Eccesso di Vitamina C | Cause, Fa Male? Rischi per la Salute

Troppa Vitamina C

Cosa Provoca?

Nell'uomo, un eccesso di vitamina C può provocare principalmente disturbi di natura gastro-intestinale, come crampi addominali e diarrea.

Inoltre, nei soggetti predisposti, troppa vitamina C (>2g/die) può favorire la comparsa di calcoli renali.

Tuttavia, va specificato che, in assenza di patologie, un eccesso di vitamina C rispetto ai fabbisogni viene rapidamente eliminato attraverso le urine 1.

Da cosa è Provocato?

Un eccesso di vitamina C nell'organismo umano può dipendere da una somministrazione esagerata di integratori di vitamina C.

Molto difficilmente, in condizioni normali, un eccesso di vitamina C è correlato a un'assunzione sregolata di frutta, verdura o altri cibi ricchi di questa vitamina.

Che cos'è?

Acido Ascorbico

La vitamina C è una molecola idrosolubile, ovvero solubile in ambiente acquoso, conosciuta anche come acido ascorbico.

Si tratta di un micronutriente vitale, che dev'essere assunto tramite la dieta (o attraverso un'adeguata integrazione) perché il nostro organismo non è in grado di sintetizzarlo.

Per assicurare all'organismo una corretta quantità di acido ascorbico, è importante assumere alimenti ricchi di vitamina C.

Curiosità

Una grave carenza di vitamina C può provocare una malattia potenzialmente mortale, nota come scorbuto.

A Cosa Serve?

Perché Assumere la Vitamina C?

Non riuscendo a sintetizzarla, l'organismo umano richiede l'assunzione della vitamina C dall'esterno.

La frutta e la verdura sono le principali fonti naturali di questa vitamina. In caso di mancata assunzione tramite la dieta, la vitamina C dev'essere ingerita tramite un'adeguata integrazione.

Infatti, i benefici legati all'assunzione della vitamina C sono molteplici, e possono essere così riassunti:

  • incrementa e sostiene la capacità antiossidante, proteggendo l'organismo dall'eccesso di radicali liberi;
  • concorre alla rigenerazione di altre molecole antiossidanti (es. vitamina E);
  • può sostenere la corretta funzionalità del sistema immunitario, poiché velocizza la guarigione in presenza di raffreddore o altri sintomi influenzali;
  • è benefica per la sintesi di collagene, dunque può sostenere la salute dei tessuti ricchi di connettivo (pelle, cartilagini, gengive e vasi sanguigni);
  • può ridurre l'azione nociva di additivi come i nitrati, i nitriti e altre sostanze chimiche prodotte nella preparazione degli alimenti e durante la digestione;
  • partecipa a varie reazioni biochimiche che avvengono all'interno dell'organismo umano (es. attivazione dell'acido folico, conversione del colesterolo in acidi biliari, assorbimento intestinale del ferro ecc.).

Inoltre, studi di coorte prospettici indicano che maggiori livelli di vitamina C circolanti nel plasma si associano a minori rischi di ipertensione, malattia coronarica e ictus.

Da quanto emerge da vari studi, si è osservato che maggiori assunzioni dietetiche di vitamina C - o concentrazioni più elevate nel sangue - sono state collegate a:

  • una riduzione del rischio di ictus del 19-42% rispetto ai soggetti con le più basse concentrazioni sieriche 2, 3, 4;
  • minori rischi di mortalità specifica per cancro e per tutte le cause 5;
  • un rischio inferiore del 25% di malattie cardiache 6;
  • una riduzione del colesterolo nel sangue 7;
  • un rischio ridotto di sviluppare ipertensione 8;
  • un minor rischio di diabete 9;
  • una riduzione del rischio di malattie cardiache in caso di aumentata assunzione di vitamina C dagli alimenti (nessun beneficio osservato con l'integrazione) 10;
  • una lieve riduzione della pressione arteriosa 11;
  • una riduzione dei livelli ematici di acido urico nei soggetti che integrano in maniera adeguata la propria alimentazione con vitamina C rispetto a quelli che ne assumono meno 12, 13;
  • una riduzione del rischio di gotta del 44% nelle persone che assumono un integratore di acido ascorbico 14;
  • un miglioramento della funzione cognitiva e un minor rischio di compromissione cognitiva (nei soggetti anziani con una più alta concentrazione plasmatica di vitamina C) 15.

Livello di Assunzione Tollerabile

Quantità Massima Giornaliera Sicura

Per prevenire la comparsa di diarrea e disturbi gastrointestinali nei soggetti generalmente sani, si è cercato di stabilire un valore che corrispondesse al limite di assunzione tollerabile.

