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Costruiamo la dieta
(di Alessandro Locati BodyBuilding Italia Sport & Fitness )
Il bodybuilding
è uno sport che consiste nel modellare il proprio corpo in modo da poter essere
soddisfatti del proprio aspetto e delle proprie capacità. Per riuscire nei obiettivi che
ogni bodybuilder dovrebbe sapersi porre, è spesso necessario conoscere se stessi ed il
proprio corpo, anche così però capita che molti natural bodybuilders non riescano ad
ottenere risultati apprezzabili.
Analizzando
sinteticamente le cause dei possibili insuccessi, vediamo subito che le abitudini
relative all'allenamento in palestra sono oramai ben risapute da ogni praticante. Il
concetto del Breve, Intenso e Poco frequente dovrebbe oramai essere uno standard. Da ogni
parte, sulle riviste e nei siti del settore, si sente parlare di questo approccio come
dell'unico approccio che produca risultati in un natural bodybuilder. I suddetti principi
sono relativamente semplici da applicare: esercizi fondamentali, volume di lavoro contenuto
entro le 16-20 serie, durata massima dell'allenamento di circa 50', recupero di 6-7 giorni,
ciclizzazione dell'intesità e dello stimolo, massima concentrazione e intensità
nell'esecuzione dei movimenti anaerobici. Questi e altri principi
simili li abbiamo assimilati e con un pò di impegno e dedizione riusciamo anche ad
applicarli alla nostra programmazione. Ciò di cui invece manchiamo è di una, altrettanto
precisa, capacità di programmare uno standard alimentare.
L'alimentazione
rappresenta un aspetto fondamentale nel bodybuilding, esiste una sinergia
tra allenamento e alimentazione, l'uno senza l'altra non permettono alcun
risultato. Purtroppo la programmazione alimentare implica l'acquisizione di conoscenze che,
spaziando in vari campi, non sempre è alla portata di tutti. Di
seguito voglio aiutare coloro che desiderano addentrarsi nella complessa "scienza"
della costruzione di una dieta e nella corretta scelta dei parametri utili alla definizione
di un programma alimentare. Voglio ricordare che la materia non si esaurisce nella
definizione di alcuni parametri e nella determinazione più o meno precisa di un range
calorico, ma si estende ad una serie di variabili personali che ognuno dovrebbe riuscire a
riconoscere per poi effettuare i dovuti aggiustanmenti.
Ciò che voglio fornire
sono dunque delle linee guida dalle quali ognuno può prendere spunto per iniziare a
programmare la propria alimentazione in maniera consapevole. Metaforicamente
è ciò che accade quando per raggiungere una meta cerchiamo su di una cartina il
punto di partenza, riconosciuto il quale stabiliamo un percorso da seguire, con la
consapevolezza che la scelta del percorso dipende dalle proprie capacità/possibilità, e
che la certezza di raggiungere la meta dipende dalla consapevolezza che abbiamo di dette
capacità. Quindi leggete questo articolo con senso critico, cercando di chiedervi
come fare ad adattare questo o quel concetto, questo o quel parametro alle abitudini della
vostra vita e al modo di reagire che del vostro organismo.
- Linee guida generiche
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gli esempi
sono relativi ad un bodybuilder uomo con i seguenti dati
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Età
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24
anni
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Peso
corporeo
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70
Kg
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Altezza
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170
cm
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Circonferenza
polso
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16.5
cm
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Tipo
di lavoro
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Impiegato
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Obiettivo
da raggiungere
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Massa
(target 80 Kg)
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a)
Determinazione del peso corporeo: è consigliabile pesarsi alla mattina a digiuno
dopo essere andati in bagno.
b)
Determinazione del gruppo morfologico d'appartenenza: si ottiene dividendo la
statura in cm per la circonferenza del polso, successivamente si ricava il tipo morfologico
a seconda dell'indice morfologico (I.M.) ottenuto (tab 1).
- La circonferenza del polso va misurata sopra alll'osso
che sporge, ossia tra il palmo e l'osso del polso.
- La statura va misurata a piedi nudi
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tab. 1
-Tipi Morfologici-
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Tipo
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C.
