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(anno 2001 di Alessandro Locati BodyBuilding Italia )
Ho studiato questo programma
basandomi sugli studi fatti da Dan Duchaine (sistema Bodyplus), dal dott. Mauro Di
Pasquale (dieta anabolica) e da Lyle McDonald (ckd), ognuno dei quali prevedeva in
misure leggermente differenti, l'uso dei carboidrati, per modulare la lipolisi
nell'arco di cicli della durata di 5-6 giorni.
La mia idea è stata quella di usare la teoria della chetosi abbinandola
all'esperienza di ricarica dei carboidrati che feci durante le sperimentazioni
precedenti (ciclo abcde e ciclo
di definizione anticatabolica) e sopratutto alla necessità di poter condurre allenamenti
intensi che sostenessero la crescita muscolare e dunque ostacolassero i processi
catabolici tipici delle diete ipocaloriche. In pratica avendo notato che il mio
corpo reagiva meglio a ciclizzazioni caloriche brevi ho pensato di programmare un
ciclo breve della durata di 4 giorni dentro il quale si alternassero assunzioni di
carboidrati decisamente differenti. Ho chiamato questo sistema "Definizione
ciclica" in quanto la lipolisi avviene nei 2 giorni centrali
lasciando i restanti 2 giorni alla ricarica dei carboidrati e al recupero muscolare.
Con questo sistema sono riuscito contemporaneamente a massimizzare la perdita di
grasso e il guadagno/risparmio muscolare (vedi diario
on-line).
Come conseguenza dell'adozione di tale sistema alimentare, e degli approfondimenti
svolti recentemente in materia di scienza dell'allenamento, ho deciso di strutturare
un "programma di ciclizzazione dei carichi di allenamento" che si
abbinasse bene ai cicli brevi del sistema di "Definizione ciclica". In
pratica ho strutturato dei microcicli della durata di 8
giorni ciascuno, dentro i quali svolgere 2 allenamenti con i pesi (in coincidenza
con i giorni ipercalorici di ricarica, del sistema di "Definizione
ciclica") e 2-4 allenamenti aerobici in corrispondenza con i giorni ipocalorici
di scarica, del sistema di "Definizione ciclica".
Ad oggi il suddetto sistema dieta-esercizio ha dato ottimi
risultati.
La "Definizione
Ciclica" è un sistema che massimizza la perdita di grasso e minimizza la
perdita di massa magra. Questo programma prevede di eseguire brevi cicli di
carico e scarico dei carboidrati sul modello 1-2-1, tali da consentire un
costante controllo sull'indice metabolico, evitando cioè che si abbassi
compromettendo l'efficacia della dieta ipocalorica, e capace di introdurre delle
particolari condizioni organiche che attivino i meccanismi lipolitici (quelli che
fanno perdere massa grassa) e limitino al massimo l'intervento dei meccanismi
catabolici (quelli che fanno perdere massa muscolare). In sintesi questo è il
programma per un ciclo:
-
Il 1° giorno con dieta
bilanciata e moderato apporto calorico
-
Il 2° e 3° giorno con
dieta ipocalorica, iperproteica e ipoglucidica
-
Il 4° giorno con dieta
ipercalorica e iperglucidica.
La quota dei grassi viene mantenuta
attorno al 25% (questa è una differenza importante rispetto alle tradizionali diete
chetogeniche).
Con questo sistema, nei giorni a
dieta ipoglucidica (2° e 3°), si riesce a perdere molto grasso; la perdita
di grasso durante questi giorni deriva principalmente dal basso rilascio di insulina
che segnala al corpo di usare i grassi come combustibile. Il 4° giorno è il giorno
della ricarica dei carboidrati, e quindi per mantenere elevato lo stato anabolico
dell'organismo non è necessario assumere molte proteine.
Durante il 1° giorno la dieta è ben
bilanciata e ha un moderato apporto di calorie.
Durante il 2° giorno la dieta
diviene ipocalorica, iperproteica e ipoglucidica. Privando il corpo dei carboidrati
e mantenendo elevato il metabolismo con l'attività fisica aerobica si brucerà da
prima il glucosio del sangue e quindi si andrà ad utilizzare il carburante
conservato come glicogeno nel muscolo e nel fegato.
