Se chiedi a 10 bodybuilders quale è il
nutriente più importanmte per guadagnare muscoli, avrai molto probabilmente 10 risposte
identiche. La risposta sarà, naturalmente: PROTEINE! Ogni bodybuilder sà che a prescindere
da quale sia l'allenamento utilizzato, se non introduce abbastanza proteine, non cresce.
Sfortunatamente l'ossessione dei bodybuilder
è scegliere tra l'enorme varietà di proteine presenti sul mercato. Lo scopo di questo
articolo è di fornire informazioni tecniche sulle proteine e su come chiarirsi alcuni
concetti errati ad oggi ancora presenti, soprattutto se pensiamo al veicolamento effettuato
dalla pubblicità di "marche miracolose".
Quindi per prima cosa vedremo alcune
definizioni e informazioni tecniche che fanno da sfondo, per poi affrontare il discorso della
qualità mostrando anche un modello semplificato del metabolismo degli aminoacidi, così da
poterti aiutare a capire le diverse implicazioni relative a alte o basse assunzioni di
proteine. Sebbene una discussione sui singoli aminoacidi esula dallo scopo di questo mio
articolo, alcuni tra i più importanti, quali la glutammina, la leucina e l'alanina saranno
meglio approfonditi.
Parte 1: Definizioni e informazioni di
base
Cosa sono le proteine?
Le proteine sono composte di carbonio,
idrogeno, ossigeno e azoto . La presenza dell'azoto è
quella che differenzia le proteine dagli altri nutrienti. Dato che a differenza delle piante
l'uomo non può assorbire l'azoto dall'aria, le proteine costituiscono l'unica fonte di questo
importante elemento.
Il corpo utilizza la proteina
fondamentalmente per sintetizzare complesse strutture proteiche come i muscoli, la pelle o i
capelli. Le proteine servono anche alla sintesi degli ormoni (GH), dell'insulina e del
glucagone (sostanza antagonista dll'insulina secreta nel pancreas), dell'albumina che è usata
per il trasporto degli altri substrati attraverso il circolo ematico.
Le proteine sono composte da sub-unità
chiamate aminoacidi (AAs) legati tra loro. Esistono 20 AAs
che si trovano nel cibo, sebbene la maggior parte è già presente nel corpo. Ad esempio l'idrossiprolina,
che è un sottoprodotto della scissione del tessuto connettivo, e il 3-metilistidina che è un
sottoprodotto della scissione del tessuto muscolare.
I singoli AAs sono detti peptidi. Quando due AAs vengono legati assieme formano un di-peptide. Trè AAs formano un tri-peptide,
e quattro o più AAs formano un poli-peptide.
Aminoacidi indispensabili e superflui
I 20 aminoacidi presenti nel cibo vengono suddivisi in
due cattegorie. In passato queste due cattegorie erano gli AA essenziali (quelli che il corpo
non può produrre da solo e che quindi vanno introdotti con la dieta) e gli AA non-essenziali
(quelli che il corpo produce da solo).
Siccome tutti gli aminoacidi sono essenziali,
in quanto necessari alla vita, le cattegorie sono state rinominate. Nella terminologia moderna
queste cattegorie sono dunque: superflui (gli AA che possono
essere sintetizzati dal corpo) e indispensabili (gli AA che
devono essere introdotti con la dieta).
Comunque neanche questa definizione è
totalmente corretta, infatti in particoalri condizioni metaboliche certi AA superflui possono
diventare indispensabili. Ad esempio, la glutammina, che normalmente è considerata come un AA superfluo,
può essere necessaria in quantità così elevate, che il corpo non riesce a produrre, da
divenire AA indispensabile e come tale da richiederne l'introduzione tramite la dieta. Una di
queste condizioni è a seguito di un trauma (l'allenamento al cedimento muscolare è per il
corpo una condizione traumatica) o di un intevento chirurgico.
Un altro esempio è la cisteina,
la cui presenza riduce il fabisogno di metionina, o la tirosina che riduce la necessità di triptofano.
In particolari situazioni dove quantità insufficienti di metionina o triptofano iniziano ad
esaurirsi, la cisteina e la tirosina diventano indispensabili.
