|
A proposito del lavoro
duro in palestra
(di Kevin Fontaine Dal. n. 3
- Olympian's News)
I lettori di HARDGAINER ben sanno che il fondamento
dell'allenamento sensato senza doping è il lavoro intenso su routine abbreviate che comprendano
movimenti multiarticolari fondamentali. In effetti, la maggioranza degli articoli di questa
rivista forniscono variazioni su questa filosofia di base, presentando idee innovative sulla
selezione degli esercizi, sugli schemi di ripetizioni e serie, sulla frequenza di allenamento e
così via. Sebbene ciò sia essenziale, non esaurisce l'argomento. Come molti articolisti hanno
fatto notare, la miglior filosofia e il migliore programma del mondo saranno di valore piccolo o
nullo se non si "lavora sul programma" con ogni grammo di forza che si riesce a
chiamare a raccolta. Sono fermamente convinto che allenarsi con intensità sufficiente da
produrre guadagni di forza e di misura costanti sia l'aspetto più difficile da mettere a posto
nello sport dei pesi. Mi piacerebbe offrire alcuni suggerimenti sul modo in cui portare al
massimo la propria capacità di allenarsi duro sul lungo termine.
Che cos'è allenamento duro? Essenzialmente implica spingersi ad
eseguire quelle ripetizioni quasi impossibili, senza fermarsi prima o senza adattarsi a meno del
meglio dei propri sforzi. Non importa se preferite serie multiple con numero di ripetizioni
basso, una sola serie con molte ripetizioni all'incapacità muscolare, o dei pesanti massimali
su una ripetizione. Il concetto finale è che bisogna continuare a spingere, continuare ad
allenarsi finché non si ha letteralmente più nulla da dare. La sfida è di trovare metodi per
spingersi a questo livello di intensità quanto più spesso è possibile.
Andrebbe notato che allenarsi veramente duro in palestra richiede
pratica, pazienza e perseveranza. Non ci si può aspettare di raggiungere i livelli di
intensità di praticanti leggendari che si allenano duramente come Drew Israel, il dottor Ken e
Bob Whelan all'inizio della propria carriera di allenamento. In realtà può essere decisamente
pericoloso se passate direttamente all'esercizio fisico ad altissima intensità senza prima
padroneggiare completamente la forma di esecuzione dell'esercizio. Impiegate tutto il tempo
necessario
per sistemare la vostra forma di esecuzione prima di preoccuparvi
troppo dell'intensità. A questo proposito, il libro di Stuart MeRobert TECNICA DI
ALLENAMENTO CON I PESI
è raccomandato caldamente. Una volta che si è a posto con la qualità della forma, si è
pronti per cominciare ad aggiungere al proprio allenamento del buon lavoro
"torcibudella" all'antica. Quelle che seguono sono alcune tecniche per produrre
intensità che potreste trovare utili nel vostro allenamento.
Tutto comincia nella mente
- Lavorare veramente duro in
palestra richiede la chiarezza di propositi e la forza di volontà di non accontentarsi mai di
meno del proprio sforzo migliore. E' necessario determinare per se stessi esattamente perché ci
si vuole allenare e quel che si desidera trarre dall'allenamento. Per me allenarmi intensamente
con i pesi è una forma di meditazione. Posso lasciar fuori il resto del mondo. Nient'altro
esiste eccetto l'esperienza di allenarsi attraverso il disagio per completare quelle ultime
ripetizioni che producono la crescita. Ogni allenamento è una nuova occasione di spingermi più
in là di quanto abbia fatto in precedenza. Più ci si allena duro, più facile diventa
allenarsi ancor più duramente in futuro.
Uno degli aspetti eccezionali dell’allenamento duro in palestra
è il modo in cui ciò influisce anche su altre aree della vita. Insegna il valore di sforzo,
disciplina, costanza e dedizione: qualità che la nostra società ci consuma ogni giorno. In
breve, allenarsi davvero duramente con i pesi è una strada per arrivare a molto di più di
sviluppare solo massa e forza.
Concentrarsi sugli esercizi fondamentali
- Come i lettori ben sanno,
sono i movimenti compositi fondamentali che costruiscono i. muscoli. Un prodotto naturale
derivato dall'eseguire questo tipo di esercizio (p.es.: stacchi da terra, squat e trazioni alla
sbarra) è lo sforzo che richiedono. Ecco perché sono così efficaci: ci costringono
automaticamente a lavorare più duro di quanto faremmo con qualsiasi altro esercizio. Se si
eseguono i grandi esercizi, anche un "giorno di riposo" con la propria intensità di
allenamento sarà di valore maggiore del lavoro duro con movimenti di isolamento.