Questa soglia è definita Upper Intake Level (riconosciuta dall'acronimo UL), e identifica la quantità massima di assunzione giornaliera presumibilmente sicura per la maggior parte degli individui (97-98% della popolazione generale).

Ci sono pareri discordanti riguardo il valore dell'Upper Intake Level:

  • in Italia, la dose massima quotidiana di vitamina C ammessa dal Ministero della Salute negli integratori alimentari è di 1 grammo al giorno;
  • negli Stati Uniti e in Canada, il livello di assunzione tollerabile per la vitamina C è di 2 grammi (2.000 mg) al giorno per gli adulti.

Attenzione

Una dose pari a 2 grammi al giorno di vitamina C rappresenta una quantità molto elevata, che equivale, ad esempio, all'acido ascorbico contenuto in 29 arance o in 13 peperoni 16, 17!

In generale, secondo l'Autorità europea per la sicurezza alimentare non sembra sia attualmente possibile stabilire un livello standard di limite massimo perché non ci sono prove sufficienti per stabilire un UL per la vitamina C 18.

Inoltre, va considerato anche il metabolismo della vitamina C nei pazienti che soffrono di determinate malattie: in simili circostanze, i livelli tollerabili di vitamina C potrebbero essere nettamente superiori rispetto a quello dei soggetti sani 19.

Tuttavia, in generale, sono stati individuati alcuni limiti giornalieri di assunzione massima tollerabile per la vitamina C nelle varie fasce di età, riportati in tabella.

Fase di vita Limite superiore
Dalla nascita a 12 mesi Non stabilito
Bambini da 1 a 3 anni 400 mg
Bambini 4-8 anni 650 mg
Bambini 9-13 anni 1.200 mg
Ragazzi 14-18 anni 1.800 mg
Adulti 2.000 mg

Dose Ottimale

Quanta Vitamina C Assumere?

Secondo la FDA (Food and Drug Administration), le attuali raccomandazioni per l'assunzione di vitamina C sembrano essere 20:

  • 75 mg al giorno per le femmine adulte, con aumenti di:
    • 10 mg per la gravidanza;
    • 45 mg per l'allattamento.
  • 90 mg al giorno per i maschi adulti;
  • 15-45 mg al giorno per i bambini;
  • 45-75 mg al giorno per gli adolescenti;
  • 40-50 mg al giorno per i neonati (<12 mesi).

Le raccomandazioni per l'assunzione di vitamina C richiedono aumenti 35 mg per i fumatori.

La massima efficacia di assorbimento intestinale si ottiene a dosaggi giornalieri di vitamina C fino a 200 mg.

Per assicurare un apporto ottimale di acido ascorbico, è consigliabile assumere 1 grammo di vitamina C proveniente dagli integratori, e di accompagnare con una dieta ricca di frutta e verdura 21.

Megadose di Vitamina C

Cosa Significa?

Il termine "megadose di vitamina C" descrive l'assunzione di acido ascorbico in quantità sensibilmente superiore rispetto alle RDA.

In condizioni normali, apporti di vitamina C tra 200 e 400 mg al giorno nei giovani adulti sani permettono che le concentrazioni plasmatiche di questa vitamina raggiungano lo stato stazionario (tra 60 e 80 μmol/l) 22, 23.

Di conseguenza, una megadose - ovvero un incremento dell'apporto di acido ascorbico - non si accompagna ad alcun aumento sensibile delle concentrazioni plasmatiche di Vitamina C:

  • non esiste alcuna giustificazione per assumere dosi esagerate di vitamina C in soggetti sani 24.

Medicina Alternativa

Un'assunzione esagerata di vitamina C viene talvolta promossa dalla medicina alternativa come trattamento per il comune raffreddore, la polmonite, il cancro, la poliomielite e varie altre malattie.

In realtà, per la scienza ufficiale, le prove a sostegno delle megadosi di vitamina C rimangono insufficienti.

Sicurezza

Scarsa Tossicità della Vitamina C

La vitamina C è ottimamente tollerata anche ad alte dosi e si contraddistingue per una bassa tossicità.

A differenza delle vitamine liposolubili, quelle idrosolubili - come la vitamina C - non vengono immagazzinate nel corpo.

Infatti, in caso di assunzione esagerata rispetto ai fabbisogni, gli eccessi di acido ascorbico vengono eliminati rapidamente con le urine:

  • grazie a questo meccanismo, nei soggetti sani non vi sono rischi da sovraccarico di vitamina C (al contrario delle assunzioni eccessive di vitamina A e di vitamina D).

