su questo ormone andiamo a Milano, dove lavora il massimo esperto
italiano dell'ormone della crescita.
L'ormone della crescita fu inizialmente pubblicizzato negli Stati Uniti come
la fonte della eterna giovinezza. Subito dopo arrivo' l'abuso nello sport. Dal
Professor Müller vogliamo sapere tutti i segreti di questo miracoloso mezzo
del doping.
Prof.
Eugenio Muller - Farmacologo
"L'ormone e' un potente anabolizzante proteico, in altre parole la piu'
potente sostanza che l'organismo secerne per fare i mattoni che sono gli
aminoacidi delle proteine, proteine che poi saranno le proteine ossee, le
proteine muscolari, le proteine dei nostri parenti, del fegato, reni, milza,
ecc. Diciamo che in generale e' un ormone che resiste alle indagini perche'
e' l'ormone che viene utilizzato, l'ormone umano ricombinante ha le stesse
caratteristiche dell'ormone endogeno quindi e' difficilmente differenziabile
dall'ormone endogeno."
"Esiste
gia' un metodo per distinguere l'ormone esogeno da quello endogeno... quello
naturale, da quello da doping?"
"Un metodo diretto non
esiste."
Dunque non si
puo' distinguere l'ormone naturale da quello artificiale: ma il doping si
potrebbe scoprire lo stesso.
Come nel caso dell'EPO bisognerebbe fissare un limite massimo permesso, oltre
il quale scatta il doping.
Roberto
Mattei - Campione italiano Amatori 1999
"La nostra penso che sia una delle categorie piú a rischio, anche
perche' ci sono pochissimi controlli sulle nostre gare.
A livello amatoriale si trovano dilettanti e professionisti che hanno smesso
di competere e vengono a fare le gare con noi."
"Perche
la gente viene ad una gara amatoriale e si bomba? Secondo lei perche'?"
"Io penso che alcuni lo
fanno per la prestazione, per mostrare qualcosa - anche perche' al nostro
livello, pur vincendo 30 - 40 gare, non puoi diventare un professionista,
rimani amatore. Purtroppo tanta gente lo fa solo per il gusto di una
sensazione personale."
Una
sensazione personale - che puo' finire molto male: la eritropoietina rende il
sangue denso come la marmellata - ci sono ormai tanti morti sospetti nel
ciclismo, oggetto di indagini della Procura di Torino.
Marcello
Bianchi - Allenatore Compagnia atleti - Citta' militare "Cecchignola":
"Purtroppo non muoiono solo i ciclisti, il doping sta a tutti i
livelli, in tutti i tipi di sport. Io parlo spesso con questi giovani che ho
nella compagnia dello sport, non sanno minimamente cosa e' il doping, oppure
lo sanno solo a grandi linee."
I campioni
accusati di doping fanno molto male allo sport: la gente si allontana, gli
affari non crescono piu'. I giovani restano al palo: un'attivita' sana come lo
sport in bicicletta e' diventata in poco tempo sinonimo di doping. Una
tragedia, che e' cominciata al vertice: per troppo tempo si e' voluto vedere
soltanto il luccichio delle medaglie ma non il rovescio.
Sandro
Donati - Esperto Anti-Doping:
"Gli atleti di alto livello sono un esempio negativo, sui quali poi si
basano i comportamenti imitativi degli altri praticanti, siano essi giovani
o aspiranti campioni o amatori. Quindi purtroppo e' qui che scatta il
fenomeno dei grandi numeri, nel senso che i campioni sono pochi ma tutte
queste altre fasce che ho nominato rappresentano milioni... quindi un
mercato potenziale che costituisce un affare per le aziende farmaceutiche
che magari non fanno nulla per evitare questo tipo di commercio
illegale."
La nostra
inchiesta ci porta a Napoli, al Quartiere del Vomero Alto. Qui lavora una
persona che forse ci puo' spiegare perche' il movimento sportivo
internationale, il CIO, e di conseguenza il CONI non hanno ancora applicato
nessun test dell'ormone della crescita, detto GH, che e' un potente
anabolizzante, ma non per questo senza rischi.