Pensare sempre in progressione
- Sforzarsi sempre di
aggiungere peso o ripetizioni a ogni esercizio che si fa. Può non essere possibile tutte le
volte, specialmente per i praticanti esperti che magari si stanno avvicinando ai loro limiti
genetici, ma il fatto importante è di avere la mentalità di voler aggiungere peso o
ripetizioni quando si può. Sfidatevi sempre a dare di più, ad allenarvi più duramente!
Sperimentare ripetizioni più lente
- So che molti di coloro che
scrivono su HARDGAINER non sarebbero d'accordo, ma rallentare la velocità delle ripetizioni è
un modo molto efficace per rendere più duri gli esercizi. Eliminando l'influenza dello slancio
si aumenta veramente lo sforzo sui muscoli che vengono interessati. Provate una volta ogni
tanto, specialmente se avete difficoltà a mantenere adeguati livelli di intensità.
Un'intensità che potete generare dalle ripetizioni a bassa velocità vi stupirà.
Trovare un buon compagno
- Sebbene sia possibile
allenarsi duramente da soli, è molto più facile e divertente se ci si può allenare con un
compagno di allenamento. Il fatto migliore del compagno di allenamento è che ci si può
incoraggiare a vicenda. Se uno dei due ha un giorno di riposo, si può sollevare l'altro con
l'incoraggiamento e letteralmente "parlarsi l'un l'altro" attraverso una serie dura. L’importante
è di trovare un compagno che sia impegnato ad allenarsi duramente quanto lo siete voi. Per voi
non sarà assolutamente di alcun valore un compagno che si tiri indietro dalla lotta con quelle
ultime ripetizioni.
Fare delle interruzioni
- Allenarsi duro richiede molto
a corpo e mente (ecco perché è così efficace). Sono convinto che coloro che si allenano in
modo veramente duro richiedano più riposo dall'attività della maggior parte dei praticanti.
Faccio sempre in modo di prendermi almeno una settimana di riposo dopo sei settimane di
allenamento duro. Anche se mi sento forte e voglio continuare per qualche altra settimana, mi
costringo sempre a stare lontano dalla palestra per una settimana. Ci ritorno con nuove energie
e spesso più forte e concentrato rispetto a prima della pausa.
Allenarsi quando si è pronti
- Se si lavora veramente duro
in palestra non ci si può preoccupare di allenarsi secondo un calendario precostituito. Basate
la decisione se allenarvi o meno su come vi sentite, non sul fatto che sono passati un certo
numero di giorni dall'ultima sessione. Niente può danneggiare la vostra capacità di allenarvi
duramente più che andare in palestra quando non si è recuperato completamente. Sbagliate
sempre per eccesso di riposo, non per difetto.
Ridurre il numero di esercizi
- Come hanno fatto notare altri
articolisti è impossibile allenarsi in modo veramente duro e fare un gran numero di esercizi.
Provate a ridurre il volume di allenamento e a concentrarvi sull'allenarsi più intensamente con
la routine ultra abbreviata.
Ricordate che è la qualità del lavoro fatto in palestra a
contare, non la quantità. Recentemente sono passato da sei esercizi per i grandi gruppi
muscolari a sessione a due o tre e trovo che posso allenarmi in modo significativamente più
duro, e pertanto in modo più produttivo.
Ridurre il riposo tra le serie
- Se si riduce il tempo di
riposo tra gli esercizi si innalza grandemente il livello di intensità. Ciò fornisce anche
l'ulteriore beneficio di allenare il sistema cardiovascolare. Infatti il beneficio aerobico
dell'allenamento con i pesi ad alta intensità è molto sottovalutato. Come ogni persona che
abbia mai eseguito una serie con molte ripetizioni di squat o stacchi da terra pesanti vi dirà,
sbufferete come treni e rimarrete nella vostra soglia cardiaca per un lungo periodo dopo che
l'esercizio sarà concluso. Una volta ogni tanto mi sfido a completare tutto il mio allenamento
(riscaldamenti esclusi) in 10-12 minuti. Chiamalo allenamento duro: in genere mi devono
raccogliere dal pavimento della palestra quando arrivo alla fine!
Sperimentare serie allenanti singole
- E' più probabile mettercela
tutta quando si deve fare solo una serie, una possibilità, per produrre la stimolazione della
crescita con un dato esercizio. E' più difficile lavorare sodo in ciascuna serie quando si sa
che ci sono un'altra serie o due a seguire. Usare serie allenanti singole insegna a non sprecare
le opportunità di dare tutto e un po' di più.
