Esercizio fisico, Stress ossidativo e Antiossidanti

 

Introduzione

Classicamente per stress ossidativo si intende uno sbilanciamento tra la produzione di specie reattive dell'ossigeno (ROS) e sistemi di difesa endogeni come enzimi e molecole non enzimatiche dotate di potere antiossidante.
Per parlare di stress ossidativo questo sbilanciamento dovrebbe evidentemente tendere verso l'aumentata produzione di radicali liberi dell'ossigeno piuttosto che verso un deficit dei sistemi biologici cito-protettivi.
Le specie reattive dell'ossigeno sono invece molecole altamente reattive, in grado di interagire con differenti strutture cellulari quali lipidi, proteine ed acidi nucleici, alterandone sia la struttura che la funzione.
Il tutto sarebbe quindi alla base di molte manifestazioni patologiche, soprattutto di natura cardiovascolare, nonché alla base di un grave declino della performance atletica.

Radicali Liberi - Specie reattive dell'ossigeno

L'esercizio fisico come fattore pro-ossidante

Dopo diversi anni di ricerca è stato finalmente adeguatamente documentato come l'esercizio fisico prolungato o breve ma di elevata intensità, soprattutto se non abituale, possa costituire una fonte quantitativamente rilevante di ROS.
Più precisamente la fibra muscolare, sottoposta ad esercizio fisico, risulterebbe una vera e propria centrale di specie reattive.
I meccanismi attualmente indagati prevederebbero:

Considerando l'estensione del tessuto muscolare, è facile immaginare l'enorme contributo di questo comparto al complessivo stress ossidativo e tutte le potenziali ripercussioni in ambito clinico e sportivo.

Le conseguenze dello stress ossidativo sul tessuto muscolare.

A causa dell'elevata reattività i ROS possono facilmente interagire con differenti strutture biologiche tra cui lipidi, acidi nucleici e proteine, alterandone struttura e funzione.
Il progressivo danneggiamento di queste strutture porterebbe alla perdita di funzionalità di tessuti ed organi con la conseguente compromissione del fisiologico stato di salute.
Traslando questi eventi alla pratica sportiva, un eccesso di radicali liberi dell'ossigeno o un severo depauperamento delle difese antiossidanti, potrebbe:

Sarebbe pertanto opportuno che atleti e preparatori valutassero il rischio concreto sostenuto da queste molecole e che contestualmente provvedessero ad individuare protocolli allenanti in grado di minimizzare questi rischi.
Allo stesso modo, identificate le cause, sarebbe possibile anche attraverso la dieta ed opportuni protocolli di integrazione nutrizionale, sostenere le difese antiossidanti dell'atleta, preservandone così performance e stato di salute complessivo.
Non a caso negli ultimi anni i maggiori esperti di dietetica sportiva sono al lavoro per la caratterizzazione di un integrazione funzionale.

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