Magnesio Supremo ®: Fa bene o Fa male?

Magnesio Supremo®è il nome registrato di un integratore alimentare a base di Magnesio.

Dal momento che una lieve carenza di magnesio è piuttosto comune nella popolazione italiana, questo genere di integratori si è conquistato una fetta importante del mercato.

Integratori di magnesio, come il Magnesio Supremo ®, vengono ad esempio suggeriti per gli sportivi, per le donne con sindrome premestruale, per i soggetti che assumono farmaci inibitori della pompa protonica, per gli alcolisti e per i soggetti ipertesi con normale funzionalità renale.

Magnesio supremo

Cosa Contiene?

Il Magnesio Supremo contiene acido citrico e magnesio carbonato.

A contatto con l'acqua, questa polvere bianca sviluppa una reazione chimica dalla quale si generano citrato di magnesio e anidride carbonica; quest'ultima dona una lieve effervescenza alla bevanda.

Per queste sue particolari caratteristiche chimiche, il prodotto teme l'umidità.

Fa Bene?

A nostro avviso, l'aggettivo "Supremo" inserito nel nome registrato del prodotto è fuorviante per il consumatore.

Il termine, infatti, lascia intendere che si tratti di una fonte di magnesio superiore rispetto ad altri prodotti.

In effetti, nel dizionario l'aggettivo supremo trova come definizione: "Assolutamente superiore, sommo, massimo" o che " è posto più in alto".

Analogamente, al termine "supremazia" è affidato il significato di "superiorità assoluta, preminenza sugli altri".

Una simile interpretazione risulta appunto fuorviante per il consumatore, poiché lo porta a credere di acquistare il miglior integratore di magnesio presente sul mercato.

In realtà, come vedremo, non esiste alcuna supremazia in termini di biodisponibilità ed efficacia clinica, rispetto a molti altri prodotti.

Biodisponibilità

Uno dei fattori più importanti nella scelta di un integratore di magnesio riguarda la biodisponibilità del prodotto.

In pratica, all'utilizzatore interessa sapere quanto del magnesio assunto viene effettivamente assorbito dall'intestino e veicolato dal sangue fino alle cellule. Se la biodisponibilità è bassa gran parte della dose assunta viene espulsa con le feci.

In alcuni casi, è preferibile che la biodisponibilità sia bassa:

In altri casi è preferibile che la biodisponibilità sia alta:

Il magnesio citrato - che ricordiamo svilupparsi dalla reazione tra Magnesio Supremo ® e acqua - è un prodotto dotato di una biodisponibilità migliore rispetto ad altri sali di magnesio.

Di conseguenza, se lo scopo dell'integrazione è di combattere l'acidità di stomaco o la stipsi, l'assunzione di Magnesio Supremo ® non è la scelta migliore. Meglio invece assumere prodotti contenenti sali di magnesio con biodisponibilità inferiore, come l'idrossido di magnesio (es. Magnesia® per la stitichezza, Maalox® come antiacido).

Se invece lo scopo dell'integrazione è quello di colmare eventuali carenze di magnesio o beneficiare di tutte quelle presunte proprietà - antifatica, anticrampi, ipotensive ecc - che richiedono un buon assorbimento intestinale del minerale, il Magnesio Supremo ® rappresenta una scelta adatta.

Diversi studi hanno cercato di stabilire quale sia il sale di magnesio dotato della migliore biodisponibilità, con risultati spesso contrastanti e generalmente inconcludenti. L'unico dato chiaro che emerge da questi studi è la migliore biodisponibilità di sali di magnesio organici:

rispetto a quelli inorganici

Più difficile, invece, stabilire se ad esempio la biodisponibilità del magnesio citrato sia pari o superiore rispetto a quella di altri sali organici, anche se in genere i sali in cui il magnesio è legato ad aminoacidi hanno dimostrato una biodisponibilità migliore. Su questi ultimi pesa tuttavia il costo, nettamente superiore rispetto al citrato di magnesio.

Fa Male?

Appurato che non esiste alcuna supremazia in termini di biodisponibilità per il magnesio citrato rispetto ad altri sali di magnesio organici, cerchiamo di capire se esistono in tal senso dei possibili effetti collaterali.

Anche in questo caso, i possibili effetti del Magnesio Supremo ® sono analoghi a quelli di altri prodotti contenenti sali di magnesio organico.

Effetti collaterali come nausea, vomito, crampi addominali e diarrea sono piuttosto comuni in caso di sovradosaggio. Per quanto detto, questi effetti collaterali sono più spiccati quando si assumono sali di magnesio scarsamente biodisponibili, in quanto il magnesio non assorbito richiama acqua nel lume gastrointestinale.

Il rischio di effetti collaterali come aritmie, ipotensione, sonnolenza, vertigini e riduzione delle frequenze cardiaca e respiratoria - tipici di un quadro di ipermagnesia - è quasi nullo nella popolazione sana (salvo rari casi di iperdosaggio massivo e prolungato nel tempo).

Tale rischio diviene invece significativo per alcune categorie di pazienti, in primis per i soggetti con funzionalità renale compromessa. Il rischio di ipermagnesemia in seguito all'assunzione di integratori di magnesio è maggiore anche per individui affetti da diabete, insufficienza surrenale, ipotiroidismo, iperparatiroidismo e malattie emolitiche.

Conclusioni

L'acquisto di magnesio supremo ® può rappresentare una valida scelta per coloro che ricercano un integratore di magnesio dal costo non eccessivo e dotato di una buona biodisponibilità.

A dispetto dell'aggettivo "supremo" inserito nel nome commerciale, non esiste alcuna supremazia in termini di biodisponibilità del citrato di magnesio rispetto ad altri sali di magnesio organici.

Per limitare il rischio di effetti collaterali, prima di assumere il prodotto magnesio supremo ® o qualsiasi altro integratore di magnesio, è opportuno accertarsi che la funzionalità renale non sia compromessa e che non vi siano sottostanti patologie che aumentano il rischio di ipermagnesemia.

E' importante non superare i limiti di assunzione consigliati dal produttore di magnesio supremo ® per limitare il rischio di spiacevoli effetti collaterali a livello gastrointestinale.