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La mente.
Kubistant considera la mente un grande biocomputer. È una metafora ma fa ben capire
che, proprio come nei computer, ciò che dai come input determina l'output. La tesi
che motiva Kubistant si articola in tre punti: 1) possiamo controllare fino a che
punto la nostra mente si collega con il nostro corpo;
2) possiamo decidere come e quando coordinare gli sforzi di mente e corpo;
3) possiamo scegliere di coordinarli oppure no.
Infatti solo noi possiamo scegliere come applicare la nostra mente al bodybuilding,
o meglio come applicare di proposito la mente all'allenamento facendo lavorare verso
uno stesso obiettivo mente e corpo e facendoli sprigionare un'energia superiore alla
somma del loro utilizzo separato.
La
concentrazione.
Essa è la pietra miliare della psicologia del bodybuilding. Kubistant la definisce
come una messa a punto del focus mentale in modo da massimizzare i movimenti fisici
ma senza che la mente conduca e monopolizzi il corpo. Come concentrarsi? Dipende
dalla personalità di ciascuno: c'è chi urla per stimolarsi e trarre forza e c'è
chi se ne sta zitto e pensieroso. La concentrazione ha una propria gamma: va
dall'attenzione (dobbiamo fare attenzione ai muscoli specifici che lavorano per
stimolarli bene) alla consapevolezza (dobbiamo essere consapevoli di come un gruppo
muscolare si collega agli altri per raggiungere armonia e proporzioni).
L'intensità.
Utilizzatissima in ogni sport, è una componente della concentrazione spesso
fraintesa. Non significa allenarsi più duramente ma, letteralmente, trovare energia
e forza in noi stessi per allenarsi al meglio. Ad esempio, le automobili hanno una
zona ottimale di resa: un modello può avere una buona velocità con basso consumo
ed usura a 80 km\h. L'autista cercherà allora di mantenersi a questa velocità. Il
bodybuilder dovrà capire quale è la sua intensità per un allenamento ottimale; di
conseguenza si manterrà in questa zona ottimale (lavorando a proprio favore), nè
sopra (stimolo eccessivo), nè sotto (stimolo insufficiente).
Il
controllo.
Un muscolo può essere stimolato solo da una serie di movimenti controllati.
"Controllare un muscolo" significa che ti concentri esclusivamente su quel
particolare muscolo (zoom in). Alcuni bodybuilder si concentrano talmente sui
muscoli allenati che quasi avvertono la loro identità personale localizzata in quel
muscolo: nessuno può interferirvi o scoraggiarli. Questi bodybuilder hanno un
controllo completo sulle distrazioni.
La
motivazione.
Motivarsi è diverso dal mantenersi motivati. Il mantenersi motivati è un'abitudine
acquisita che richiede un piccolo sforzo. Ci sono due forme di motivazione:
estrinseca, ossia quella che viene da fuori (vedendo una gara o ricevendo dei
complimenti, per esempio) e intrinseca, ossia l'energia emanata dai nostri desideri,
obiettivi e volontà interne. Quest'ultima è l'unica fondamentale perché viene da
ciò che noi, e non gli altri, riteniamo importante.
Il
rilassamento.
Sembra essere il contrario di ciò che ci aspettiamo di dover fare durante un
allenamento ... ma rilassarsi è indispensabile per fare guadagni consistenti ed
allenamenti senza infortuni. I benefici del rilassamento
si basano su un fatto fisiologico: un muscolo rilassato può contrarsi con più
forza e più a lungo che uno già leggermente contratto in partenza.
Progettare
la crescita.
Se non sai dove stai andando, nessuna strada ti ci porterà. La concentrazione deve
avere un oggetto, questo oggetto è costituito dai tuoi obiettivi nel bodybuilding.
Molti hanno paura a stabilire obiettivi perché hanno paura di non raggiungerli. Ma
noi uomini siamo creature con un fine: abbiamo bisogno di seguire una bandiera e
sforzarci di seguire una direzione. Nel bodybuilding bisogna essere precisi fissando
obiettivi concreti, misurabili, riscontrabili e inoltre appropriati, raggiungibili e
realistici. È necessario che ci siano priorità: alcuni obiettivi saranno
preminenti su altri. Kubistant suggerisce di gestire in pratica i propri obiettivi
utilizzando schemi (vedi per esempio le sue "linee del tempo"), training
cycle e diari d'allenamento. Il semplice atto fisico di scrivere un diario
facilita la concentrazione e rafforza la volontà di raggiungere un obiettivo;
inoltre serve da feedback (ad esempio confrontare i risultati recenti con quelli
avuti nel passato o ricordarsi di quali soluzioni ad un dato problema si erano già
trovate).
"Pronti,
fuoco, mira!"
Gli obiettivi si fissano ma non per sempre, possono e devono variare ed essere
aggiustati. La filosofia del "Pronti, fuoco, mira!" (o del "Definire,
eseguire e ridefinire") sottolinea l'importanza dell'azione (il fuoco) rispetto
a quella usuale del "Pronti, mira, fuoco!". "Facendo" capiamo
quanto siano giusti i nostri obiettivi. Kubistant conclude: "Tutti noi abbiamo
sogni ed obiettivi nel nostro bodybuilding. La sfida è trasformare questi sogni e
questi obiettivi in realtà. Dice un vecchio proverbio: "Parlare costa
poco" ed io vi vorrei aggiungere "ma fare è provare". L'unico modo
con cui vorrai provare a te stesso che tipo di corpo tu puoi sviluppare è muoverti
e farlo. Questa è la vera sfida che ogni settimana fa tornare tutti noi in
palestra." (da Mind Pump, p. 165)
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