Una lista degli aminoacidi superflui e
indispensabili è riportata nella tabella1
|
Tabella 1: Aminoacidi
superflui e indispensabili
|
|
Superflui
|
Indispensabili
|
|
alanina
|
lisina
|
|
acido
glutammico
|
isoleucina (c)
|
|
acido aspartico
|
leucina (c)
|
|
glicina
|
valina (c)
|
|
serina istidina
|
treonina
|
|
prolina
|
metionina
|
|
glutammina (a)
|
fenilalanina
|
|
arginina
|
triptofano
|
|
cisteina (b)
|
|
|
tirosina (b)
|
|
a. Indispensabile in
condizioni di elevato stress fisico.
b. Indispensabile se metionina e
fenilalanina non sono disponibili.
c. Leucina, isoleucina e valina
sono chiamati aminoacidi a catena ramificata (BCAAs) a causa della loro particolare
struttura. I BCAA saranno discussi in dettaglio più avanti.
|
Proteine complete ed incomplete
In passato le proteine provenienti dalla
dieta erano classificate come complete se contenti tutti gli AAs
indispensabili, o incomplete se uno o più AAs indispensabili
erano assenti. Siccome quasi tutti gli alimenti proteici (le proteine) contengono tutti gli
AAs in quantita e proporzioni variabili, è chiaro che il concetto di "completo" e
"incompleto" è scorretto.
Dato che tutte le proteine sono complete è
più indicato riferirsi alle quantità minime di aminoacidi fornite da una data proteina.
Ad esempio, la proteina del grano è solitamente molto povera di
lisina ma ricca di metionina, mentre i legumi sono poveri di
metionina e ricchi di lisina. La combinazione di più proteine vegetali (come avvine
solitamente in una normale dieta) fornisce quindi una proteina "completa". Rifornisi
di proteine da più fonti alimentari assicura quindi la presenza di tutti gli AAs richiesti
dal corpo.
Parte 2: La digestione delle proteine
Panoramica sulla digestione delle
proteine
Nello stomaco le proteine vengono scisse in piccole catene di AAs per opera di alcuni enzimi come, l'acido
cloridico, tripsina e pepsina che rompono i legami tra gli AAs. In sostanza questi enzimi
tagliano le lunghe catene di AAs (le proteine) in pezzi più piccoli che saranno meglio
digeriti. Vedi descrizione chimica.
La scissione della proteina intera alla fine
produce catene di peptidi (aminoacidi) di lunghezze diverse. Questo include AAs singoli (peptidi),
catene di due AAs (di-peptidi), e catene di trè AAs (tri-peptidi). Meno del 5% della proteina
ingerita è poi persa con le feci.
Gli AAs sono poi assorbiti attraverso
l'intestino, per mezzo di specifici trasportatori . A
seconda del tipo di trasportatore, un dato AA sarà assorbito e trasportato attraverso
la parete intestinale per giungere nel circolo ematico .
Inoltre molti trasportatori di AA portano più di un aminoacido. Questo significa che
gli individui che ingeriscono grandi quantità di un singlo aminoacido possono
sovraccaricare un dato trasportatore, e danneggiare cosi il trasporto di altri
differenti aminoacidi che utilizzano lo stesso trasportatore. Ciò spiega come
l'assunzione eccessiva di un singolo aminoacido possa potenzialmente condurre alla
insufficienza di un altro, a causa della competizione che si stabilisce per l'usodi uno stesso
meccanismo di trasporto.
In aggiunta ai singoli trasportatori di AA,
ci sono anche dei trasportatori che portano i di- e tri-peptidi nel sangue.Le catene
composte da quattro aminoacidi non possono passare la parete intestinale, e devono essere
ulteriormente scisse per poter essere assorbibili.
La chimica della digestione delle proteine e
il trasporto delle stesse, hanno anche implicazioni sul mercato dei supplementi. La fioritura
degli "ormoni peptidici orali" venduti in USA (come il
GH o l'IGF-1) non ha senso, dato che sono molto più lunghi di 4 AA, e che quindi non esiste
alcun modo per cui questi possano entrare in circolo tali e quali (con la forma attiva).
La digestione enzimatica delle proteine
scinde i legami delle catene di "ormoni peptidici" in catene più piccole che quindi
saranno trattate come tutte le altre ingerite con la normale dieta.
Gli ormoni esercitano i loro effetti solo se
entrano nel sangue, e dato che come si è visto non vi possono entrare per via orale (ma solo
per iniezione diretta), l'assunzione orale di capsule di "ormoni peptidici" non produce alcun vantaggio , se non per chi li vende.
Le stesse considerazioni valgono per i supplementi ghiandolari. Per chi non era un bodybuilder negli anni 80',
i supplementi ghiandolari erano degli estratti secchi di varie ghiandole che si supponeva
migliorassero la funzionalità delle stesse ghiandole in coloro che li assumevano. Così
l'estratto secco della ghiandola tiroide si supponeva che miglirasse le funzioni della
tiroide. L'estratto testicolare (orchic) si supponeva migliorasse le funzioni testicolari,
ecc. Come le grandi proteine anche i ghiandolari venivano invece scissi in piccole catene di
AA e trattate dal corpo come qualsiasi altra proteina.