Attenzione

Proprio perché l'organismo umano non può immagazzinare riserve significative di vitamina C, è importante seguire una dieta ricca di frutta e verdura, e di altri alimenti fonte di vitamina C 25.

Danni da Eccesso di Vitamina C

Diarrea, Nausea e Crampi allo Stomaco

I rischi più frequenti causati da un eccesso di assunzione di vitamina C riguardano i disturbi digestivi, quali in particolare:

  • diarrea;
  • nausea;
  • crampi allo stomaco;
  • acidità/reflusso gastrico.

Nei soggetti predisposti, un eccesso di vitamina C può provocare calcoli renali.

Diarrea, Nausea e Crampi allo Stomaco

Le reazioni avverse di natura digestiva sono strettamente correlate all'effetto osmotico prodotto dalla quota di vitamina C non assorbita dalla mucosa intestinale.

Infatti, la vitamina C in eccesso, richiama acqua nel lume intestinale, provocando effetti collaterali come crampi addominali, gonfiori e diarrea.

Va tuttavia considerato che la capacità di assorbimento intestinale della vitamina C è pari al 100% della dose assunta soltanto fino a dosi di circa 200 mg alla volta.

Attenzione

Un'integrazione superiore a 500 mg/dose provoca un assorbimento frazionalmente minore della vitamina C in eccesso, che tende a diminuire in maniera inversa rispetto all'aumento della dose.

Molto spesso, gli effetti collaterali di natura digestiva tendono a manifestarsi quando si superano i 2 grammi per dose.

In alcuni casi, tuttavia, va segnalato che in ambito clinico molti pazienti ricevono megadosi di vitamina C senza lamentare apparenti effetti collaterali 26.

In genere, in presenza di diarrea, nausea o crampi addominali provocati da un eccesso di vitamina C, è consigliato ridurre la dose o suddividerla in più assunzioni quotidiane 27, 28, 29.

Si raccomanda sempre la supervisione del medico.

Curiosità

Alcuni pazienti affetti da polmonite hanno ricevuto fino a 100 g/giorno di vitamina C senza sviluppare diarrea, a causa dei cambiamenti nel metabolismo della vitamina C causati dall'infezione 30.

Acidità e Reflusso Acido

Sebbene non ci siano prove scientifiche dimostrate, un eccesso di vitamina C può portare ad acidità di stomaco e reflusso acido 31, 32, 33, 34.

Per i soggetti che tendono a soffrire di disturbi gastrointestinali, può essere consigliabile la sostituzione di integratori di acido ascorbico con altri integratori a base di sali dell'acido ascorbico (come l'ascorbato di magnesio, l'ascorbato di sodio, l'ascorbato di calcio, l'ascorbato di potassio ecc.), che risultano "tamponati" - dunque meno acidi - rispetto all'acido ascorbico puro.

Calcoli Renali

Secondo quanto emerge da vari studi, sembra che alte dosi di vitamina C abbiano un ruolo nello sviluppo dei calcoli renali.

Nei soggetti predisposti, l'eccesso di vitamina C potrebbe:

  • aumentare l'escrezione di ossalato urinario e acido urico;
  • contribuire alla formazione di calcoli renali.

Tuttavia, da questi studi sono emersi risultati contrastanti. Infatti, mentre alcuni studi hanno riportato che la vitamina C supplementare possa incrementare le concentrazioni di ossalato urinario 35, 36, 37, altri non confermano questa relazione 38, 39, 40:

  • in uno studio in cui gli adulti hanno assunto un integratore di vitamina C da 1.000 mg due volte al giorno per 6 giorni, la quantità di ossalato escreta nelle urine è aumentata del 20% 41;
  • secondo un'analisi, dosi molto elevate di vitamina C supplementare (più di 2 g al giorno) possono aumentare il rischio di calcoli renali negli uomini 38, mentre i comuni apporti dietetici di vitamina C (75-100 mg al giorno) non sono collegati ai calcoli renali;
  • due ampi studi prospettici di coorte hanno riferito che l'assunzione di dosi uguali o maggiori di 1.500 mg di vitamina C al giorno non ha aumentato il rischio di formazione di calcoli renali, rispetto ai soggetti che ne assumevano meno di 250 mg al giorno 39, 40.

Prestazioni Atletiche

Un'assunzione eccessiva di vitamina C può provocare ripercussioni negative dal punto di vista delle prestazioni atletiche.

I radicali liberi prodotti dall'organismo durante l'allenamento sono un sottoprodotto del metabolismo, la cui quota prodotta è proporzionale alla durata e all'intensità dell'allenamento 41.

