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(articolo del M.d.S. Stelvio
Beraldo)
METODO
ED ESERCIZI DI DECOMPRESSIONE DISCALE
Una caratteristica degli esercizi di decompressione discale è la posizione
del corpo che deve essere tale da eliminare quanto più possibile ogni forza
compressiva sulla colonna vertebrale (posizione di scarico).
Durante gli esercizi che non utilizzano la gravità come fattore di trazione
(Figura: esercizi n. 1,2,3,4) l'azione di scarico si ottiene con una contrazione dei muscoli
addominali tendente a flettere la regione compresa tra il bacino e le vertebre del tratto
lombare.
Il passaggio delle vertebre da una posizione compressa (lordosi) ad un
allineamento, unito alla massima decompressione, dilata i dischi e ne permette una rapida
reidratazione e attivazione metabolica. Anche i muscoli del tratto lombare subiscono uno
stiramento positivo (stretching) che contribuisce a rilasciarli e a smaltirne le tossine
accumulate.
La metodologia è simile allo stretching:
- 6-8 secondi per andare in allungamento (lentamente);
- 20-30 secondi di mantenimento della posizione di massimo allungamento;
- 6-8 secondi per tornare alla posizione di partenza (lentamente);
- 6-8 serie totali intervallate da 45-60 secondi di recupero.
Alcuni esercizi che utilizzano la gravità e la cui posizione non determina disagio posturale
(Figura: esercizi n. 7 e 8) prevedono un tempo unico di allungamento e decompressione di circa
10 minuti. L'esercizio n. 8, a causa dello stiramento del nervo sciatico dovuto alla flessione
delle cosce a gambe tese, è sconsigliato in presenza di lombosciatalgia.
Alcuni esercizi di decompressione della colonna lombare

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