Prof
Luigi Sacca' - Universita' Federico II - Napoli:
"L'ormone della crescita a lungo termine puo' far aumentare la
pressione, puo' fare aumentare la dimensione del cuore, portare a scompenso
cardiaco, puo' indurre diabete e non e' neppure esclusa la possibilita' che
possa pure far aumentare l'incidenza di tumori maligni".
Il Prof.
Sacca' era uno dei ricercatori che per conto del Comitato Internazionale
Olimpico doveva sviluppare un test del GH. Poi, dopo 3 anni di ricerca e'
successo qualcosa di molto strano.
"La
ricerca era arrivata ad un punto importante nel senso che era stato
identificato un gruppo di sostanze di marks che aumentano nel sangue quando
viene dato l'ormone della crescita e rimangono elevate per lungo tempo,
cioe' almeno due settimane. Quindi facendo un prelievo ad un atleta dopo
due, tre settimane dalla sospensione dell'assunzione del GH era possibile
ricostruire retrospettivamente il doping."
"Cosa
e' successo quando avete comunicato questo importante risultato della
possibilita' di trovare il doping con GH?"
"Il CIO ha reagito
immediatamente con entusiasmo con la promessa di un ulteriore
finanziamento.. ma poi nei mesi successivi questo supporto e' venuto meno,
difatti non abbiamo piú avuto alcun tipo di supporto ne' finanziario ne'
politico. Praticamente il progetto si e' concluso."
"Ci
sarebbe stato il tempo di fare un vero e proprio test per Sidney?
"Penso di si'. Perche'
noi i dati di cui parlavamo prima li abbiamo ottenuti alla fine del `99 ...
mancava ancora un anno e mezzo e certamente in un periodo di 6 mesi, 1 anno
noi avremmo potuto completare il lavoro."
"E
come siete rimasti voi ricercatori?"
"Delusi e amareggiati
perche' e' inspiegabile questo atteggiamento del Cio. Non si puo' spiegare
perche' ad un certo punto, avendo la possibilita' di fare un test per una
delle sostanze piu' usate nel doping, ha deciso di non farne piu'
niente."
Dunque il
Comitato Internazionale Olimpico poteva fare un test sull'ormone della
crescita in occasione dell'olimpiadi di Sidney, ma non l'ha fatto.
Naturalmente avevamo chiesto un commento al CIO, ma non abbiamo ricevuto
risposta.
"Qual'
e' la clientela del negozio?"
Consulente Scientifico:
"La clientela del negozio e' di tipo eteregeno, vengono ragazzi
abbastanza giovani, ma viene anche gente adulta, viene anche il padre di
famiglia, che magari fa un po' di palestra, vengono quelli che fanno
bicicletta e vogliono qualcosa che li aiuti a migliorare le proprie
prestazioni anche se fanno sport a livello amatoriale."
Una
clientela, spinta dalla dalla convinzione, che si diventi campione solo con
l'aiuto della chimica.
"Tutti
gli sport, dove bisogna avere una grossa massa muscolare, dove c'e' un
lavoro pesante, quindi un catabolismo estremo, quasi tutti lontano dalle
gare ricorrono secondo me agli anabolizzanti e poi cercano di mascherarli in
vario modo, magari vicino alle gare."
Cliente:
"Ciao, di aminoacidi che cosa hai? "
Venditore: "Ho tutti i tipi, ti faccio vedere la mostra in
vetrina."
Il problema
degli integratori alimentari e' quello, che solo gli sportivi quasi a livello
agonistico avrebbero in realta' bisogno di prendere. Invece li prendono tutti.
Il problema forse piu' grave nel campo sono i prodotti come il DHEA, che
contiene il pro-ormone del testosterone, che e' un vero e proprio doping - ma
in Italia viene legalmente venduto.