Verso la metà della giornata queste riserve scenderanno e l'organismo ricorrerà
alle riserve di grassi per alimentarsi. Un basso rilascio di insulina segnala al
corpo di mobilitare il grasso che deve essere usato come carburante. L'elevato
apporto proteico protegge invece il muscolo dall'essere catabolizzato. Il limitato
apporto di grassi previene le richieste energetiche, evitando l'apporto energetico
di grassi dietetici e aumentando invece l'utilizzo dei grassi accumulati nel corpo
Per la produzione energetica il corpo utilizza, in modo preferenziale i
carboidrati, se questi non vengono forniti passa ad un metabolismo di tipo
lipolitico prelevando l'energia dalla scissione dei grassi presenti nella dieta e se
anche questi scarseggiano, prelevando l'energia dalla scissione dei grassi
accumulati nel corpo.
Durante il 3° giorno la dieta è di
nuovo carente di carboidrati. L'organismo ha usato le riserve di grasso come
alimento per circa la metà del giorno 2 e continua a farlo. Il sistema passa quindi
ad utilizzare come carburante esclusivamente il grasso corporeo. Il grasso
dell'organismo viene decomposto in glicerolo ed acidi grassi.
Il glicerolo viene poi trasformato in PGAL e quindi in glucosio per alimenti. Gli
acidi grassi subiscono svariate reazioni per venire infine convertiti in glucosio
che l'organismo può utilizzare per il suo funzionamento. Più tardi, nel giorno 3,
questo processo formerà corpi chetonici. I corpi chetonici sono un sotto-prodotto
della rottura dei grassi quando non sono disponibili i carboidrati. Nel terzo giorno
si riscontrerà quindi una lieve chetosi, ossia un'alta concentrazione di chetoni e
di acetone nel sangue e nel fegato. Poiché questa chetosi permane solo per 12 ore
circa, non è dannosa, anzi, è auspicabile.
Durante il 4° giorno la
dieta diviene ipercalorica e iperglucidica. In questo giorno si blocca completamente
la chetosi con una colazione ad alto contenuto di carboidrati. Poiché vi sarà
un'abbondanza di carboidrati, possiamo essere sicuri che le proteine non saranno
utilizzate come alimento, quindi sarà sufficiente un moderato apporto proteico. I
carboidrati sono risparmiatori di proteine, cioè, permettono alle proteine di
essere usate per cose più importanti dell'energia. Ogni giorno il nostro corpo
scinde e sintetizza proteine. Mangiando normalmente circa il 4% delle proteine
"ricambiate" viene perso. L'azoto perso è eliminato principalmente
attraverso le urine. Il bilancio azotato indica la differenza tra l'azoto
introdotto con la dieta e l'azoto perso. Se un soggetto consuma più azoto di quello
che perde il suo bilancio azotato sarà positivo.
Un altro fattore che influenza pesantemente il bilancio azotato è l'apporto
calorico della dieta. A parità di proteine introdotte, una dieta ipocalorica fa
perdere più azoto di una dieta ipercalorica. Inoltre è stato osservato che le
calorie dei grassi non migliorano il bilancio azotato cosi come quelle dei
carboidrati. Molti bodybuilder potrebbero preoccuparsi della ridotta quota proteica,
ma come si è visto non è così. Prima di tutto una dieta ipercalorica è
dimostrato che incrementa la ritenzione di azoto e
quindi diminuisce il fabbisogno proteico. In uno studio, i cui soggetti hanno
mangiato sempre la stessa quantità di proteine, 1,25 g/Kg/al giorno, ma con
quantità diverse di calorie complessive, ha dimostrato che un aumento del 15% delle
calorie ha favorito la ritenzione di azoto tra i 7,2 mg/Kg/giorno ed i 23,8. Quando
l'assunzione calorica è stata aumentata del 30% rispetto ai veri fabbisogni,
l'equilibrio dell'azoto ha raggiunto addirittura il valore di 33,3 mg/Kg/ al giorno.
