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I Segreti Nascosti delle
Proteine del Siero del Latte
(di Dan. Duchaine Olympian's News)
Il siero di latte ben trattato e una fonte proteica
incredibile, ancora migliore delle uova in termini di attività biologica e di capacità di
depositare l'azoto nei muscoli. La quantità di azoto che siamo in grado di assorbire e
trattenere, in modo da avere sempre un bilancio positivo di questa sostanza, e molto importante
per la crescita muscolare. Se ben trattato, il siero di latte ha proprietà straordinarie lo
provano diverse ricerche scientifiche. Per stuzzicare il vostro "appetito", eccovi
un'anteprima del menu preparato per voi dai ricercatori:
- Le proteine del siero del latte sono quelle che
aiutano maggiormente il sistema immunologico tra tutte quelle conosciute. Sedute di
allenamento intense, una settimana si ed una no, e il sistema immunologico ne risente. Il
siero di latte riesce a ridargli la carica.
- Le proteine del siero di latte che sono state
manipolate in un certo modo contengono peptidi (catene di aminoacidi legate assieme... legami
peptidici) che sono in grado di innalzare i livelli del fattore della crescita insulino-simile
come l'(IGF-1) cambiando l'RNA messaggero (la vostra caratteristica genetica). Voi,
bodybuilders con una costituzione nella media, prendete nota.
- Le proteine del siero di latte hanno un indice
glicemico basso, e possono cosi ottimizzare la curva dell'insulina, e, di conseguenza,
massimizzare il bilancio del glucagone per aiutarvi a bruciare i grassi.
- Le proteine del siero del latte possono
abbassare il colesterolo più della caseina e della soia e, allo stesso tempo, se usate nelle
quantità appropriate, diminuire il senso di appetito. (Una porzione di 25-30 gr di proteine
stimola il rilascio della colecistochinina (CCK), un ormone in grado di placare il senso di
fame).
- Il siero di latte contiene dei quadrapeptidi,
che funzionano da antidolorifici naturali (oppiacei).
- Il siero di latte trattato a basse temperature
(denaturato) contiene tripeptidi specifici (glutamil-cisteine) che aumentano i livelli
cellulari di glutatione, il più importante antiossidante naturale. Gli scienziati usano i
livelli di glutatione per misurare la salute delle cellule durante malattie come il cancro,
l'AIDS e nelle ricerche sull'invecchiamento.
- E' stato dimostrato che le proteine del siero
di latte denaturato, se preparate in un certo modo, aggiunte a piccole dosi di Vitamina B1 e
B2, favoriscono il guadagno di peso e di massa magra in pazienti sieropositivi, riducono i
tumori, l'incidenza della polmonite e ritardano l'invecchiamento. Le vitamine del gruppo B
sono necessarie per attivare l'attivita enzimatica, in modo da metabolizzare correttamente gli
aminoacidi.
Il Valore Biologico
(BV) viene usato dagli scienziati per misurare la capacità di depositare l'azoto nei
muscoli da parte delle proteine contenute negli alimenti. Fino al 1970, il BV veniva
indicato con delle percentuali. Poi, una volta stabilito che dieci proteine alimentari
avevano valori suèperiori al 100%, gli scienziati hanno abolito l'uso del segno %.
BV dell'uovo = 100
BV del siero del latte non
trattato = 104
BV di latte e uova = 118,5
BV di siero e patate = 134
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Anche se gli scienziati continuano a riempire pagine e
pagine di giornali tecnici e medici riportando di ricerche sulle proteine del siero di latte e
delle sue incredibili proprietà rigeneranti del tessuto muscolare, esiste ancora un grande
ostacolo da superare. Dalla prima volta, il 1993, in cui vi ho parlato di questo argomento, il
problema non e cambiato: vengono ancora vendute grandi quantità di siero di latte prodotto in
modo scorretto.
Nel 1993, i problemi riguardanti questo prodotto
ruotavano attorno al suo contenuto di lattosio ed al trattamento con acido. (Ricordatevi che e
proprio il lattosio che provoca il gonfiore ed il formarsi di gas. Quando invecchiamo, perdiamo
il lattase, l'enzima necessario per digerire il lattosio).
Oggi il lattosio non rappresenta più un problema. La
tecnologia ha fatto passi avanti.