Una palestra
alla periferia di Roma. Al fitness partecipano soprattutto le donne. È una
attivita' sana, anche se puo' sembrare un po' ripetitiva.
Andiamo nella parte hard della palestra. Qui gli idoli sono ben diversi. Qui
si allena un concorrente per il concorso Body Building "Ercole
Romano".
Patrick
Avenali - Culturista
"Per quanto riguarda l'uso del doping, io parto sempre dal presupposto
che ognuno e' libero di fare qualsiasi scelta, l'unica cosa che raccomando a
qualsiasi persona che volesse intraprendere questa strada, di farlo sottto
stretto controllo medico, di non abusarne, insomma, in modo da non avere
possibili effetti negativi un domani, fra dieci, o vent'anni."
Il grande
Arnold Schwarzenegger e' sempre l'idolo delle masse dei bodybuilder - che
sanno di vivere in un mondo dove va avanti solo chi fa uso di chimica. Il
giovane concorrente giura di non farne uso.
I diretti
consigli per il doping li troviamo nelle riviste per il body building.
Per esempio: un lettore -vero o finto- chiede come una donna puo' doparsi
meglio senza avere gli indesiderati effetti collaterali della
mascolinizazzione del corpo. Ecco il consiglio:
Prenda il Primobolan, l'Anavar, il Winstrol compresse, e anche qualche piccola
quantita' di Nandrolone. E per chi avesse ancora delle domande, viene
raccomandato il dosaggio settimanale: 2 milligrammi di Winstrol compresse, tre
compresse Winstrol la settimana successiva, e poi si cambia, si va al
Primobolan, e poi all'Anavar.
È una
lettura dell'assurdo, perche' qui vengono consigliati - sotto la finzione di
informazione giornalistica - farmaci potentissimi, che possono causare anche
la morte - come e' gia' successo in vari casi - e che hanno potentissimi
effetti collaterali, tra i quali la totale impotenza. Perche' sotto il
massiccio bombardamento con i testosteroni esterni i testicoli smettono la
produzione interna, spesso per sempre. Questa e' una beffa del destino:
montagne di muscoli, che poi, al dunque, danno forfait.
Qui seguono i
consigli per il contrabbando: sempre sotto mentite spoglie di informazione.
Negli USA si stima in tre milioni il numero di persone che abitualmente fanno
uso del doping, in Italia in alcune centinaia di migliaia di persone. In una
inchiesta delle ASL di Milano, il 7 % dei ragazzi delle superiori aveva giá
fatto uso di doping.
Siti internet, dove i bodybuilder si scambiano linformazioni su come ci si
dopa, se ne trovano tanti.
Al Forum del body builder, nelle news-group un principiante chiede e gli
esperti del doping rispondono con una lunga lista di prodotti disponibili in
Italia.
Uno scambio di informazioni del tutto legale, ci si chiede?
Questo tipo di informazione simil-giornalistica e' sicuramente estremo, ma
anche la cosiddetta stampa normale ha dei bei problemi a parlare di doping.
Come mai, chiediamo ad un giornalista noto per il suo impegno anti-doping:
Eugenio
Capodacqua - Redattore "la Repubblica"
"Perche' il rapporto che il giornalista ha con l'atleta e' un rapporto
amichevole, un rapporto friendly, come si dice in gergo. Cosa significa
questo? Significa che il giornalista diventa amico dell'atleta e l'atleta
diventa amico del giornalista. Si stabilisce una sorta di complicitia', e fa
comodo a tutti e due. Il giornalista amico non attachera' mai l'atleta,
l'atleta amico riservera' all'amico giornalista le notizie esclusive, le
chicche importanti per il suo lavoro, e questo si riflette sul lavoro del
giornalista, anche in senso positivo: perche' chiaramente un giornalista che
e' amico dei piu grandi campioni e' portato in palmo di mano dalla propria
redazione.
Nello sport di oggi contano i soldi, conta l'immagine, contano gli
interessi: e sono interessi che spingono tutti verso il doping, verso la
grande prestazione, verso il grande campione che puo' essere esaltato dai
media."
