Caffè verde Crudo: aiuta a dimagrire?

Caratteristiche biologiche

Sovrappeso, obesità e patologie correlate costituiscono, come è noto, la nuova pandemia di questo millennio, espandendosi a macchia d'olio sull'intera popolazione mondiale.
Tantissime sono le strategie di gestione del peso attualmente utilizzate, molte delle quali con successi discutibili.
Negli ultimi anni, la lotta all'obesità, si sta avvalendo di nuovi potenziali alleati, in grado di coadiuvare la dieta e l'attività fisica nella gestione del peso.
Da qualche anno a questa parte, grazie anche all'enorme impulso mediatico sostenuto da alcune trasmissioni televisive, tra gli integratori destinati al dimagrimento si è collocato il caffè verde crudo.

Acido Alfa Lipoico

Il caffè verde crudo

Le numerose attività biologiche legate al consumo di caffè verde crudo sarebbero da ricondurre alla buona presenza di acido clorogenico.
L'acido clorogenico è un composto fenolico ottenuto attraverso esterificazione di acidi cinammici come l'acido caffeico con acido chinico.
Questo composto, presente in ottime quantità nel caffè verde crudo, e abbondantemente distrutto durante il processi di tostatura, può essere agevolmente estratto attraverso l'uso di alcool come solvente, e quindi utilizzato nella costituzione di integratori destinati al dimagrimento.
Più precisamente recenti studi in letteratura, avrebbero associato all'acido clorogenico:

Nonostante le enormi potenzialità tuttavia, l'uso principale del caffè verde crudo e dell'acido clorogenico rimane quello legato alla gestione del peso.

Caffè verde crudo e dimagrimento

Sulla scia di numerose evidenze, per lo più sperimentali, che dimostravano un inibizione significativa dei processi di lipogenesi, in piccoli roditori supplementati con acido clorogenico, negli ultimi anni si è cercato di caratterizzare la suddetta attività anche nell'uomo.
E' molto recente un interessantissimo studio in meta-analisi che, riassumendo lo stato dell'arte relativo all'utilità del caffè verde come integratore per la perdita di peso, sottolineerebbe:

Il controllo dell'omeostasi glucidica da un lato e la potenziale attività simpaticomimetica concentrata per lo più sui recettori adrenergici Beta 3 localizzati sulle cellule adipose dall'altro, costituirebbero i meccanismi più quotati, legati all'uso di caffè verde crudo, nella perdita di peso.

Caffè verde crudo e salute

Oltre all'acido clorogenico il caffè verde crudo costituirebbe un preziosa fonte anche di numerose sostanze dotate di attività antiossidante note come polifenoli.
Studi di farmacocinetica infatti dimostrerebbero come in seguito all'ingestione di caffè verde si possa osservare un sensibile incremento delle concentrazioni plasmatiche di queste sostanze, utili nel coadiuvare le funzioni antiossidanti dell'organismo umano.
Tali attività, caratterizzate per lo più in ambito sperimentale, potrebbero ulteriormente arricchire le potenzialità biologiche del caffè verde con attività antiossidanti, vasoprotettive, cardioprotettive e neuroprotettive.

Modalità d'uso

I dosaggi attualmente proposti variano sensibilmente a seconda del prodotto utilizzato.
In effetti al fine di ottenere dei dati riproducibili sarebbe opportuno conoscere la titolazione dei principi attivi contenuti nel caffè verde crudo utilizzato, e successivamente standardizzare questa assunzione.
Si attendono pertanto ulteriori sviluppi, in grado di caratterizzare dosaggi e modalità d'assunzione.

Effetti collaterali

Al momento da un attenta rilettura della letteratura scientifica non sembrerebbero emergere effetti collaterali degni di nota.
Tuttavia sarebbe ben ricordare come questo prodotto contenga caffeina, potenzialmente responsabile di effetti collaterali quali insonnia, nervosismo, pirosi gastrica, nausea, vomito, tachicardia, senso di agitazione, ed ansia.
Per lo stesso motivo quindi l'uso di caffè verde crudo risulterebbe controindicato in caso di gravidanza ed allattamento, iperomocisteinemia, stati ansiosi ed altri disordini psicologici, diarrea e patologie gastrointestinali, glaucoma e sindrome dell'intestino irritabile.

Bibliografia

The use of green coffee extract as a weight loss supplement: a systematic review and meta-analysis of randomised clinical trials.
Onakpoya I, Terry R, Ernst E.
Gastroenterol Res Pract. 2011;2011

Lipolytic activity of Svetol®, a decaffeinated green coffee bean extract.
Flanagan J, Bily A, Rolland Y, Roller M.
Phytother Res. 2014 Jun;28(6):946-8

Randomized, double-blind, placebo-controlled, linear dose, crossover study to evaluate the efficacy and safety of a green coffee bean extract in overweight subjects.
Vinson JA, Burnham BR, Nagendran MV.
Diabetes Metab Syndr Obes. 2012;5:21-7.

Investigation of optimum roasting conditions to obtain possible health benefit supplement, antioxidants from coffee beans.
Sulaiman SF, Moon JK, Shibamoto T.
J Diet Suppl. 2011 Sep;8(3):293-310

Stress metabolism in green coffee beans (Coffea arabica L.): expression of dehydrins and accumulation of GABA during drying.
Kramer D, Breitenstein B, Kleinwächter M, Selmar D.
Plant Cell Physiol. 2010 Apr;51(4):546-53.