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(Sport &
Salute gen.'97)
Con l’anno nuovo
è facile fare programmi e tra i tanti propositi chi non ha deciso, almeno una volta,
di pensare alla palestra con più determinazione?
Ecco quindi uno
schema di lavoro pensato al femminile, adatto a chi non ha mai fatto bodybuilding con
costanza o a chi non si allena da diverso tempo.
Questo programma può
essere eseguito 2-3 volte a settimana, sono sufficienti 4 settimane per poter passare
a una scheda più complessa, magari finalizzata a obiettivi specifici, e con un
frazionamento dei gruppi muscolari nelle varie sedute di allenamento.
Anche per le
persone più esperte consiglio sempre di aumentare gradualmente l’intensità e la
complessità delle schede da seguire, per avere risultati migliori e più durevoli nel
tempo.
In particolare gli
esercizi che adesso passeremo ad analizzare sono ottimi per conferire tonicità
generale, ma non incidono in maniera particolare sullo sviluppo muscolare; il loro
obiettivo è quello di favorire un completo controllo dei movimenti, propedeutico ai
successivi allenamenti, e di migliorare l’equilibrio muscolare, cosa che ha i suoi
vantaggi anche sul piano estetico.
Ed ecco il
programma da seguire:
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Cyclette
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10 minuti
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Addominali ginocchia al petto
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3 x 10
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Addominali sit-up
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3 x 10
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Good moorning
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3 x 10
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Polpacci al calf machine
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2 x 15
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Squat a vuoto
(o leggero)
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3 x 10/15
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Leg extension
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3 x 10
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Rotazioni
spalle con bastone
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2 x15
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Lat machine
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3 x 10
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Aperture manubri su panca piana
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3 x 10
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Rematore con manubrio
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3 x 10
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Alzate laterali manubri
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2 x 10
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Slanci gluteus machine
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3 x 12
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Sollevamenti bacino da terra
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2 x 25
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Cyclette
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10 minuti
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Indicazioni generali
Molte volte chi
inizia ad allenarsi pensa che l’allenamento con i pesi possa essere troppo pesante,
al contrario si tratta di un metodo che permette di graduare lo sforzo in base alle
proprie possibilità, così un’ora di palestra è veramente un’ora di esercizio e,
anche se si fanno dei recuperi più lunghi, l’azione su i muscoli è totale e ben
tollerata.
L’importante è
scegliere dei pesi “giusti” cioè pesanti quel tanto che consentono di eseguire
correttamente i movimenti e, allo stesso tempo, di sentire un po' di tensione e
bruciore locale.
Consiglio di
incominciare con il numero di ripetizioni indicate in tabella, aumentare di due-tre la
settimana seguente, poi di altre due- tre la terza settimana e poi di ritornare al
numero di ripetizioni iniziali aumentando il peso. Con questo sistema la stimolazione
sarà costante e continua, muscoli e tendini si abituano al lavoro con i sovraccarichi
e si può saggiare di quanta forza effettiva si
dispone per impostare le successive schede di allenamento.
Le prime volte non
è opportuno superare un’ora di
allenamento (non è indispensabile finire subito tutto il programma), anche se ci si riposa di più tra un esercizio e
l’altro, man mano si devono ridurre i recuperi, 30 sec. tra le serie, 1 minuto tra
gli esercizi, e completare tutta la scheda in massimo 90 minuti.
L’esecuzione
degli esercizi
1.
Cyclette
Riscaldamento
iniziale, regolare la resistenza in modo leggero in modo da pedalare in scioltezza e
con un ritmo medio-veloce.
2.
Addominali ginocchia al petto
Sdraiate su una
panca con le mani posizionate sotto il bacino ad evitare che la schiena formi un arco.
Si distendono le gambe tenendole circa 30-40 cm. più alte rispetto la linea
dell’orizzontale, espirando si raccolgono con un’unica contrazione verso il petto
e si ridistendono inspirando controllando sempre la
muscolatura addominale in modo da tenere la pancia ben piatta (come a volerla
ritirare in dentro).
3.
Addominali sit-up
Sull’apposita
panca con le caviglie posizionate sotto l’imbottitura si parte con la schiena in
alto, il mento chinato a toccare lo sterno. Espirando si porta il busto indietro verso
il basso senza inarcare la schiena e mantenendo per qualche secondo la posizione di
contrazione, come a voler schiacciare la parte superiore dell’addome verso
l’ombelico. inspirando si torna nella posizione iniziale.
4. Good
Moorning
Da in piedi
gambe divaricate e piedi paralleli si tiene una bacchetta di legno poggiata sulle
spalle. Espirando si flette il busto verso il pavimento a formare un angolo di 45°
con il corpo, le gambe sono semi tese. Lentamente si torna in posizione eretta
contraendo glutei e addominali e mantenendo le spalle ben dritte.
5. Polpacci al calf machine
In piedi ci si
posiziona all’apposita macchina in modo di poggiare sulla pedana gli avampiedi a una
distanza di circa 15 cm. tra loro. Si allunga al massimo la muscolatura dei polpacci
partendo con i talloni che spingono verso il basso e lentamente ci si solleva sulle
punte dei piedi in tutta la loro estensione. E’ importante cercare la massima
estensione sia verso il basso che verso
l’alto per una forma affusolata delle gambe.