Eugenio
Capodacqua ha sentito sulla propria pelle il fatto di essere uno fuori dal
coro.
"Ti
accorgi che non fai parte del gruppo, della schiera degli amici. E quindi
hai delle difficolta', perche' per esempio, gli atleti rifiutano di parlare,
non vogliono parlare con te di certi argomenti, i colleghi nella stessa
maniera non vogliono far vedere che hanno confidenza con te, altrimenti
l'atleta non parla piú con loro. Sono tutte distorsioni, a mio modo di
vedere, di intendere la professione che poi portano ad una assoluta non
corretta informazione nei confronti dell'opinione pubblica e quindi quando
si dice che all'opinione pubblica non interessa il problema doping, non
affronta il problema doping come dovrebbe affrontarlo, e' anche dovuto a
questi fatti."
L'osservazione
degli strani traffici di farmaci del doping che ruotavano intorno a questa
farmacia bolognese hanno portato a due filoni di inchiesta, una qui a Bologna,
l'altra a Ferrara. Due giganteschi giri del doping.
"Ditta
produttrice Organon, provenienza Argentina.
Winstrol compresse, ditta produttrice Zambon Grupo, provenienza spagnola.
Testoviron depot: ditta produttrice..."
"Della
Serono, provenienza spagnola.
"Poi, qui abbiamo
Primobolan, provienenza tedesca, e' della Schering tedesca di Berlino."
"Questa
e' la confezione da 24 unita' internazionali SAIZEN della Serono, ormone
della crescita, e qui noto un particolare molto interessante: questa
confezione al prezzo di 627.000 Lire e' stata pagata dal Servizio Sanitario
Nazionale, cioe' dalla collettivita' dei contribuenti italiani, e solo qua
in questo scatolone abbiamo,vedo, confezioni del valore di tre milioni di
lire, pagati dal contribuente italiano al valore di mercato di sei milioni.
Maresciallo mi sembra che qui abbiamo un valore complessivo di.."
"Saremo sui 100 milioni
di Lire, questa' e' una stima."
"Proveniente
da un solo sequestro."
"Unico sequestro."
Sono due anni
che la giustizia di Bologna ha preso di mira il giro del doping.
PM
Giovanni Spinosa, Procura Bologna:
"Diciamo che esiste un interesse da parte di ambienti criminali
confinanti e talvolta interni a strutture di criminalita' organizzata intese
in senso classico. Dobbiamo renderci conto che i principi attivi
farmaceutici sono un mercato illecito floridissimo. Laddove si traffica in
eroina o cocaina il cliente non sempre paga, e' una persona con dei disagi,
fisici, umani e finanziari. Il cliente che acquista sostanze farmaceutiche
dopanti e' un cliente che lo fa spesso a fine di lucro e quindi per il
cliente e' un affare economico. Questo significa che il circolo di denaro,
il circolo finanziario, e' un circolo piu' garantito e una transazione
commerciale con grandi ritorni finanziari."
Siamo tornati
a Roma, alla sede della Serono, la maggiore produttrice italiana di GH.
L'amministratore delegato della Serono sa dove vanno a finire i prodotti della
sua azienda?
Roberto
Gradnik Amministratore Delegato SERONO:
"Spero che non sia tutto sommato quello che si dice veramente perche'
non credo che nessuna azienda seria, sto parlando delle multinazionali come
la nostra, possa avere interesse a vendere in questi campi che possono darle
un profitto forse a breve termine ma tanto danno a lungo termine.
Soprattutto a noi non interessa questo mercato. Tra l'altro il mercato vero
del GH non e' in crescita. È un mercato stabile che noi controlliamo
perche' il numero dei bambini come sappiamo non cresce piu', quindi si
mantiene piu' o meno stabile."
È un mercato
stabile secondo la Serono ma non per le statistiche del Ministero della
Sanita' che parlano di un raddoppio delle vendite dal '96 al `98. E allora
dove finisce il resto? Il CONI lo sa?