Ritornando al 4° giorno della "Definizione ciclica" l'elevato apporto
calorico assieme all'elevata quota derivante dai carboidrati ed ai pasti frequenti,
aiutano il metabolismo organico a non abbassarsi troppo. Assumendo molti carboidrati
i muscoli si gonfiano, il glicogeno si resintetizza creando una reazione decisamente
drammatica. Nel 3° giorno, i vostri muscoli saranno deperiti e per la mancanza di
carboidrati saranno piatti, invece verso la metà del 4° giorno vi sentirete come
se aveste aumentato la massa muscolare di 2 kg (sensazione che non è poi così
"immaginaria" dato che il carico dei carboidrati unitamente ad un elevato
apporto idrico faranno effettivamente aumentare il peso corporeo di oltre 2 Kg,
a seconda del proprio peso). Potete essere sicuri che questo è un giorno piacevole.
Vi permette di eseguire un intenso allenamento di sovraccarico e di provare
uno straordinario flushing.
Quindi si ritorna al giorno 1 per mantenere un indice metabolico elevato e
stabilizzare il funzionamento organico prima di ritornare ai giorni 2 e 3 per
bruciare un po' più di grasso. Il ciclo può essere ripetuto svariate volte fino al
completo raggiungimento degli obiettivi.
Un esempio potrebbe essere il seguente:
- Lunedì ore 08.00; Inizio regime moderato.
- Martedì ore 08.00; Inizio regime ipocalorico ipoglucidico.
- Giovedì ore 08.00; Inizio ricarica, allenamento ore 18.30

In particolari condizioni, ossia quando si vuole aumentare o diminuire la frequenza
di allenamento per portala ad un allenamento ogni 3 giorni oppure ad un allenamento
ogni 6 giorni, il modello alimentare può divenire 1-2.
In pratica si inizia la ricarica dei carboidrati (vedi ex. giorno 4°) circa 6 ore
prima dell'allenamento e la si termina dopo 24 ore, quindi si passa ad un regime
alimentare tipo quello dei giorni 2° e 3° descritti precedentemente.
Un esempio (nel caso di frequenza di allenamento pari a 1 ogni 3 giorni) potrebbe
essere il seguente:
- Lunedì ore 12.00; Termine ricarica, inizio regime ipocalorico ipoglucidico.
- Mercoledì ore 12.00; Termine regime ipocalorico ipoglucidico, inizio ricarica,
allenamento ore 18.30

Se invece si volesse diminuire la
frequenza di allenamento a 1 allenamento ogni 6 giorni, si potrebbe sostituire la
ricarica con un apporto moderato e bilanciato tipo quello del 1°
giorno nel modello alimentare originale.
OBIETTIVI:
-
Obiettivo: aumentare
notevolmente la perdita di grasso corporeo.
-
Obiettivo: evitare al massimo la perdita di massa
muscolare.
-
Obiettivo: permettere
l'esecuzione di intensi allenamenti con i pesi, che solitamente non è
possibile sostenere con le consuete diete ipocaloriche.
-
Obiettivo: mantenere
elevata la motivazione
RIEPILOGO:
La perdita di grasso si
verifica grazie alla scarsa presenza di carboidrati nei giorni 2 e 3, che costringe
il corpo a limitare il rilascio di insulina che a sua volta segnala al corpo
di usare i grassi come combustibile.
Il risparmio della massa
muscolare si realizza grazie al controllo sul metabolismo effettuato dalla dieta
dieta iperglucidica del 4° giorno.
Gli allenamenti con i pesi
possono essere intensi e con sovraccarico grazie all'energia disponibile durante il
4° giorno.
La motivazione resterà
elevata prima di tutto perché si avrà la possibilità di aumentare il consumo di
cibo una volta ogni 3 giorni, secondariamente perché ci si potrà vedere, con la
medesima frequenza, in una ottima forma fisica (muscoli pieni con una durezza che
migliora con il proseguire dei cicli) ed in terzo luogo perché si potranno
sostenere allenamenti molto intensi senza veder scomparire la propria forza
massimale.
I
dati della mia sperimentazione sono disponibili nella sezione 
"Diario
On-Line" 
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