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PROGRAMMARE UN ALLENAMENTO
(1a parte)
(articolo di Enrico Bronzetti)
Introduzione
Programmare un allenamento significa
scegliere l’insieme degli esercizi, serie e ripetizioni con la corretta ciclizzazione
affinché il nostro allenamento giornaliero e nel tempo sia produttivo e naturalmente non
dannoso alla salute.
SCELTA DEGLI ESERCIZI E DEGLI ABBINAMENTI MUSCOLARI
Gli esercizi che si possono eseguire in palestra sono molteplici.
Ma non tutti sono produttivi quanto altri, inoltre alcuni sono
veramente dannosi a breve o a lungo termine.
Gli esercizi più produttivi naturalmente sono quelli compositi (multiarticolari)
dato che lavorano in sinergia un numero elevato di muscoli e portano anche una maggiore
simmetria nello sviluppo muscolare.
Gli esercizi di isolamento soprattutto se si è principianti sono
quasi inutili e anche a livello avanzato possono esserlo, tranne in particolari casi
riabilitativi o per curare un particolare punto debole del nostro corpo.
Qualcuno come al solito può pensare, "ma se faccio solo gli
esercizi compositi sui grandi gruppi come fanno a crescere i muscoli più piccoli?".
La risposta è veramente facile, infatti quando si fa la Panca Piana
per fare un esempio, non si allena solo il petto, ma si allena pesantemente anche i
tricipiti e i deltoidi che sono fondamentali per la spinta su panca piana.
In ogni allenamento normalmente devono essere inseriti almeno due
esercizi compositi e gli esercizi di isolamento vengono inseriti come rifinitura, ma in modo
molto attento senza strafare, altrimenti ne verrà a meno la produttività nei grandi
esercizi più importanti.
Alcuni esempi di abbinamento muscolare per la massima
produttività in un programma di allenamento.
Naturalmente tutto è soggettivo ma la logica è questa, tranne per
quanto riguarda i principi di spinta e trazione dove ne parlerò in futuro in un altro
articolo.
Gambe/Petto/Spalle/Dorso/Bicipiti/Addominali
L’abbinamento sopra è un semplice abbinamento Full-Body, dove in
ogni allenamento si allena tutto il corpo.
Potrebbe sembrare da principianti ma in realtà se si è trovata la
giusta intensità è veramente distruttivo come allenamento.
Segnalo subito che i tricipiti non li ho inseriti perché vengono
pesantemente stressati con il petto e anche con le spalle, quindi sarebbero troppo stressati
se fosse inserito anche un esercizio per i suddetti muscoli.
Sottolineo che in una full body è possibile anche eliminare alcuni
esercizi di isolamento in stile Heavy Duty per aumentare la qualità dell’allenamento e
favorire il recupero.
ALL1 Petto/Spalle/Tricipiti/Rotatori esterni/Addominali
ALL2 Gambe/Lombari/Dorso/Bicipiti/Polpacci
La split-routine sopra è di due allenamenti, cioè un giorno l’allenamento
1 e il giorno successivo di allenamento, l’allenamento 2.
Normalmente questo abbinamento è il migliore e più produttivo che
ci sia insieme alle full body con il principio di spinta e trazione per la maggior parte
delle persone, ma tutto è soggettivo.
Ricordo ulteriormente che ad ogni gruppo muscolare corrisponde
"solo" un esercizio.
ALL1 Petto/Spalle/Tricipiti/Rotatori Esterni
ALL2 Quadricipiti/Bicipiti femorali/lombari/Polpacci
ALL3 Dorso/Bicipiti/Obliqui
La split-routine di 3 allenamenti sopra descritta funziona come la
split per 2 giorni, naturalmente con un allenamento in più.
Questa routine può essere molto produttiva ma è un pochino più
complessa e normalmente potrebbe essere meno produttiva di quella a due allenamenti, ma non
potrebbe essere il vostro caso, anche se sinceramente posso consigliare una split x3 ad un
principiante che si affaccia nell’allenamento ad alta intensità.
Ricordo ancora che le routine normalmente funzionano finché
possiamo aggiungere ferro o ripetizioni ai nostri esercizi.
