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L’AFFASCINANTE MONDO DEL… REST PAUSE
Sia per lo sviluppo dell‘ipertrofia che per quello della forza
un modo semplice, veloce e produttivo per incrementare l‘intensità.
(articolo di
Antonio Squillante)
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Una tecnica oggi giorno poco utilizzata dagli
atleti in palestra ma, a mio avviso, estremamente produttiva, è
quella del rest-pause. Di per se, così nominata, essa ci dice ben poco ma se
appena ci addentriamo un pelo di più nel suo affascinante mondo notiamo con
stupore come questa strategica modalità di allenamento, anche se molto
provante, sia in realtà un eccezionale mezzo da utilizzare tanto per
l’aumento della forza quanto per l’incremento della massa muscolare. Essa è
in effetti un passe partout che, diversamente “riarrangiato” (passatemi il
termine musicaleggiante), garantisce uno straordinario aumento
dell’intensità tanto in un classico allenamento finalizzato all’ipertrofia -
per intenderci, un tradizionale piramidale 8-6-4 - tanto in un canonico 5x5
(o affini) per lo sviluppo della forza esplosiva.
Non essendoci un vero e proprio protocollo standard per
questa eclettica tecnica di allenamento, per spiegarla è meglio ricorrere ad
esempi concreti.
In linea di massima proviamo dunque ad analizzare nel
dettaglio le situazioni che, salvo piccole variazioni, rappresentano il
target medio seguito dalla gran parte di coloro i quali si allenano in
palestra premettendo però che, essendo il rest-pause in genere una tecnica
abbastanza provante (e aggiungerei io - forse proprio per questo -
eccezionalmente produttiva) è bene utilizzarla solo in esercizi
multi-articolari (come pressa - da preferire allo squat perché più sicura in
ambito rest-pause sempre per la questione intensità/tecnica provante/rischio
infortunio - panca, lat-machine etc…) in un programma di allenamento che
preveda due sole sedute settimanali abbastanza distanziate (es: Lun-Ven o
Mar-Sab).
FORZA
Un tradizionale allenamento per la forza prevede nella
stragrande maggioranza dei casi, l’utilizzo di carichi sub-massimali (per
incrementare il fenomeno dell’iperplasia che tende a svilupparsi
parallelamente all’incremento della forza ed è provocato dall’alta intensità
data dai carichi e dalla fase negativa del lavoro) e un range di ripetizioni
tra le 2 e le 5 con tempi di recupero abbastanza lunghi.
Per aumentare ulteriormente l’intensità di un simile
protocollo di allenamento possiamo provare a spezzettare ogni singola serie
in questo modo:
supponiamo di aver caricato il 90% del massimale e di
avere in mente di eseguire 5 reps consecutive. Questo sarebbe, diciamo,
quello “prescritto dalla scheda/allenatore”. Bene. Possiamo invece caricare
il 95% del massimale ed eseguire 1 reps ogni 10/15 secondi (appoggiando il
bilanciere sullo stallo nelle pause per riposare) fino ad un totale di 5
reps. Andiamo dunque a fare 1 rep + 15 sec di pausa con il bilanciere sullo
stallo + 1 rep + 15 secondi di riposo e così via fino alle 5 reps.
Questo è rest-pause….
MASSA
Un tradizionale allenamento per l’incremento
dell’ipertrofia prevede nel 99% dei casi l’uso di esercizi base in classico
piramidale 8-6-4 coadiuvati da un esercizio di isolamento in 3x6/8. Dove il
rest-pause può intervenire è nell’esercizio base: se dobbiamo infatti
eseguire, ad esempio, le prime 8 reps target possiamo incrementare
l’intensità di allenamento aggiungendo alla fine di queste una pausa di 10,
15 o massimo 20 secondi e poi provare ad eseguire quante più reps possibili,
anche una sola volendo; successivamente un’altra pausa di 10/15/20 secondi e
di nuovo quante ne vengono. Andremo dunque ad eseguire: 8 reps continue +
pausa di 10/15/20 secondi (ovviamente con il bilanciere sullo stallo per
riposare bene) + quante reps vengono + pausa di 10/15/20 secondi e di nuovo
quante reps vengono. Naturalmente un simile protocollo va applicato anche
alla serie da 6 e a quella da 4.
Lo stesso discorso vale se al posto del piramidale 8-6-4
abbiamo un 2/3x8.
Questo è rest-pause…
PIRAMIDALE GENERICO
Ipotizziamo ora di dover eseguire un piramidale
qualunque, ad esempio un 12-10-8-6. Sempre per esempio, supponiamo che la
prima serie da 12 siamo soliti eseguirla con il 50% del massimale.
Ora, per aumentare l‘intensità possiamo benissimo
utilizzare il 60% del massimale ed eseguire 8 reps (rep più rep meno)
consecutive e poi separate da 10 secondi di pausa (non di più in questo
caso) 1 rep per volta fino ad arrivare a 12. Quindi: 8 reps consecutive + 10
sec di pausa + 1 rep + 10 sec di pausa + 1 rep e così via fino a 12.
Questa è rest-pause…
Come ben vedete dunque la tecnica del rest-pause è
estremamente versatile e si adatta ad ogni tipo di esigenza. Sebbene sia
provante risulta comunque eccezionalmente gradevole per chi si reca in sala
pesi per aggredire i bilanceri e garantisce risultati assolutamente
sbalorditivi.
Non vi resta che scegliere la più adatta a voi e…
provare!
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