Quando si lavora il siero di latte, adesso vengono
usati dei filtri ultra fini con dei pori microscopici, in modo da eliminare quasi completamente
il lattosio ed i grassi, e in modo da creare un prodotto a base di siero di latte di alta
qualità e a prezzo contenuto. Un nuovo reattore con una base in movimento che funziona grazie
allo scambio di ioni e in grado di produrre proteine del siero di latte purissime, bio attive e
altamente solubili.
Ma, proprio perché‚ sono cosi pure, fini e leggere,
sono anche difficili da lavorare quando, nelle industrie, se ne deve ricavare una polvere. I
metodi a scambio ionico a colonna formano anche delle proteine leggermente denaturate con un
livello ridotto di immunoglobine.
Sfortunatamente, il siero di latte attualmente in
commercio e prevalentemente trattato con acidi. Questo terribile processo produce una proteina
denaturata, ricca di sali e aminoacidi a forma D potenzialmente tossici(s). A nessun bodybuilder
si dovrebbero offrire prodotti simili, figuratevi se si devono incoraggiare a comprarli. Anche
se il sodio e essenziale affinché‚ le cellule assorbano al meglio gli alimenti (il sodio
funziona da "pompa"), un eccesso di questa sostanza provoca la ritenzione idrica, e,
come sapete, questo effetto e il nemico numero uno di chiunque desideri essere asciutto.
E' difficile provare che il siero di latte e stato
trattato con l'acido. Nessun produttore confesserà che vi sta vendendo del prodotto di pessima
qualità. Una prova e pero rappresentata dal contenuto di sale. Un'occhiata al contenuto di sale
scritto sull'etichetta e tutto diventa più chiaro. Dei livelli di sodio superiori ai 250-300 mg
ogni 100 gr di proteine (non più di 50-70 mg per ogni porzione da 20 gr) indica che e stato
usato un trattamento con l'acido. Nessun'altra informazione rappresenta un segnale di pericolo
più visibile di questo. Un secondo indizio e il prezzo. Il siero di latte trattato con acidi e
meno costoso da produrre. E' chiaro, perciò, che tutti quei prodotti di marca sconosciuta
venduti a prezzi scontatissimi vi dovrebbero far sorgere qualche dubbio anzi, molti.
Ai nostri giorni, non si deve più ricorrere alle
proteine del siero di latte di qualità inferiore. Grazie alla moderna tecnologia, la scienza ci
offre proteine della sesta e persino settima generazione. Si tratta di proteine trattate e
manipolate in un certo modo nate per essere usate nella ricerca medica per la cura dei traumi.
I pazienti che hanno subito traumi (vittime di ustioni,
traumi cerebrali, sepsi, infezioni gravi, e chi sia stato sottoposto ad interventi chirurgici)
sono gravemente catabolici - definiti anche proteolitici. I fabbisogni proteici di queste
persone sono superiori a quelli normali (circa 3-4 gr di proteine per ogni kg di peso corporeo).
Questi soggetti mostrano dei rallentamenti nei meccanismi di assorbimento delle proteine, il che
ne compromette il sistema immunitario; perciò, a meno che non vengano loro somministrati giusti
tipi di proteine, con strutture, quantità e modalità appropriate, rischiano di morire!
Per combattere questo rischio, i medici hanno
sviluppato precisi valori guida del peso molecolare delle proteine. L'obiettivo e di favorire
l'aumento della velocità a cui viene assorbito l'azoto e migliorare la sua ritenzione (usando
peptidi con peso molecolare molto basso [MW 500-14.000 D], quello di dare nuove energie
all'attività immunologica e di innalzare il profilo di assorbimento dell'azoto (usando peptidi
di peso molecolare medio-alto [MW 10.000 - 160.000 D].
Prima di portarvi oltre la soglia del laboratorio per
mostrarvi quello che queste proteine, frutto dell'alta tecnologia, possono fare per voi, eccovi
un breve riassunto su queste sostanze...
Il siero e un componente del latte; il latte liquido
contiene il 6,25 % circa di proteine, e, di queste, circa l'80% e costituito da caseina, mentre
il resto - il 20 % - è rappresentato dal siero. Di solito, il termine "proteine del siero
di latte" indica quelle proteine del latte che rimangono dopo che, con il processo di
caseificazione, vengono usate le molecole di caseina. Negli anni passati, il siero veniva usato
per nutrire il bestiame oppure scaricato nel terreno, dove decadeva provocando un odore
terribile.
