I
muscoli addominali che hanno la funzione di contenere le pelvi e di intervenire
nella espirazione, formano quella parete che, racchiude la cavità splancnica.
Da
un punto di vista puramente estetico questi muscoli contribuiscono a modellare
il nostro giro vita ma la loro reale funzione che non si limita solamente a
quella di contenimento è anche di stabilizzare la colonna vertebrale in
stazione eretta e di assolvere ad alcune funzioni fisiologiche (vedi ad esempio
il parto).
Vari
e documentati sono gli esercizi per migliorare e potenziare la tonificazione di
questi muscoli, ma spesso nel tentare di raggiungere velocemente questo
obbiettivo, dimentichiamo di applicare alcune importanti regole fondamentali per
una miglior riuscita della nostra routine di allenamento.
A
volte infatti alcuni esercizi non ben eseguiti possono creare nel tempo
possibili e fastidiosi dolori alla zona lombare.
Infatti
ben conosciamo quanto sia importante escludere dal nostro lavoro addominale
l’intervento
e
la sollecitazione del muscolo ileopsoas che, purtroppo insistentemente
stimolato può causare l’insorgenza di un fastidioso e persistente
risentimento.
Tale
ripercussione in effetti può accadere quando oltre a l’intervento dei muscoli
costituenti la parete addominale (retto addominale, obliqui interno ed esterno),
coinvolgiamo nell’esecuzione degli esercizi questo muscolo poliarticolare che,
nelle sue inserzioni collega la colonna vertebrale al femore.
Quando
questi esercizi vengono eseguiti con gli arti inferiori distesi o esagerando
l’avvicinamento del busto alle anche (quindi sollevandolo più del necessario)
infatti, il muscolo ileopsoas che è composto dal muscolo grande psoas
che, origina dai corpi della dodicesima vertebra dorsale e dalle prima, seconda,
terza e quarta vertebra lombare nonché, con diramazioni profonde dai processi
trasversi di tutte le vertebre lombari, e il muscolo illiaco che ha
origine dalla superficie interna della fossa iliaca e, a sua volta con il
muscolo psoas, si inserisce sul piccolo trocantere, interviene e siccome
oltre che, ad essere un flessore della coscia è anche un potente muscolo
iperlordotizzante per il segmento della colonna lombare, il rischio è un
eccessivo aumento della tensione nella zona lombare con conseguente probabile
dolore alla bassa schiena.
Considerando
quindi la meccanica e le interferenze date da una scorretta esecuzione degli
esercizi, possiamo perciò esprimere alcuni consigli utili e pratici per
tonificare il tratto addominale enfatizzandolo, senza intervenire su quello
lombare evitando cosi qualsiasi fastidiosa forma di lombalgia.
Conclusioni:
E’
estremamente importante escludere dal nostro lavoro addominale qualsiasi
intervento del muscolo ileopsoas, per far ciò è sufficiente eseguire
gli esercizi tenendo gli arti inferiori piegati o leggermente raccolti in quanto
questi ultimi non hanno alcuna inserzione sui muscoli della parete addominale.