Questo esercizio,
spesso trascurato dalle donne, è molto utile per chi ha problemi di circolazione
dovuti a ristagni venosi, sono proprio i muscoli dei polpacci che favoriscono il
ritorno del sangue verso il cuore e migliorano il drenaggio generale degli arti.
6. Squat a vuoto
(o carico leggero)
Da eseguire senza
peso o con un bilanciere scarico. In piedi, gambe divaricate, punte dei piedi
leggermente ruotate verso l’esterno. Se ci sono problemi di mobilità articolare
delle caviglie è bene utilizzare una tavoletta di un paio di cm. di spessore da
posizionare sotto i talloni, altrimenti consiglio di eseguirlo poggiando i talloni a
terra, per coinvolgere maggiormente glutei e femorali.
Dalla posizione di
partenza ci si flette sulle gambe come a volersi sedere, fermandosi, però, in modo
che i glutei arrivino poco sotto la linea delle ginocchia. Eseguire lentamente la fase
di discesa e concentrasi sulla parte frontale delle cosce, risalendo contrarre con
maggiore enfasi i glutei, facendo attenzione a mantenere la schiena eretta e
l’addome contratto. Per le più esperte l’ultima serie può anche essere eseguita
in accosciata completa, cioè con i glutei che vanno quasi a toccare le caviglie.
7. Leg extension
All’apposita
macchina si posizionano le gambe in modo che l’imbottitura si trovi sopra il collo
del piede ad altezza delle caviglie. Lentamente si sollevano i rulli estendendo i
quadricipiti, si mantiene la contrazione qualche secondo, lentamente si ridiscende
cercando di mantenere i muscoli costantemente sotto tensione. Tra una serie e
l’altra scendere dall’attrezzo e camminare per eliminare prima l’acido lattico
che si forma nelle cosce.
8. Rotazioni
spalle con bastone
In piedi gambe
divaricate e piedi paralleli. Si impugna un bastone di legno alle estremità in modo
che riesca agevolare ruotarlo da davanti al petto dietro la schiena e viceversa. Si
inspira mentre di dilata il torace, si espira al ritorno. Attenzione a curare al
massimo la flessibilità delle spalle mentre si eseguono i movimenti.
9. Lat machine
Sedute
all’apposita macchina per i dorsali si impugna la sbarra con una presa
sufficientemente larga (le mani almeno due palmi più larghe delle spalle). Senza
inarcare o spostare la schiena abbassare la sbarra dietro alla testa fino a farla
sfiorare le spalle, i gomiti devono dirigersi verso il pavimento, come a voler toccare
i fianchi, le spalle devono aprirsi e ruotare all’indietro. Inspirando riportare la
sbarra verso l’alto e distendere completamente le braccia, ripetere di seguito.
10. Aperture
manubri su panca piana
Sdraiate su una
panca con le gambe flesse e i piedi poggiati su questa. Si impugna un manubrio per
mano e si tengono le braccia semi tese verso l’alto ad altezza del petto. Inspirando
si abbassano lentamente le braccia lateralmente, sempre in linea del seno, mantenendo
i palmi verso il soffitto. Si mantiene la posizione qualche secondo, poi espirando si
ricongiungono le braccia senza far toccare i pesi tra loro.
11. Rematore con
manubrio
In piedi si fletta il busto a circa 45° e si utilizzi
una panca come sostegno. Un braccio alla volta si impugni il manubrio partendo da una
posizione perpendicolare a terra, il palmo della mano rivolto verso il corpo. Si
solevi il braccio a far toccare il manubrio al fianco, altezza dell’ombelico. La
schiena va tenuto ben piatta, la spalla ruotata indietro. Mantenere la posizione
qualche secondo poi ridistendere lentamente. Ripetere la serie con l’altro braccio e
via di seguito.
12. Alzate
laterali manubri
Sedute su una panca
con la schiena poggiata allo schienale tenuto in verticale. Si impugnano due manubri
tenendo le braccia distese ai lati del corpo. Con il gomito leggermente piegato si
sollevano lateralmente fino all’altezza delle spalle, mantenere la posizione qualche
secondo, ridiscendere lentamente.
13. Slanci
gluteus machine
All’apposita
macchina, selezionando un peso non elevato e regolando l’altezza della pedana in
modo che l’imbottitura si trovi tra la caviglia e il polpaccio. Si fletta
leggermente il busto in avanti, in modo da isolare la bassa schiena e focalizzare il
lavoro sui glutei. Sollevare, spingendo verso alto indietro, una gamba alla volta,
mantenendo un ritmo costante sia in fase di salita che di discesa. Alternare le serie
per le due gambe.
14. Sollevamenti
bacino da terra
A terra supine
gambe divaricate e flesse con piedi poggiati ai lati dei glutei. Sollevare il bacio
verso l’alto contraendo i glutei e senza spingere in fuori la pancia. Mantenere la
contrazione qualche secondo, ridiscendere lentamente e ripetere fino alla fine della
serie.
15. Cyclette
Defaticamento.
Iniziare con qualche minuto regolando con una resistenza un po' dura, finire in totale
scioltezza a ritmo medio-leggero.
Questo è tutto,
ricordatevi che per ogni problema e per l’uso delle macchine e dei pesi gli istruttori sono lì apposta per aiutarvi,
non tutti vi verranno a cercare, allora non dovete farvi intimorire, cercateli voi!
Allora buon
allenamento e....arrivederci al seguito del nostro programma di lavoro.
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