"Presidente,
lei si trova a guidare una nave nella tempesta?"
Petrucci: "No. Non
siamo nella tempesta, stiamo gestendo quello che sapevamo dall'inizio era un
momento particolare. Penso che lo stiamo gestendo nel migliore dei modi, i
risultati ci stanno dando ragione."
"Lei
in questo momento non vede la necessita' di interventi da parte del CONI
diciamo di urgente attualita' come questo rapporto GH potrebbe
suggerire?"
"Questa domanda
potrebbe dare una risposta "se io non vedo" e come posso dire se
io non vedo...certo, io potrei vedere tutto ma noi dobbiamo dire quello di
cui ha potere e di cui ha dovere l'intervento del Coni. C'e' un Ministro
della Sanita', ci sono delle responsabilita' che non sono del Coni. Noi
abbiamo fatto questa commissione che era una commissione ulteriore sui
nostri doveri, una commissione di studio - sara' adesso la commissione
Veronesi. Io sono anche un cittadino, un padre di famiglia e quante cose -
potrei vedere dove si dovrebbe intervenire. È da vedere chi deve
intervenire."
Restiamo
sconcertati delle risposte del vertice del CONI. Sembra che qui non si abbia
la percezione della tremenda realta' che il doping ormai costituisce in
Italia. Speriamo in qualcosa di meglio alla nostra prossima intervista.
On.le
Giovanna Melandri - Ministro per la Cultura e lo Sport:
"Tutti gli atleti erano negativi a Sidney. Sono tornati, li abbiamo
festeggiati, il Presidente della Repubblica li ha invitati nella casa di
tutti gli italiani al Quirinale. Anche io, piu' modestamente, ho festeggiato
con gli atleti, ragazzi e ragazze, le vittorie di Sidney; quindi, fino a
prova contraria, questi atleti sono atleti che vanno rispettati nella loro
dignita' e perfino nei loro sacrifici, nei loro sforzi."
"Quello
che noi abbiamo dovuto constatare e' solo che a Sidney il GH non e' stato
misurato perche' non esiste il test ufficiale del GH, percio' il fatto che
loro siano rimasti negativi rispetto..."
"A maggior ragione. A
maggior ragione. Se stiamo discutendo di qualcosa di cosi' vago...bisogna
innanzitutto affidare ad una commissione scientifica l'approfondimento.
Quello che non si puo' fare e' gettare il fango sulla dignita' di persone
che invece sono state l'orgoglio del nostro paese."
Acque agitate
presso la Federcanottaggio. Qui ci si difende a spada tratta dalle accuse di
doping con l'ormone della crescita. La Federazione che ha vinto a Sidney 4
medaglie non accetta il risultato dell'inchiesta della Commissione scientifica
indipendente del CONI che aveva fatto nei mesi prima di Sidney diversi test
agli atleti olimpici e che aveva riscontrato in molti casi dei valori
clinicamente anormali nel loro sangue. Anche il Ministro Vernonesi aveva
sottolineato l'importanza dei risultati raggiunti dalla Commissione.
Ed ecco il
documento della discordia:
"Il 10
% degli uomini e il 30 % delle donne ha avuto valori abnormi - fuori da ogni
quadro clinico."
I valori
normali basali del GH stanno al di sotto di un nanogrammo per millilitro per
uomini e di due per le donne, cosi' aveva detto anche il Professor Müller a
Milano.
E qui vediamo il motivo di tanta agitazione nello sport italiano: su un totale
di 538 atleti, quasi un terzo delle donne e l'undici percento degli uomini
erano fuori norma.
Prof
Luigi Sacca':
"Esclusa la malattia, se sul piano fisiologico e' difficile spiegare
quei dati, ovviamente resta concreta la possibilita' di un intervento di
natura farmacologica."
Il clima tra
funzionari e giornalisti e' rovente, ma il problema abnorme del GH resta.