Dato che i radicali liberi possono favorire danno muscolare e affaticamento, alcuni Autori ritengono che l'assunzione di integratori antiossidanti possa rappresentare un rimedio efficace per attenuare il loro effetto dannoso, migliorando di conseguenza le prestazioni e il recupero muscolare 42.

Più in particolare, si è osservato che la vitamina C è in grado di:

  • ridurre i livelli di radicali liberi prodotti durante l'esercizio fisico, attenuando lo stress ossidativo 43;
  • ridurre i danni muscolari, la disfunzione immunitaria e l'affaticamento indotti dall'esercizio fisico 44, 45;
  • incrementare presumibilmente la performance sportiva.

Tuttavia, simili considerazioni possono essere considerate solo nelle persone con un basso stato di vitamina C 46.

Viceversa, un eccesso di acido ascorbico può perfino provocare un effetto contrario, interferendo con l'adattabilità dell'organismo all'esercizio fisico, fino ad annullare alcuni dei benefici per la salute associati all'allenamento 47, 48, 49.

Paradosso Antiossidante della Vitamina C

Un eccesso di vitamina C potrebbe paradossalmente promuovere - dunque non pevenire - i danni ossidativi.

Nonostante la sua efficacia altamente antiossidante riconosciuta negli organismi viventi, alcuni studi in vitro hanno dimostrato che, in presenza di rame e/o ferro, dosi eccessive di vitamina C possono produrre una paradossale attività pro-ossidante 50, 51.

Tuttavia, va detto che non sono attualmente disponibili prove scientifiche attendibili che la vitamina C supplementare, in condizioni fisiologiche o nell'uomo, possa promuovere il danno ossidativo 52.

Rischi da Eccesso di Vitamina C e Accumulo di Ferro

Tra le varie funzioni benefiche associate alla vitamina C, si ricorda anche la sua partecipazione a varie reazioni biochimiche dell'organismo umano, tra cui anche il miglioramento dell'assorbimento del ferro alimentare.

Tuttavia, gli individui predisposti a un accumulo di ferro nel sangue dovrebbero fare attenzione nell'assumere integratori di vitamina C.

Infatti, in queste circostanze, un eccesso di vitamina C può provocare un sovraccarico di ferro, che può provocare conseguenze anche gravi, come danni a carico di cuore, fegato, pancreas, tiroide e sistema nervoso centrale 53, 54, 55.

Cancro al Seno e Vitamina C in Eccesso: Cosa c'è di Vero?

In base a quanto emerge dal pensiero di alcuni Ricercatori, potrebbe esserci la possibilità che l'uso di integratori di vitamina C sia associato a un aumento del tasso di cancro al seno nelle donne in postmenopausa che seguivano già una dieta ricca di vitamina C 56.

Va comunque specificato che si tratta di una semplice ipotesi, non confermata da prove dimostrabili.

Infatti, secondo un altro studio effettuato nel 2014 si è osservato l'opposto, ovvero un minor rischio di mortalità totale e specifica per cancro al seno nelle donne che assumono di vitamina C proveniente dalla dieta e dagli integratori 57.

Vitamina C e Controindicazioni

Quando Sono Controindicati gli Integratori di Vitamina C?

In alcune circostanze, non solo l'eccesso, ma anche una supplementazione inadeguata con integratori di vitamina C potrebbe risultare dannosa in alcuni soggetti.

In particolare, un'integrazione sregolata di vitamina C può essere controindicata nei pazienti:

  • affetti da insufficienza renale cronica;
  • sottoposti a dialisi;
  • in terapia digitalica;
  • affetti da malattie da eccesso di ferro (es. emocromatosi);
  • oncologici;
  • in terapia con anticoagulanti (es. warfarin): queste persone dovrebbero limitare l'assunzione di vitamina C a dosi inferiori al grammo al giorno e far monitorare il tempo di protrombina dal medico dopo la terapia anticoagulante 58; infatti, un eccesso di vitamina C potrebbe bloccare l'azione del warfarin e ridurne l'efficacia;
  • in terapia con estrogeni (es. pillola contraccettiva): in vitro, la vitamina C potrebbe aumentare gli ormoni estrogeni (estradiolo, estrone, esestrolo ecc.), anche se non è ancora del tutto chiaro se questa interazione si verifichi o meno in vivo 59;
  • in terapia con farmaci antipsicotici e antiretrovirali: alcuni casi clinici suggeriscono che la vitamina C supplementare possa abbassare le concentrazioni ematiche di alcuni farmaci, come la flufenazina (farmaco antipsicotico) e l'indinavir (farmaco antiretrovirale) 60.

In tutti questi casi, non solo è raccomandato il parere del medico prima di assumere integratori di vitamina C, ma potrebbe risultare fortemente controindicata una sua assunzione in eccesso.