La Meditazione sblocca il tuo potenziale

(di Alessandro Locati BodyBuilding Italia)


Frank Zane (Mr. Olympia '77,'78,'79) è stato uno dei maggiori sostenitori del training mentale. Di seguito esporrò i suoi consigli su come ottenere una efficace connessione mente-muscolo. Personalmente sono più di 4 anni che uso la meditazione quotidianamente e posso dire che i maggiori vantaggi si evidenziano nella vita quotidiana, nelle relazioni con gli altri, sul lavoro, nella dialettica, nelle scelte, e nella disponibilità ad ascoltare i propri bisogni.


Mentre molti bodybuilders conoscono l'importanza che riveste il sonno per un adeguato processo di recupero e supercompensazione, solo pochi sanno che è altrettanto importante vivere la giornata eliminando o tenendo sotto controllo lo stress quotidiano. La meditazione fornisce un metodo molto efficace per raggiungere uno stato di profondo rilassamento capace di autogenerare uno stato di benessere interiore che conduce al superamento dei presunti limiti del soggetto. Spesso i limiti sono creati dai pregiudizi e dagli stereotipi che altre persone inconsapevolmente ci hanno indotto ad assumere. La nostra mente ha la possibilità di entrare in sintonia con se stessa e con il nostro corpo solo se impariamo a "liberarla" dagli influenzamenti esterni.

Zane iniziò a frequentare una palestra all'età di 14 anni; i suoi allenamenti comprendevano il sollevamento pesi, la corsa e l'uso di tecniche di meditazione come lo Yoga. Con il proseguire degli anni Zane iniziò a capire che per mezzo della meditazione poteva utilizzare il cervello in un modo mai fatto prima. Si rese conto che il cervello, solitamente responsabile di tutte le attività psico-fisiche incluso il sollevamento pesi, non aveva la medesima funzione nella meditazione.
L'obiettivo della meditazione è infatti la "completa assenza di ogni pensiero intrusivo".

La meditazione tende a creare uno stato di rilassamento fisico e mentale che non ammette distrazioni, come quello che dovrebbe accadere durante una sessione di allenamento intensa, dove tutta l'attenzione dovrebbe rivolgersi al esercizio che ci si sta predisponendo ad eseguire.

Il luogo ideale per meditare è un ambiente tranquillo (al chiuso o all'aperto), solitamente il luogo scelto dovrebbe rimanere lo stesso in modo tale da creare una associazione luogo-meditazione.
La meditazione può allora essere considerata un nutrimento per la mente grazie al quale recuperare quelle energie necessarie a sviluppare e controllare la mente e le abilità d'auto-controllo mentale. Il meditare dovrebbe dunque sfociare, da prima nello sviluppo di una forma d'energia che lavora per te e con te, e in secondo luogo nello sviluppo di una pratica di vita quotidiana.


Stato auto-indotto di rilassamento profondo


Una tecnica di meditazione molto comune è la Concentrazione meditativa, che consiste nel concentrarsi sulla ripetizione di un suono detto "mantra" che richiami il naturale ritmo respiratorio. Vediamo ora come attuare questa tecnica.

Sediti con la schiena dritta in un luogo tranquillo

Chiudi gli occhi e respira in modo naturale

Poni i palmi delle mani, rivolti verso l'alto, sulle ginocchia

Se riesci fai la respirazione diaframmatica

Inizia a contare (fase del "conteggio") mentalmente il numero delle respirazioni partendo da 1 e arrivando a 10. Ricomincia di nuovo il conteggio da 1 fino ad arrivare a 10, e così via.

Prosegui per circa 20 minuti. Se perdi il conto o il pensiero devia verso altre immagini non preoccuparti infatti è raro che il cervello sia capace di svolgere un simile ed intenso lavoro di concentrazione fin da subito. In questi casi non cercare di sforzare il conteggio delle respirazioni, ma rilassati, accetta e ammetti consapevolmente che sia avvenuta tale interferenza, e poi riprendi il conteggio da 1.


Preparare l'assimilazione


All'interno dello stato di "concentrazione meditativa" esistono tre livelli di "assimilazione", ognuno dei quali conduce ad un più profondo stato di rilassamento.

    Il primo livello è detto "Fase delle Distrazioni": ti accorgerai che alla mente piace essere occupata, durante la meditazione la mente vaga su immagini ed eventi di vario genere: gli eventi che ti sono accaduti durante la giornata, quello che hai in programma di fare in giornata, qualche cosa che qualcuno ti ha detto, una canzone, un sogno e così via. Durante il "conteggio", possono infatti presentarsi alla coscienza una miriade di pensieri e immagini che ti distrarranno dal compito del "conteggio". Dato che non è possibile evitare tali immagini, non cercare di farlo, ma ammettine invece l'esistenza e la presenza per poi tornare al "conteggio". Qualsiasi cosa accada non farti distrarre, accettala e torna al compito iniziale. In pratica dovresti fare come l'acqua di un torrente che scorrendo a valle incontra sul suo percorso delle rocce, ma invece di travolgerle, per spostarle, le circonda e le ingloba in se per poi superarle e riprendere il suo cammino (la mente deve restare fluida e libera). Non farti turbare dalle distrazioni che sicuramente si presenteranno, ammettile coscientemente, lasciale fluire e quando saranno svanite riprendi la "concentrazione meditativa".

    Il secondo livello è l' "Allontanarsi dalle Sensazioni". Con il progredire e proseguire della "concentrazione meditativa"  diverrai sempre più assorbito dal conteggio delle respirazioni, il tuo corpo diverrà sempre più tranquillo e rilassato. Se riuscirai a limitare al minimo i movimenti degli arti, potrai iniziare a perdere consapevolezza delle sensazioni derivanti dal corpo ("Allontanamento dalle sensazioni") e sperimenterai uno stato straordinario nel quale ti sembrerà che il corpo sia volato via lontano. Non pensare ad avvenimenti magici o ad altro di simile, ciò che accade è che la mente un pò alla volta, devia tutta la sua attenzione verso il processo di concentrazione lasciando sullo sfondo le sensazioni derivanti dal corpo. Personalmente percepisco questa sensazione come un "osservare me stesso dall'alto". Naturalmente è probabile che l'"assenza del corpo" si possa produrre solo dopo aver ben appreso ad addentrasi nel precedente stadio di concentrazione meditativa e ad aver bene appreso ad assorbire ed assimilare le "distrazioni" prodotte naturalmente dal pensiero. Inizialmente ci vorranno quindi anche più di 20 minuti di "concentrazione meditativa", ma con il progredire delle capacità di concentrazione, ci vorrà sempre meno tempo e con l'esperienza ciò potrà accadere anche prima dei 20 minuti.

    Continuando attraverso questa fase, mentre continui il conteggio delle respirazioni, puoi arrivare alla tappa finale, detta "L a Pace Assoluta ". Qui, è come se la mente si fosse allontanata, così come era precedentemente accaduto al corpo, abbandonandosi al nulla ma completamente fresca e disponibile ad ogni sorta di veduta. Senza renderti conto di ciò avrai cessato di contare, ti sentirai sommerso da uno stato di serenità profonda e sperimenterai di essere una cosa sola con la vita, l'unica esperienza del sé sarà quella globale nella quale uno è tutto e tutto è uno.

Una volta realizzati questi tre livelli, il corpo sarà posto in una quiete profonda e la mente si troverà libera di agire nella sua piena potenzialità, il pensiero pre-conscio acquista forza e la distinzione tra conscio e pre-conscio, assottigliandosi, rende alla mente un più ampio spazio di creazione ed indagine.


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