Cause Disfunzione Erettile: Perché Compare?

Disfunzione erettile

Secondo recenti stime in Italia oltre il 14% della popolazione italiana maschile soffrirebbe di disturbi della sfera sessuale e più precisamente di disfunzione erettile.
Prevalenza che tenderebbe a crescere esponenzialmente in alcune fasce di popolazione a rischio come gli over 60, i diabetici, i fumatori ed i cardiopatici.
Quadro clinico decisamente più grave se valutato su scala mondiale, dove oltre il 50% della popolazione over 40 avrebbe sperimentato sintomi riconducibili alla disfunzione erettile.
Questo disturbo, contraddistinto dalla ripetitiva o persistente incapacità di mantenere un erezione adeguata a sostenere un rapporto sessuale soddisfacente, avrebbe inoltre delle importanti ripercussioni sulla sfera psicologica e socio-relazionale.
Da diversi studi epidemiologici infatti emergerebbe una drastica riduzione della qualità di vita nei pazienti affetti da disfunzione erettile, proprio per le importanti ripercussioni psico-sociali.

Le principali cause di disfunzione erettile

L'identificazione dei meccanismi patogenici alla base della disfunzione erettile è una tappa fondamentale nella messa a punto degli opportuni protocolli terapeutici utili ad arginare e contenere questo disturbo.
Per questo motivo i massimi esperti del settore hanno nel tempo cercato di individuare le principali cause di disfunzione erettile, classificandole in maniera schematica, così da semplificarne l'identificazione e la conseguente scelta dell'opportuno piano terapeutico.
Secondo le statistiche la principale cause di disfunzione erettile è rappresentata dai disturbi vascolari.
Più precisamente circa il 70% dei casi di disfunzione erettile sarebbe su base vascuologenica.
Alla base di questo disturbo vi sarebbero una serie si alterazioni anatomo-funzionali delle strutture vascolari del pene, tali da ridurre il flusso vascolare intracavernoso e compromettere conseguentemente l'erezione.
La disfunzione erettile vasculogenica sarebbe sostenuta principalmente da:

Stando alle statistiche circa un 20% dei casi di disfunzione erettile sarebbe invece su base iatrogena.
In questo caso ad incidere sulla corretta funzionalità neurovascolare e neuroendocrina peniena sarebbero:

Tra i pazienti affetti da disfunzione erettile circa il 5% presenterebbe cause neurogene.
In queste circostanze la ridotta funzionalità dei nervi pelvici ed erigendi, eventuali lesioni anatomiche o la ridotta capacità degli stessi di secernere mediatori bioattivi come l'ossido nitrico, comprometterebbero seriamente il fisiologico processo di erezione.
A sostenere la disfunzione erettile neurogena parteciperebbero:

Tra le principali cause di disfunzione erettile sarebbe opportuno anche ricordare quelle su base endocrina.
In queste circostanze condizioni come l'ipoandrogenismo, l'iperprolattinemia e l'alterazione di altre specifiche vie endocrine, potrebbero seriamente compromettere l'intera adeguatezza della sfera sessuale maschile portando a disturbi anche diversi dalla disfunzione erettile.
In un ultima analisi tra le cause ma anche tra le conseguenze della disfunzione erettile vi sarebbero le quelle psicogene.
Queste ultime si distinguono dalle prime in quanto prive di una forte fase organica.
Condizioni come disturbi d'ansia, depressione, alterazioni del tono dell'umore, forti stress psico-fisici potrebbero compromettere seriamente la funzione sessuale maschile, attraverso meccanismi non ancora del tutto noti e probabilmente complessi.
Contestualmente la presenza del disturbo potrebbe alimentare gli stessi problemi, in un loop particolarmente vincolante.
La disfunzione erettile psicogena è tra tutte quella più complessa da trattare e quella che sicuramente incide maggiormente sulla qualità di vita del paziente affetto.


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