Le ricerche moderne dimostrano che il siero di latte e
un'incredibile fonte di nutrimento. Contiene proteine complete, che forniscono tutti gli
aminoacidi, sia quelli essenziali che quelli non essenziali. Il siero di latte contiene anche la
più alta concentrazione di aminoacidi a catena ramificata (BCAAs) riscontrabile in natura. (Una
buona proteina del latte deve avere dei BCAAs che comprendano un 47,5%-50,5% di aminoacidi
essenziali).
Il siero, inoltre, fornisce la glutamina e un suo
precursore, l'acido glutamico. Il 5% circa del profilo complessivo del siero trattato con le
nuove tecnologie e rappresentato dalla glutamina, mentre l'acido glutamico ammonta a circa
l'11-13%.
Tutta la glutamina del siero e legata alla struttura
proteica grazie ai peptidi. Questa relazione e molto importante dato che la glutamina, quando si
trova nello stato di aminoacido libero (L-glutamina) e molto sensibile all'umidità.
In presenza di acqua, la L-glutamina evapora in
pochissimo tempo; si decompone in ammoniaca, fornendo cosi il terreno fertile per lo sviluppo
dei batteri.
Con l'aumento dell'utilizzo della glutamina da parte
dei bodybuilders verificatosi in questi ultimi anni, e facile confondere la glutamina con
l'acido glutamico. Tutte le proteine del siero di latte contengono quest'ultima sostanza. Se la
polvere proteica del siero di latte che avete comprato contiene solo glutamina e non acido
glutamico, allora i conti non tornano, dato che e impossibile che una mucca produca il latte e
il siero di latte senza l'acido glutamico.
Le proteine del siero di latte trattate con le più
recenti tecnologie forniscono circa 5 grammi di glutamina ogni 100 grammi di proteine. Se
svolgete una quantità di lavoro normale, la quantità ideale di glutamina da assumere con
l'alimentazione e del 5%.I1 vostro corpo riesce molto bene a ricavare la glutamina partendo dai
BCAAs, dall'acido glutamico e dagli aminoacidi. Ma, se vi allenate in maniera più dura o state
per affrontare un ciclo più intenso, dovreste considerare la possibilità di assumere dei
supplementi a base di L-glutamina, GKG o OKG che vi forniranno della glutamina in più.
Durante i periodi di maggiore stress, il nostro corpo
necessita di 20- 30 grammi di glutamina al giorno per favorire la sintesi proteica. Dato che la
L-glutamina e volatile in presenza di acqua, assicuratevi di ingerirla tramite delle capsule
gelatinose invece che con le tavolette o la polvere. Il siero e composto da un gruppo di
sostanze che contengono azoto, le frazioni proteiche globulari. La loro quantità dipende dalla
razza della mucca, dal periodo dell'anno, dal tipo di alimentazione, dalla nazione produttrice e
dal ciclo di allattamento dell'animale. Queste variabili comportano una grande diversità tra le
percentuali delle varie frazioni e dei profili di aminoacidi contenuti nelle diverse polveri
proteiche. Le altre variazioni si spiegano con il tipo di trattamento (filtrazioni, scambi
ionici, alte temperature, acidi o enzimi usati.
Per mantenere o costruire massa muscolare, il vostro
corpo deve digerire, assorbire, utilizzare e trattenere l'azoto. Solo gli aminoacidi contengono
questa sostanza, mentre i grassi ed i carboidrati invece no. Perciò ingoiare enormi quantità
di aminoacidi e il modo giusto per ingerire più azoto, non vi pare? Sbagliato! Venticinque anni
fa, la convinzione che maggiori quantità di aminoacidi in forma libera significassero anche un
maggior assorbimento di azoto fu soprannominata dagli scienziati "Il Grande Errore sulle
Proteine".
Verso la meta degli anni '60, le ricerche mediche
dimostrarono che lo stomaco delle persone in buona salute e in grado di assorbire interamente
solo brevi catene di aminoacidi di-, tri- e oligo -peptidi (MW 500-14.000). Questo senza che si
debbano digerire le catene più corte. Queste, infatti, vengono assorbite più velocemente e in
maniera maggiore rispetto agli aminoacidi in forma libera. Fino al 70% dell'azoto assorbito che
compare nel flusso sanguigno è formato da peptidi, e non da aminoacidi in forma libera.