Proteine complesse, idrolizzate, e AAs in
forma libera
Le tre maggiori fonti di proteine sono quelle
complete (derivanti dal cibo), quelle predigerite o idrolizzate (molte delle proteine in
polvere) e quelle in forma di aminoacidi liberi (formulazioni contenenti singoli
aminoacidi).
I prò e i contro dei tre tipi di proteine.
Deve essere chiaro un punto importante, e
cioè che una volta entrati nel circolo sanguigno gli aminoacidi sono
indistinguibili l'uno dall'altro (a meno che non siano segnati radioattivamente per
scopi di ricerca medica). Perciò gli aminoacidi derivati da un uovo saranno trattati in modo
uguale a quelli derivati da una capsula di aminoacidi liberi. Quindi in in termini di effetti
fisiologici sul corpo, non c'è differenza tra proteine complesse, predigerite, o in forma di
aminoacidi liberi.
Comunque c'è differenza in termini di
velocità di assorbimento. Le proteine complesse hanno tempi di digestione superiori a quelle
pre-digerite (idrolizzate). E' in ragione di ciò che si sfruttano le caratteristiche delle
idrolizzate consumandole immediatamente dopo l'allenamento, per cercare di ricostruire le
perdite avvenute nel modo più veloce possibile.
Anche se teoricamente maggiormente
bio-disponibili, gli AA in forma libera sono assorbiti più lentamente dei di- e tri-peptidi,
probabilmente a causa sia della competizione per i trasportatori di cui si parlava più sopra,
sia per la maggiore disponibilità di trasportatori per di- e tri-peptidi. Se si
mette assieme, il calo di bio-disponibilità ai prezzi solitamente elevati per grammo di
proteine, gli AA in forma libera possono essere considerati dei supplementi proteici inutili.
Ci sono però degli AAs specifici, come la glutammina e i BCAA, che possono dare dei benefici se presi in forma libera, ma
questo sarà discusso più avanti.
Proteine veloci e lente
Il concetto di proteine veloci o lente è
stato studiato eseguendo un test su soggetti in salute che avevano una normale assunzione
proteica (il 16% del totale delle calorie). I soggetti vennero fatti digiunare per 10 ore e
poi a un gruppo veniva dato 30 g di Proteine del siero del latte
e all'altro 30 g di Caseina (proteina del latte). Il primo
risultato fù che le Proteine del siero del latte causarono un veloce aumento dei livelli di
leucina nel sangue, con un picco dopo 1 ora dall'assunzione. I livelli di leucina calarono
altrettanto velocemente, ritornando alla normalità dopo 4 ore. Diversamente la Caseina causò
un innalzamento più lento dei livelli di leucina nel sangue. Anche se più bassi di quelli
registrati per le proteine del siero del latte, i livelli di leucina causati dalla caseina
rimasero costanti più a lungo, fino a 7 ore dall'assunzione, come mostra la figura 1.

Inoltre i ricercatori trovarono che le
proteine del siero del latte stimolavano la sintesi proteica (cioè la costruzione di catene
di proteine a partire dagli aminoacidi liberi nel sangue) senza produrre effetti sulla
scissione proteica, mentre le proteine della caseina inibivano la scissione proteica
senza produrre effetti sulla sintesi proteica. Infine costatarono anche che il bilancio di
leucina (totale ingerito contro totale immagazzinato) era più alto per la caseina che non per
le proteine del siero del latte. Queste loro osservazioni si prestarono a varie
interpretazioni.
Da un lato gli effetti sulla sintesi proteica
e sul risparmio proteico (inibizione della scissione proteica) indicano che le proteine del siero del latte sono "anaboliche", mentre quelledella caseina
sono "anti-cataboliche". Bisogna però ricordare che se
volete sfruttare le differenti caratteristiche dei due tipi di proteine, le dovete assumere
separatamente e a stomaco vuoto, ossia dopo un periodo di digiuno abbastanza lungo da aver
permesso la completa digestione del pasto precedente. Ad esempio io assumo delle Whey
protein appena alzato per ricostruire velocemente le scorte andate perse durante le 8 ore di
digiuno, mentre invece le proteine con caseine le prendo alla sera prima di andare a letto
come anti-catabolico (la caseina resta in circolo quasi 7 ore). Un uso intelligente di
queste due proteine può aiutarti a mantenere o a ristabilire velocemente le scorte di
proteine per assicurarti la presenza costante di mattoni per la crescita.