Tolta la malattia, ci restano solo due spiegazioni: una e' l'assunzione
diretta per via endovenosa o orale del GH, l'altra l'assunzione di farmaci che
stimolino la produzione interna dell'ormone; ambedue avrebbero come risultato
l'aumento dei livelli di base del GH, come misurato.
Anche il
Ministro Veronesi aveva sottolineato l'importanza dei risultati raggiunti
dalla Commissione
"Poteva
esserci anche uno degli integratori o il fatto che uno ha assunto in buona
fede una sostanza, che pero' stimoli questa produzione, lei si sente di
escludere questa ipotesi?"
Agostino Abbagnale:
"Ah, io, per quanto mi riguarda, personalmente, sicuramente escludo
questa condizione."
"Anche
quella della assunzione involontaria?"
"Si, sicuramente,
perche' i medici che ci seguono sono scrupolosi in questo, anzi, direi che
sono forse eccessivamente scrupolosi, per cui, sicuramente escludo ogni
assunzione inconsapevole."
Escluso anche
l'assunzione involontaria, resta solo l'assunzione di farmaci Gh-stimolanti.
Ed e' questo quello che e' realmente successo, come afferma questo documento
della Federcanottaggio stessa, che con questo documento ammette per iscritto.
Ecco cosa
scrive il direttore Tecnico della Federcanottaggio:
Dott.
La Mura:
"I canottieri nell' ultimo periodo stavano completando un ciclo di
immunostimolazione con bronchumal che puo' aver avuto un effetto indiretto
sul GH - cioe' aumentandolo."
Questo ci
conferma anche l'esperto Numero Uno:
Prof
Eugenio Müller:
"La somministrazione di sostanze immunostimolanti, anche se non sono
molto numerosi i dati al riguardo, potrebbe teoricamente aumentare i livelli
dell'ormone somatotropo. Perche' questo ormone viene anche prodotto a
livello periferico nel tessuto linfatico."
Quindi del
fatto che i loro atleti potevano avere i valori del GH fuori norma erano a
conoscenza. Tant`e` vero che nello stesso documento della Federcanottaggio si
ammette che alcuni atleti assumevano durante l`ultima fase della preparazione
inibitori della captazione della serotonina perche` affetti da sindrome
fobica. La fobia derivava dallo stare ad alta quota, cioe` al Terminillo. Ma
era tutto noto. Sempre nel documento si legge:
"si sa
che la serotonina aumenta la secrezione del GH".
"C'e' un altro aspetto da considerare: e' quello che possono modificare
l'attivita' del sistema nervoso centrale, sia stimolandola che inibendola.
Questa stimolazione o inibizione altera la capacita' naturale che ha
l'individuo di eseguire una determinata prestazione e come tale va
considerata illecita."
Il risultato
e' chiaro: i valori alti del GH nel sangue di tanti atleti hanno, secondo
l'ammissione del Direttore Tecnico della Federcanottaggio una ragione
farmacologica - perche' hanno assunto stimolatori del GH - cosa che finora
hanno sempre negato. Ma c'e' di piu': l'assunzione di uno stimolante del
sistema nervoso centrale e' da ritenersi doping vero e proprio. Ora tocca alla
Federazione dichiarare quale atleta ha preso questi farmaci. Ma intanto di
doping si occupa anche la magistratura ordinaria.
Tenente
dei NAS Marco Datti:
"I personaggi oggetto di indagine sicuramente risponderanno di
associazione per delinquere, ricettazione, esercizio abusivo della
professione sanitaria, vendita di medicinali guasti o imperfetti, e vendita
e commercio di specialita' medicinali prive dell'autorizzazione
dell'immissione in commercio."
PM
Pierangelo Padova:
"È il reato di quell' articolo 445 del codice penale che prevede la
somministrazione di medicinali pericolosi per la salute."
PM
Giovanni Spinosa
"Nella maggior parte dei casi abbiamo riscontrato strutture di
associazione per delinquere."