Oggi è scientificamente accettato il fatto che, per
ottenere un maggiore assorbimento dell'azoto, si debbano privilegiare le polveri composte da
peptidi piuttosto che quelle costituite da aminoacidi in forma libera. Si tratta di una
convinzione cosi radicata che le industrie farmaceutiche hanno sviluppato formule diverse per le
diverse condizioni dei pazienti. Un soggetto che deve superare un'operazione chirurgica
all'addome, per esempio, ha esigenze diverse da quelle di un malato di AIDS o di una vittima di
un incendio. I peptidi del siero di latte a basso peso molecolare (MW 500-14.000 D) derivanti da
proteine di siero idrolizzate sono stati i più assorbiti - in esperimenti svolti su animali -
rispetto ai bianchi d'uovo idrolizzati, alla caseina idrolizzata, alla soia idrolizzata, alle
uova intere, al siero, alla caseina ed alla soia. Quando una proteina viene digerita o
idrolizzata, le lunghe catene di aminoacidi (poli- peptidi) che comprendono la struttura
proteica vengono rotte e scisse in pezzi più piccoli. Questi ultimi sono i di- tri- ed
oligo-peptidi. Gli enzimi contenuti negli alimenti, funzionando come degli scissori chimici,
vengono sfruttati nel processo digestivo.
Il processo di idrolisi enzimatica ha due grandi
difetti. Uno e il gusto. I derivanti peptidi più piccoli, sotto forma di polvere, hanno un
sapore disgustoso, come di uova marce e di calzini vecchi. Perciò l'unico modo per assumerli
oralmente e quello di acquistare tavolette o capsule. Naturalmente, gli affezionati dell'ago
possono iniettarsi una mistura di peptidi sterili nelle vene. Pensate che scherzi? Be, questa e
un'altra storia! Adesso, grazie ai cambiamenti nella tecnologia enzimatica, si possono
acquistare peptidi dal sapore relativamente cattivo.
Il secondo problema: finché‚ questi nuovi enzimi
venivano sviluppati, il processo di idrolisi era un tiro al bersaglio. Le industrie non erano
mai sicure con assoluta certezza della lunghezza esatta della catena di peptidi che producevano.
Oggi, la tecnologia ha cambiato tutte queste incertezze. Adesso gli scienziati sono in grado di
correggere la lunghezza delle catene di peptidi per ottenere il massimo assorbimento dell'azoto,
ed, allo stesso tempo, mantenere l'alto peso molecolare dei peptidi delle proteine del siero di
latte, che svolgono un'importante attività coadiuvante del sistema immunitario.
Le proteine di siero del latte della settima
generazione sono state "costruite" con le più avanzate tecnologie, e danno perciò
un'arma in più agli atleti che si allenano intensamente.
In conclusione, gli atleti, i bodybuilders e chiunque
si alleni con i pesi e desideri aumentare o mantenere la sua massa muscolare magra, potranno
beneficiare della supplementazione con prodotti che contengano proteine di siero di buona
qualità.
E molto probabile che una quantità
extra di proteine di siero siano in grado non solo di supportare gli sforzi dell'atleta di
diventare più grosso, più forte e più veloce, ma anche di avere degli effetti molto positivi
sulla salute.
QUANTE PROTEINE VI SERVONO ?
Quale è la giusta dose di
supplementazione proteica giornaliera?
Dipende molto dalla qualità delle
proteine ingerite. Alcuni atleti, anche quelli più saggi dal puntio di vista alimentare,
consumano meno di 60 grammi di proteine al giorno tramite l'alimentazione. Per loro, può
fare una gran differenza assumere 10 o più grammi di supplemento al giorno! Altri atleti
possono, invece, aver bisogno di 30 o 40 grammi di proteine al giorno, dipende molto
dall'intensità dell'allenamento del soggetto e dalla quantità di proteine di alto valore
consumata tramite gli alimenti.
In generale, agli atleti sono necessari
almeno 1 grammo di proteine ogni 459 grammi di di peso corporeo. Per esempio, un bodybuilder
di 90 Kg dovrebbe consumare almeno 200 gr di proteine al giorno.
Volete sapere con esattezza la quantità
di extra di proteine che vi servono?
Allora tenete un diario alimentare per
una settimana, scrivendo tutto quello che mangiate. Poi, ripartendo dall'inizio, calcolate
la quantità di proteine consumate durante la settimana, dividetelo per 7, ed otterete la
media del vostro consumo proteico giornaliero; decidete poi la quantità di proteine che vi
servono in più. |
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