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I-M. Uomo
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I-M. Donna
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Tipo 1
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1
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> 10.4
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> 10.9
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Tipo 2
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2
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tra 10.4 e 10.1
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tra 10.9 e 10.6
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Tipo 3
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3
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tra 10.1 e 9.8
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tra 10.6 e 10.3
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Tipo 4
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4
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tra 9.8 e 9.5
|
tra 10.3 e 9.9
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|
Tipo 5
|
5
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< 9.5
|
< 9.9
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- esempio -
170 / 16.5 = 10.3 (indice
morfologico) ® " tipo 2 " ® " 2 "
c)
Determinazione del peso Ideale (p.i.): si calcola attribuendo alla
"costituzione" un valore "C." (vedi tab. 1),
inserendo i dati nella formula che segue, ed adattandoli in funzione dell'età (vedi tab. 2).
Il seguente procedimento
di calcolo è utile solo a coloro che volessero rientrare negli standard di peso
statisticamente normalizzati (questo non è il caso del bodybuilder, vedi
nota)
p.i. Uomo = (statura x
0.72)+(C. x 4.3) - 66
p.i. Donna = (statura x
0.65)+(C. x 4.2) - 58
|
tab. 2
-Adattamento per età-
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Eta
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< 25
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togliere 0.5 kg per
ogni anno sotto i 25 anni
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> 55
|
togliere 0.2 kg per
ogni anno sopra i 55 anni
|
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- esempio -
p.i. Uomo = (170 x
0.72)+(2 x 4.3) - 66 = 65
adattamento in funzione
dell'età ® 65 - 0.5 = 64.5 Kg
NOTA: Nel caso di un bodybuilder il valore del peso ideale (p.i.) deve
essere stabilito a priori. Ad esempio un bodybuilder che volesse aumentare il proprio peso
dall'attuale 70 kg a 80 kg, dovrebbe assumere come peso ideale (p.i.) 80 Kg.
d)
Determinazione dell' Indice di Massa Corporea (I.M.C.): si calcola il rapporto
tra peso ideale e peso reale e si valuta così lo stato del peso in cui ci si trova. In
seguito si valuta l'apporto calorico/kg di peso ideale (vedi tab.3)
I.M.C. = (peso reale) /
(peso ideale)
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tab. 3
-Valutazione cal/kg-
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B.M.I.
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Valutazione
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0.7
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28 cal/kg p.i.
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0.8
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25.75 cal/kg p.i.
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0.9
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23.50 cal/kg p.i.
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|
1
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21.25 cal/kg p.i.
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1.1
|
19 cal/kg p.i.
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1.2
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16.75 cal/kg p.i.
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1.3
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14.5 cal/kg p.i.
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1.4
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12.25 cal/kg p.i.
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1.5
|
10 cal/kg p.i.
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- esempio -
I.M.C. = 70 / 80 = 0.87
e)
Determinazione del fabbisogno giornalireo di base (M.B.): rappresenta la somma
dell’energia utilizzata per compiere i lavori interni necessari all’organismo (sintesi
e/o degradazione di vari costituenti cellulari, cicli biochimici, pompe ioniche, turnover
proteico, ecc.). I consumi energetici basali sono da attribuire principalmente all'attività
della massa magra dell'organismo. Il MB di un adulto è quindi determinato dal peso e dalla
composizione corporea, oltre che dall’età e dal sesso. Per approssimazione, moltiplicando
il peso ideale per il numero di Kcal/Kg di peso ideale (tab. 3), che
varia a seconda del B.M.I. ottenuto.
Nell'esempio sottostante
il valore di 24.175 è stato ottenuto per interpolazione dei valori presenti in tabella 3.
