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(articolo del M.d.S. Stelvio
Beraldo)
I metodi integrativi di
allenamento:
- Metodo dei carichi
dinamici
- Metodo a contrasto
- Metodo eccentrico
- Metodo isometrico
- Metodo di Bosco
I METODI INTEGRATIVI
DI ALLENAMENTO
Vengono affiancati ai
metodi tradizionali usati da atleti di alto livello che gareggiano in prestazioni di forza
massima (es.: sollevatori di pesi e powerlifters),. Il
loro ruolo principale è quello di rompere le "barriere" di adattamento fisiologico
alla forza e che non consentono ulteriori incrementi. Normalmente la loro applicazione annuale
è saltuaria e vengono programmati in cicli della durata media di 2-3 settimane, per un numero
di allenamenti settimanali che integrano per circa il 30-40% quelli previsti con le
metodologie tradizionali.
METODO DEI CARICHI
DINAMICI (con percentuale del massimo sovraccarico media)
Espressione della forza
rapida (o veloce) che vede utilizzati carichi tra il 65-75% del massimale, con le
ripetizioni nelle serie eseguite alla massima
velocità possibile. Ogni serie viene interrotta non appena la velocità esecutiva
ottimale tende ad abbassarsi e, comunque,
non superando gli 8-10 secondi.
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PARAMETRI
DI LAVORO
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Intensità
del carico rispetto al massimale
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Numero
di serie per ogni gruppo muscolare
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Numero
di ripetizioni in ogni serie
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Ritmo
di esecuzione
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Tempo
di recupero tra le serie
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65-75%
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5-6
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massime possibili
sotto gli 8-10 secondi
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più veloce
possibile (*)
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completo (almeno 3
minuti)
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(*) La fase
che precede il “caricamento” deve essere sempre fluente e controllata, quindi
rapida inversione del movimento per terminare alla massima velocità possibile.
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METODO A CONTRASTO
Prevede l'alternanza di
serie eseguite con il Metodo dei Carichi Massimali e col Metodo dei Carichi Dinamici.
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PARAMETRI
DI LAVORO
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Intensità
del carico rispetto al massimale
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Numero
di serie per ogni gruppo muscolare
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Numero
di ripetizioni in ogni serie
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Ritmo
di esecuzione
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Tempo
di recupero tra le serie
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Alternanza di serie
tra:
65-75%
90-95%
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6-8
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massime possibili
sotto gli 8-10 secondi
a esaurimento
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più veloce
possibile (1)
fluente e
controllato
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completo (almeno 3
minuti)
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(1)
Sempre fluente e controllato in fase eccentrica.
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METODO ECCENTRICO
Consiste nel cedere
lentamente, cercando di resistere, ad un sovraccarico superiore al massimale. Dopo ogni
singola ripetizione si riporta il carico nella posizione iniziale con l’ausilio di uno o
più partners.
La possibilità di resistere
e cedere lentamente ad un carico superiore al massimale è data soprattutto dall’attrito
interno tra le fibre muscolari (viscosità). Essendo un carico superiore al massimale il
sistema nervoso viene coinvolto al intensamente nell’invio degli stimoli alle fibre
muscolari.
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PARAMETRI
DI LAVORO
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Intensità
del carico rispetto al massimale
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Numero
di serie per ogni gruppo muscolare
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Numero
di ripetizioni in ogni serie
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Ritmo
di esecuzione
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Tempo
di recupero tra le serie
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110-120%
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4-6
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3-4
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lentissimo (solo
fase eccentrica)
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completo (almeno 3
minuti)
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METODO ISOMETRICO
Consiste nell'estrinsecazione di forza
contro una resistenza fissa, ovvero in un lavoro statico del muscolo.
L’incremento di forza
avviene soprattutto nella posizione angolare prescelta dei segmenti corporei. Pertanto è opportuno
selezionare ed agire, per ogni esercizio, su almeno tre diverse posizioni angolari, una
più chiusa, una intermedia e una più aperta.
Affatica rapidamente il
sistema nervoso centrale, inoltre, se utilizzato per lungo tempo, può perturbare la
coordinazione motoria e la estensibilità muscolare.
Viene usato principalmente
per lo sviluppo della forza in posizioni articolari particolarmente "critiche" e
caratteristiche di alcuni gesti sportivi.
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PARAMETRI
DI LAVORO
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Intensità
della tensione rispetto a quella massima
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Numero
di serie per ogni gruppo muscolare
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Numero
di ripetizioni in ogni serie
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Ritmo
di esecuzione
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Tempo
di recupero tra le serie
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100-90%
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5–6
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1 ripetizione della
durata di 3-6 secondi
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nullo (la tensione
si esprime contro una resistenza fissa)
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2,5-3 minuti
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METODO DI BOSCO
Nato per sostituire i metodi
tradizionali, parte dal presupposto che questi non tengono conto del fatto che ogni atleta
ha una propria tipologia e quindi muscoli con una diversa percentuale di fibre bianche e
rosse.
Utilizza un’apparecchiatura
elettronica idonea a porre l’accento sulla capacità di estrinsecare lavoro, in termini
quantitativi e qualitativi, riferita sempre alla potenza massima del soggetto.
Questo metodo non rinnega
i metodi tradizionali dell’allenamento, dei quali usa i principi fondamentali che sono
quelli del carico progressivo e delle variazioni di stimolo. La novità del sistema sta nel
perfezionare il numero delle ripetizioni da realizzare personalizzandone
il volume con un sistema automatico che viene suggerito dalle stesse condizioni
fisiologiche in cui si trovano i gruppi muscolari coinvolti nella contrazione.
In questo modo si favorisce la realizzazione
di carichi di lavoro che stimolano in modo specifico gli adattamenti fisiologici desiderati.
I carichi di lavoro consigliati si
collocano tra il 70-100% del carico massimale, per un numero di ripetizioni maggiore
possibile interrompendo la serie non appena la potenza sviluppata raggiunge valori inferiori al
90% della Pmax. Ogni 3-4 settimane si determina la lunghezza della pausa tra le serie,
eseguendo delle prove di sforzo massimale ogni minuto. Appena si ottengono valori prossimi al
100% della Pmax, si può iniziare ad eseguire la serie successiva.
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PARAMETRI
DI LAVORO
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Intensità
del carico rispetto al massimale
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Numero
di ripetizioni in ogni serie
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Ritmo
di esecuzione
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Recupero
tra le serie
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70-100%
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fino al
raggiungimento di valori inferiori al 90% della potenza massima
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più veloce
possibile
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dipende dal test
eseguito ogni 3-4 settimane
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