Elenco di seguito gli esercizi compositi e di rifinitura più
importanti e naturalmente non dannosi (naturalmente se fatti con la perfetta forma di
esecuzione), e alla fine dell’elenco principale sarà inserito un ulteriore schema che
elencherà gli esercizi dannosi ed il perché.
| Compositi |
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Squat
Stacco da terra
Stacco da terra a gambe tese
Stacco sumo
Leg press
Distensioni su panca piana/inclinata/declinata
Distensioni su panca piana/inclinata/declinata con
manubri
Flessione alla parallele
Trazioni alla Lat-Machine presa stretta e supina
Trazioni alla Lat-Machine presa prona
Trazioni alla sbarra presa stretta e supina
Trazioni alla sbarra presa prona
Rematore 1 manubrio
Lento avanti con bilanciere
Distensione sopra la testa con manubri
Scrollate in piedi con manubri o con bilanciere
Pulley basso
Distensioni su panca a presa stretta
Side Bend |
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| Accessori |
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Pullover respiratorio
Estensioni lombari
Crunch normale ed inverso
Crunch al cavo
Calf
Curl bilanciere
Curl manubri
Estensioni delle dita
Flessione del polso
L-Fly
Rotatori ai cavi
Allenamento per il collo
Presa a pizzicotto
Presa con barra spessa
Allenamento per i polsi
Spinte ai cavi |
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Esercizi potenzialmente dannosi
Gli esercizi potenzialmente dannosi sono stati decretati appunto
dannosi da studi approfonditi di chiropratici e fisioterapisti ed inoltre dalla lunga
esperienza di infortuni che si ha nelle palestre di tutto il mondo.
Purtroppo ancora oggi solo una ristretta cerchia di persone è a
conoscenza di tutti gli esercizi potenzialmente dannosi anche se fatti con la corretta forma
di esecuzione.
| Esercizi
potenzialmente dannosi |
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Squat con linea della coscia oltre il parallelismo
del pavimento e con tavoletta sotto i talloni
Stacchi da terra con eccessivo arco di movimento
verso il basso
Lento dietro
Trazioni alla sbarra o alla Lat-Machine con sbarra
dietro la testa.
French Press
Curl panca Schott
Esercizi con alta escursione di movimento eseguiti
al Multipower |
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Ho elencato gli esercizi più dannosi che ancora purtroppo molti
fanno ancora nelle palestre.
Parlando tecnicamente esercizio per esercizio posso dire che lo Squat
scendendo con le cosce oltre il parallelismo sovraccarica in modo eccessivo la zona
lombo-sacrale e stressa enormemente le articolazioni delle ginocchia.
Inoltre lo squat con la tavoletta sotto i talloni va contro le
regole biomeccaniche dello squat, infatti nella giusta regola cinesiologica lo squat deve
essere fatto portando il peso proprio sui talloni e non evitandolo con la tavoletta che
porta il peso in modo eccessivo in avanti caricando troppo sulle articolazioni del ginocchio
e sottoponendo la schiena ad una compensazione del peso sul bilanciere.
Anche lo stacco nelle sue varianti ha le stesse problematiche
dello Squat se si esagera nel raggio di movimento.
Per proseguire poi nella scaletta degli esercizi dannosi sottolineo
che tutti e dico tutti gli esercizi con la sbarra che va dietro la testa portano prima o poi
con garanzia, un danno al cingolo scapolo-omerale e alla cuffia dei rotatori, inoltre sono
antiposturali e sovraccaricano i romboidi in modo eccessivo.
Quindi Lento dietro con bilanciere e Trazioni alla sbarra o
alla Lat-Machine con sbarra che passa dietro la testa sono da evitare
categoricamente.
La French press anch’essa porta ad una lesione della zona
del cingolo scapolo-omerale e porta infiammazione o un danno permanente all’articolazione
dei gomiti dato che è molto facile sbagliare la perfetta esecuzione.
Da notare che chi fa il French Press facilmente porta divergenti i
propri gomiti risultando così la resistenza spostata sul deltoide e il gomito anziché sul
tricipite.
Succede lo stesso per il Curl su Panca Schott dove le
problematiche sono le stesse della French Press.
Nella scaletta purtroppo come vedete è inserito anche il Multipower
che purtroppo segue la moda ma in realtà potrebbe essere molto ma molto dannoso con le
lunghe escursioni di movimento.
Il Multipower va davvero contro tutte le leggi biomeccaniche
e cinesiologiche del corpo umano.
Ora per fare un esempio, se facciamo lo Squat con bilanciere in un
Power Rack o in un Rack Squat sicuramente possiamo osservare che la nostra traiettoria è
varia proprio perché la traiettoria che segue il nostro corpo è particolare adattando
quindi il bilanciere alla nostra giusta escursione di movimento.
Ma se facciamo lo squat soprattutto con lunga escursione al
multipower abbiamo la nostra biomeccanica che si adatterà negativamente alla traiettoria
fissa del bilanciere guidato e quindi alla lunga l’infortunio avverrà con notevole
garanzia.
Questo è un esempio per sottolineare che tanti altri esercizi come
le distensioni su panca che hanno un movimento non lineare, sono dannosi con questo
macchinario che apparentemente da molta sicurezza.
Ricordo comunque che se volete avere una chiara ed esatta tecnica di
esecuzione avanzata degli esercizi più produttivi per voi potete leggete Tecnica di
allenamento con i pesi di Stuart McRobert.
Prosegue con la 2a
parte 
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