Fate lavorare l'ultima serie
- Questo è veramente
difficile! Allenare una serie all'incapacità muscolare (fin dove non si riesce a eseguire
un'altra ripetizione) e poi continuare a spingere la resistenza per altri 15-30 secondi. Non
importa se il peso si muove o no, basta provare a spremere ogni grammo di forza fuori dai
muscoli che vengono allenati.
Trovo che queste "ripetizioni" isometriche valgano oro;
ma non fatele sempre, dal momento che possono sovraffaticarvi in men che non si dica.
Essere realistici e pazienti
- Aumentare l'intensità di
allenamento è un'abilità tecnica che può essere imparata se si ha il desiderio di dedicarci
tempo e si è realistici. Così come ci vuole tempo per sviluppare la forza per fare 135 kg alla
panca, anche lavorare veramente duro su base costante richiede tempo e un progresso lento e
costante. Un aspetto eccezionale è che se continuate con esso, e vi spingete a dare di più
ogni volta, stupirete voi stessi! Sappiate riconoscere il fatto che l'allenamento intenso, come
lo sviluppo di forza e massa, è un processo. Non si arriva mai a un traguardo, si può sempre
dare di più. Questo è il bello dello sport dei pesi: è un viaggio, non una destinazione!
In conclusione
- Quando ci si allena duramente
con costanza in palestra, la sfida è di eseguire quanti meno esercizi possibili, quanto più
infrequentemente possibile, per produrre guadagni consistenti. Eseguite la quantità minore di
allenamento veramente duro necessaria per continuare a migliorare. Ogni sforzo in più incide
sul recupero e costituisce superallenamento. Sforzatevi di "Fare meno, più duramente"
e non potrete che avere risultati positivi.
| La mia
esperienza è simile, credo, a quella di molti lettori. Sono stato iniziato al mondo del
bodybuilding dal film Pumping Iron e da Lou Ferrigno nella serie L’incredibile Hulk. Ciò
accadde quando avevo circa 11 anni (adesso ne ho 33). Mio padre mi comprò una serie di pesi
per 50 kg e mi feci "prendere ". Come la maggior parte delle persone, ragionai che
se volevo avere l'aspetto di Arnold Schwarzenegger, mi dovevo allenare come lui, 5 serie di
aperture, 5 serie dì distensione su panca, 5 serie di panca inclinata e cosi via, solo per il
petto. Be', nonostante i miei sforzi non ebbi risultati. Scoraggiato, passai a dedicarmi ad
altri sport per la maggior parte dei miei anni dell'adolescenza e della prima gioventù
(baseball, tennis e golf). Ma come facevo notare nel n. 52 di HG [Allenamento razionale:
regolare volume e frequenza sul n. 1 di HARDGAINER edizione italiana, N.d.T.] ebbi una breve
incursione nell'allenamento in una palestra della Nautilus, ma, ancora una volta, al massimo i
miei risultati furono trascurabili.
Dopo una lunga sospensione, un giorno mentre
vivevo in Gran Bretagna, andai in una palestra e di nuovo fui attratto dall'attività.
Fortunatamente ebbi l'intelligenza di non ripetere i miei allenamenti con 15-20 serie per il
petto. Ottenni alcuni risultati ma in verità non abbastanza da rendere al pari di quanto mi
sforzassi. Nel giugno del 1995, con mia moglie e mio figlio, mi trasferii a Baltimora negli
Stati Uniti. Ero ancora impantanato nella nozione di fare vari esercizi di isolamento, Ad ogni
modo, per farla breve, mi abbonai a HARDGAINER, comprai BRAWN e cominciai a impiegare un
programma di allenamento sensato. Mi alleno nella palestra del personale perché è
letteralmente a 15 metri dal mio ufficio. Ci vado quando non c'è nessuno così non devo
spiegare perché faccio solo una manciata di "grandi" esercizi e non più di 45
minuti dì tempo in palestra per ogni sessione.
A illustrazione di quello che
ha fatto per me il cambiamento di formato dell’allenamento, ho messo su circa 8 kg di
muscoli in un periodo di sei mesi, in gran parte grazie all'uso della Trap Bar In precedenza
mi era stato raccomandato dal chiropratico di non fare squat, a causa di una condizione
cronica della zona lombare (spondilolistesi). Pertanto non ero in grado di far lavorare
efficacemente la maggior parte della muscolatura del mio corpo (anche, cosce e bassa schiena).
La Trap Bar mi consente di allenare in modo efficace queste zone corporee.
Kevin Fontaine
|
Il dottor Kevin Fontaine è uno psicologo che lavora al Jolms
Hopkins Weight Management Center, 333 Cassel Drive Suite 1640, Baltimore, MD 21224 USA.
|