A dire il vero avrei alcuni appunti da fare a
questo studio.
Il primo e più importante riguarda il fatto che i soggetti hanno consumato un pasto proteico
dopo 10 ore di digiuno. Questo può aver falsato l'entità dell'aumento relatovo alla sintesi
proteica. Infatti dopo una notte di digiuno la sintesi proteica può essere più bassa del 50%
che non dopo aver consumato un pasto. Ciò significa che gli effetti
di un pasto proteico consumato dopo una notte di digiuno ha degli effetti anabolici (sintesi
proteica) maggiori rispeto ad un pasto proteico consumato in qualsiasi altro momento della
giornata.
Parte 3: Fabbisogno proteico
Sul fabbisogno
proteico ci sono da una parte i dietologi e i nutrizionisti che ritengono
sufficienti le raccomandazioni RDA, e dall'altra i bodybuilders che da anni assumono grandi
quantità di proteine nello sforzo di guadagnare velocemente massa muscolare. Per
chiarire meglio l'argomento iniziamo quindi con il vedere la metodologia usata per determinare
il fabbisogno proteico, per poi arrivare a vedere il fabbisogno proteico di base, ed infine
analizzare gli effetti che l'esercizio ha sul fabbisogno proteico.
Ricambio di proteine e bilancio
dell'azoto
Ogni giorno il nostro corpo scinde e
sintetizza proteine. Un uomo medio può ricambiare circa 300 g di proteine nell'arco di 24
ore. Ciò non significa che si debba mangiare 300 g di proteine, infatti molte delle proteine
scisse vengono riutilizzate nel processi di sintesi proteica.
Comunque, dopo la scissione, alcuni AAs
vengono ossidati e perdono l'azoto sotto forma di urea,
creatinina (da non confondere con la creatina), e altri substrati. Mangiando normalmente circa
il 4% delle proteine "ricambiate" viene perso.
L'azoto perso è eliminato principalmente
attraverso le urine.
Il bilancio azotato indica la differenza tra l'azoto introdotto
con la dieta e l'azoto perso. Se un soggetto consuma più azoto di quello che perde il suo
bilancio azotato sarà positivo.
Un altro fattore che influenza pesantemente il bilancio azotato è
l'apporto calorico della dieta. Una dieta ipocalorica fa perdere più azoto di una
dieta ipercalorica con zero proteine. Inoltre, le calorie dei grassi non migliorano il
bilancio azotato cosi come quelle dei carboidrati. Quindi per avere sempre il bilancio in
positivo devi assicurarti almeno delle buone quantità di carboidrati.
Fabbisogno proteico obbligatorio
Il fabbisogno proteico
obbligatorio è quello che ti pemette di eguagliare le perdite dovute alle attività
quotidiane. Si calcola misurando l'escrezione di azoto mentre si segue una dieta a zero
proteine. In tal modo tutta l'escrezione misurata sarà esclusivamente dovuta alla scissione
proteica.
Il fabbisogno proteico obbligatorio è stato
stimato a circa 50-60 mg/kg/giorno. Un uomo di 70 kg perde quindi
circa 4 g di azoto al giorno. Dato che nelle proteine c'è all'incirca il 16% di azoto, una
perdita di 4 g di azoto equivale a una perdita di circa 25 g di proteine al giorno.
Correggendo questo valore per la
digeribilità e per la variabilità individuale, l'RDA descrive un valore di 0.8 g/kg/giorno
di proteine.
Proteine e atleti
Contrariamente a quanto molti dietologi
credono, l'RDA non ha mai fornito informazioni utili all'individuo attivo (atleta).
Le condizioni di stress fisico aumentano il fabbisogno proteico. Sia l'esercizio aerobico che
quello di forza incrementano il fabbisogno di proteine. L'esercizio aerobico può utilizzare
per l'energia anche gli AAs (per lo più i BCAA), i quali possono provvedere agli scopi
energetici fino anche il 10% di quella necessaria durante lunghi allenamenti. Ciò accade
quando le scorte di glicogeno si esauriscono.
Invece il maggior fabbisogno proteico
stimolato dall'esercizio anaerobico di forza è dovuto alla scissione delle proteine indotta
dall'allenamento intenso.
Il fabbisogno di proteine necessario a
mantenere positivo il bilancio azotato, per l'atleta, è stato stimato dal Dr. Peter Lemon,
il quale indica un valore di circa 1.2-1.4 g/kg/gg per l'aerobica e di 1.6-1.8 g/kg/gg per gli
atleti di forza. Personalmente ritengo che un valore adeguato sia attorno ai 2,5 gr/Kg/gg.