- esempio -
Fabbisogno calorico di
base = (80 x 24.175) = 1934 cal
f)
Determinazione del fabbisogno per attività lavorativa svolta: il valore calorico
di base va aumentato in funzione dell'attività fisica svolta, leggera, media,
media-pesante, pesante (vedi tab. 4)
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tab. 4
-Valutazione attività lavorativa-
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Leggera
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Media
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Media-Pesante
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Pesante
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0.3
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0.4
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0.5
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0.65
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Impiegato
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Cameriere
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Meccanico (auto)
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Carpentiere
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Insegnante
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Calzolaio
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Cuoco
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Metalmeccanico
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Disegnatore
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Terziario
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Elettricista
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Muratore
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Sarto
|
Casalinga
|
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- esempio -
Fabbisogno calorico da
attività = 1934 x 0.3 = 580 cal
h)
Determinazione dell'apporto calorico totale: si ottiene sommando il fabbisogno di
base a quello da attività
- esempio -
Fabbisogno calorico
totale = 1934 + 580 = 2514 cal
g)
Determinazione dell'azione termogenica indotta dai cibi (T.D.I.): rappresenta
l'incremento del dispendio energetico in risposta all'assunzione di alimenti. Lo stimolo
termogenico maggiore è dato dalle proteine e dagli aminoacidi (10-35% dell'energia
ingerita), mentre valori inferiori sono attribuibili a carboidrati (5-10% dell'energia
ingerita) e lipidi (2-5%) (Bursztein et al., 1989). Esiste infine una termogenesi
dovuta a sostanze ad azione nervina presenti in prodotti di uso comune (caffè, tè,
tabacco, ecc.) che può assumere, in base all’entità dei consumi, un significato
rilevante.
Per calcolare la
termogenesi indotta dalla dieta si puo procedere in due modi, il primo modo approssimativo
consiste nel aumentare l'apporto calorico totale di circa il 11%, mentre il secondo metodo
richiede la conoscenza dei valori relativi all'apporto calorico derivante dai singoli
macronutrienti (proteine, carboidrati, grassi) e consiste nell'aumentare i detti apporti
calorici secondo i dati riportati in tabella 5
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tab. 5
-Valutazione T.D.I.-
|
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T.D.I.
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Cal/Macronutr.
|
|
0.225
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Proteine
|
|
0.075
|
Carboidrati
|
|
0.035
|
Grassi
|
- esempio -
Supponiamo che la dieta
apporti circa il 25% di proteine, il 55% di carboidrati, e il 20% di grassi
Calorie da proteine =
2514 x 0.25 = 628 ® T.D.I. = 628 x 0.225 = 141 cal
Calorie da carboidrati =
2514 x 0.55 = 1383 ® T.D.I. = 1383 x 0.075 = 104 cal
Calorie da grassi = 2514
x 0.2 = 503 ® T.D.I. = 503 x 0.035 = 18 cal
Le calorie indotte da
T.D.I. sono allora = (141) + (104) + (18) = 263 cal
Per raggiungere
il suo obiettivo, il nostro bodybuilder avrà quindi bisogno di (2514 + 263) = 2777 cal
I calcoli proposti
rappresentano un'introduzione generica al calcolo del fabbisogno calorico, i dati ottenuti
vanno infatti valutati e adattati alle singole esigenze e sopratutto all'obiettivo da
realizzare. Ad esempio se un bodybuilder desidera perdere grasso
dovrà anche tener conto dei processi cataboilici che intervengono in caso di ristretto
apporto calorico, dovrà inoltre applicare specifiche strategie atte a evitare gli
adattamenti metabolici. Tutte le valutazioni (fabbisogno calorico, adattamenti personali,
adattamenti all'obiettivo) devono infine confluire in un programma personalizzato che
consenta di avvicinarsi alla meta in modo graduale. A
questo programma aggiungerei anche dei periodi di verifica, nei quali si fa il punto della
situazione per effettuare, eventualmente, le dovute correzioni. Un esempio di programmazione
sono i cicli di spinta anabolica e di definizione anticatabolica, proposti nella sezione cicli per il bodybuiling.
-
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- Per ulteriori approfondimenti:
-
Bibliografia:
Arturo
Tentori & Giovanni Turetta "combinazioni alimentari"
Bursztein
S, Elwyn DH, Askanazi J & Kinney SM (1989) Energy Metabolism, Indirect Calorimetry and
Nutrition
Commission
of the European Communities (1993) Nutrient and energy intakes for the European Community,
Reports
of the Scientific Committee for Food, thirty first series, Office for Official Publications
of the Euroepan Communities, Luxembourg |