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La moda del momento in merito all’integrazione
sono i cosiddetti "stack termogenici".
Lo "stack" per eccellenza
è quello definito ECA, la cui composizione classica è la
seguente: 20 mg. di efedrina, 200 mg. di caffeina e 300 mg. di aspirina. La
combinazione andrebbe assunta 3 volte al giorno ma preferibilmente non di sera in
quanto può provocare agitazione e insonnia.
Ecco brevissimamente, la teoria che
c’è dietro lo "stack" ECA:
l'efedrina agisce sul sistema
nervoso simpatico e stimola il rilascio di una sostanza detta Noradrenalina, che ha
la proprietà di favorire l'incremento della lipolisi (ad onor del vero, però,
sembra che l’efficacia degli "stack" sia dovuto solo per un terzo all’incremento
della lipolisi; il resto è dovuto al fatto che gli "stack" riducono l’appetito)
mediante un’azione sui recettori beta adrenergici che si trovano sulle membrane
delle cellule adipose.
Come al solito, però, il nostro
organismo non consente "manipolazioni" senza prendere le contromisure e
quindi cerca di opporsi a tale processo mediante alcune sostanze: l'adenosina, la
fosfodiesterasi e le prostaglandine.
La caffeina ha la proprietà di
inibire le prime due, mentre l’aspirina limita l’azione della terza: ecco il
perché la combinazione risulta più efficace dell’insieme delle azioni delle
singole sostanze!
Fin qui, troppo bello per essere
vero, e infatti – come sempre - c’è il rovescio della medaglia.
L’eccessiva stimolazione del
sistema nervoso centrale rende la combinazione potenzialmente pericolosa: per
chiunque abbia voglia di intraprendere una strada del genere è d’obbligo un
elettrocardiogramma (se il cuore non è a posto o in presenza di tachicardia è bene
scordarsi l’ECA) e la misura della pressione sanguigna (se è alta addio ECA).
Proprio per questo motivo, il
Ministero della Sanità, ha deliberato la NON commercializzazione dell’ECA in
Italia! Da ciò segue che in commercio non si troveranno (almeno secondo i canoni
della "stretta legalità"….) prodotti che contengono le tre sostanze
insieme, anche se alcuni aggirano il problema importando direttamente dagli USA
prodotti come l’Hydroxicut della Muscle-Tech o il Ripped Fuel della twinlab.
Comunque, se potenziali problemi
legali o di salute non bastano per sconsigliarvi tale combinazione, ecco una
considerazione che forse può farlo: alcune ricerche suggeriscono che l'aspirina ed
in generale i farmaci antiinfiammatori non steroidei (NSAIDS) hanno la capacità di
interferire con vari processi di riparazione e/o ricostruzione muscolare! In altre
parole, sembra che l’ECA (visto che contiene aspirina) possa avere un ruolo
negativo nella costruzione o quantomeno nel mantenimento delle masse muscolari.
Ok, incassiamo il colpo, ma non
arrendiamoci subito nella nostra battaglia al grasso: ci sono ancora molte frecce al
nostro arco!
Sempre restando nel campo degli
"stack termogenici", esistono anche delle versioni – più sicure e
legali (e quindi commercializzate in Italia) - in cui l’efedrina viene sostituita
con la sinefrina, che pur agendo più o meno allo stesso modo dell’efedrina, è
potenzialmente meno pericolosa, in quanto stimola meno il sistema nervoso centrale.
Tra i vari "stack" legali
in commercio - per quanto appena visto – può essere meglio scegliere combinazioni
che non contengono aspirina e, magari, con l’aggiunta di L-Tirosina che ha la
proprietà di amplificare gli effetti delle suddette combinazioni.
In verità, esiste anche un’altra
strada (che personalmente preferisco), forse più "lenta", ma decisamente
meno pericolosa e soprattutto più salutare, che consiste nel ricorrere a delle
sostanze come il cromo, l’Acido Lipoico (che tra l’altro è un potente
antiossidante) e il Citrimax che agiscono come dei "ripartitori di
nutrienti". Anche in questo caso, l’effetto sinergico tra tali sostanze può
essere di grande interesse, in quanto, le prime due "spianano" una corsia
preferenziale dei nutrienti verso i muscoli, piuttosto che verso le cellule grasse;
la terza limita la conversione di carboidrati in grassi. Tali "ripartitori di
nutrienti", vanno assunti preferibilmente ai pasti principali e soprattutto in
quelli ricchi di carboidrati.
Una molecola da non sottovalutare
nella nostra battaglia al grasso è l’Acetil-L-: è stato riscontrato che
l'integrazione di acetil-L-carnitina aumenta l'ossidazione dei grassi e di altri
substrati a livello mitocondriale di più del 200%.
Comunque, è molto
"limitante" associare quest’importante molecola soltanto all’argomento
dimagrimento, in quanto le sue proprietà sono davvero molteplici: attività di
neuroprotezione, stimolazione dell’ipotalamo (che può comportare una maggior
produzione di testosterone endogeno), azione anti-cortisolo, azione anti-stress,
ecc.
Un’ultima considerazione può
essere fatta in relazione al tipo di proteine da adottare nel periodo in cui si
cerca di raggiungere una miglior definizione. Ebbene, è stato notato che le
proteine isolate della soia "SUPRO", sono capaci di alzare la produzione
endogena di tiroxina (T4) e conseguentemente il metabolismo. Ciò è particolarmente
utile nei periodi di definizione in quanto la restrizione calorica dovuta alla dieta
tende ad abbassare il metabolismo.
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